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Ufficio Pace e Cooperazione Internazionale

 Bergamo ha dimostrato, in questi anni, di essere terra di pace, di rendere comprensibile, secondo valori comuni e specificità d'appartenenze composite, la propria avversione allo strumento della guerra vissuto come sconfitta dell'umanità e della politica, spirale originante solo violenza e intolleranza, occasione di utilizzo immorale di risorse, violazione della Costituzione repubblicana.

  L’Ufficio Pace e Cooperazione Internazionale nasce dalla città e dal territorio: Bergamo esprime storicamente una grande sensibilità (trasversale a tutte le opzioni culturali ed ideali) a pensarsi come “città di e per la pace”, come “tenda di Abramo” aperta all’accoglienza, come territorio “glocale” (profonde radici e rami in tutto il mondo), come comunità che co-opera corresponsabilmente con altre comunità per uno sviluppo più equo e partecipato dell’intero pianeta (sono più di 1000 i progetti di cooperazione internazionale che vedono attivi organizzazioni ed associazioni bergamasche). Le linee programmatiche di questa amministrazione valorizzano questa dimensione di città “impegnata nella promozione di una educazione e di una cultura di pace che permei i comportamenti individuali, collettivi e le scelte amministrative) e propongono come metodo il confronto partecipativo con la pluralità dei movimenti, associazioni, gruppi che in questi anni hanno contribuito a una diffusa e radicata sensibilizzazione sui temi della convivenza civile, della cooperazione per lo sviluppo.

Recapito

Palazzo Frizzoni, piazza Matteotti 27 -
tel. 035.399.332/333 fax 035.399.471

pacecooperazione@comune.bg.it

  In particolare il coinvolgimento delle comunità di immigrati in Bergamo e delle comunità locali dei paesi dei Sud del mondo dà ai progetti ed alle iniziative il respiro di un percorso per dare effettività alla dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo, alla costituzione italiana, agli obiettivi del Millennio che la comunità mondiale si e’ data all’inizio secolo. La cooperazione decentrata per un ente locale è soprattutto costruzione di reti territoriali come strumento fondamentale di promozione condivisa e multicomposita di progetti che, oltre l’emergenza, attivino (qui e là) processi di sviluppo economico, sociale, culturale che coinvolgono le comunità  partner: ciò dando continuità alle esperienze - originali e profonde - che hanno visto realizzare processi di co-evoluzione  reciproca  tra Bergamo e Bosnia, Kosovo, Afghanistan, Sri Lanka, Cuba, Bolivia, Senegal, Eritrea, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Malawi e tanti altri…
 

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data ultima modifica: 18/03/2010