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Bergamo e Sant'Alessandro

Dalla stazione ferroviaria si può giungere in via Sant'Alessandro, dove sorge la chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, percorrendo viale Papa Giovanni XXIII e via XX Settembre. Documentata dal 1133, la chiesa ha come simbolo la colonna di rocchi, d'epoca romana, ricomposti nel 1619. All'interno si possono ammirare: "Il martirio di SantAlessandro" (1623) di Enea Salmeggia, "Santa Grata raccoglie il capo di SantAlessandro" (1620) di Gian Paolo Cavagna, "Il martirio di San Maurizio" di Alessandro Balestra (?) e "SantAlessandro che attraversa lAdda" di Francesco Zucco.
Percorrendo tutta la via Sant'Alessandro si giunge allo Spalto di San Giacomo e da lì, imboccando il viale delle Mura che porta alla Città Alta, si raggiunge Colle Aperto, da dove, attraversando Porta Sant'Alessandro, si arriva a Borgo Canale dove, un tempo, sorgeva la "cittadella alessandrina", distrutta nel 1561 per consentire la costruzione delle mura venete.
L'antico complesso è commemorato, proprio all'inizio della via, da una colonna e da una lastra di marmo sulla quale è incisa una sua ipotetica ricostruzione. Il documento più antico che nomina la Basilica Alessandrina e il martire Alessandro è un testamento del 774. Diversi documenti testimoniano anche la presenza di una Corte di Sant'Alessandro al cui interno si trovavano due chiese: quella di S. Alessandro e quella di S. Pietro. Viene inoltre riportato che la Basilica Alessandrina, al cui interno era sepolto il Santo, era vicina alla porta detta di Sant'Alessandro e nei pressi vi erano edifici con funzione di residenza, assistenza e ospitalità. I terreni intorno, di proprietà del Vescovo, erano denominati "Vigna di SantAlessandro".
L'immagine più antica della chiesa è quella dipinta da Jacopino Scipioni, nel 1529, nella pala "Madonna col bambino, i santi Proiettizi, Giovanni Vescovo, Esteria e Giacomo con angeli musicanti", che oggi si trova in un altare laterale della chiesa di San Pancrazio.
In via Borgo Canale si trova la chiesa di Santa Grata inter Vites dove, sulla parete dell'abside vi è raffigurata "Santa Grata che porge la testa di SantAlessandro a San Lupo" (1653) di Giacomo Barbelli e sulla cupola "SantAlessandro nella gloria di Santa Grata".
Ritornando verso Colle Aperto, attraversare piazza Cittadella e piazza Mascheroni, girare a destra in via San Salvatore e proseguire su via Arena. Qui si trova il monastero di Santa Grata in Columnellis, il più antico insediamento monastico di cui si ha memoria nella diocesi bergamasca. Nell'anno 1027 vi fu trasferito il corpo di Santa Grata, che originariamente si trovava nella chiesa a lei dedicata in Borgo Canale. Nel 1600 fu consacrato a Santa Grata l'altare maggiore e nella terza cappella di destra è conservata l'urna con i resti della Santa. Nel presbiterio si trova la pala "Madonna con il Bambino in gloria e i santi Lupo, Esteria, Grata, Caterina dAlessandria, Scolastica, Benedetto e Lorenzo" (1623) di Enea Salmeggia.
Nella prima cappella di destra, dedicata a Sant'Alessandro, si possono ammirare la tela di Fabio Ronzelli "SantAlessandro a cavallo libera Bergamo dallassedio degli spagnoli" (1629) e due dipinti di Carlo Ceresa del 1639 "Esequie di SantAlessandro" e "Tentativo di trafugamento del corpo di SantAlessandro".
La chiesa è aperta la domenica dalle 16.00 alle 17.00 (l'orario può essere soggetto a variazioni).

SantAlessandro

Da via Arena si giunge in piazza Duomo dove sorge la Cattedrale di Sant'Alessandro Martire (Duomo).
Il 26 Agosto 1889 fu inaugurata la facciata progettata da Angelo Bonicelli e all'interno diverse sono le opere legate a Sant'Alessandro da segnalare.
Nel presbiterio si trova "Il martirio di SantAlessandro" (1694) di Nicolò Malinconico, mentre in controfacciata vi sono "SantAlessandro calpesta gli idoli" e "Santa Grata raccoglie il capo di SantAlessandro" (1704) di Pier Paolo Raggi.
Sulla tazza della cupola è decorata "Apoteosi di SantAlessandro" (1853) di Francesco Coghetti, mentre sulla sommità della cupola si trova la statua di Sant'Alessandro vessillifero di Carlo Brogli (1851).
Sulla facciata si trovano il gruppo in bronzo di Sant'Alessandro onorato da un angelo, di Paolo Sozzi (1898) e le due statue in marmo di San Fermo e San Rustico di Antonio Rota (1898).
Da piazza Duomo, attraversare piazza Vecchia e prendere per via Gombito. Giunti in Piazza Mercato delle Scarpe scendere da via Porta Dipinta e, oltrepassata Porta Sant'Agostino, scendere per via Pignolo. Qui si trova la chiesa di Sant'Alessandro della Croce. L'attuale facciata, iniziata nel 1922 su disegno di Virginio Muzio, fu compiuta dall'architetto Agostino Caratati che scelse come decorazione la statua di Sant'Alessandro che regge una croce di ferro e gli affreschi, opera dei pittori bergamaschi Bonomelli, Galizzi e Belotti raffiguranti "SantAlessandro che resuscita un morto", "Il martirio di SantAlessandro" e "Santa Grata che porta il capo mozzo di SantAlessandro". Dietro l'altare maggiore si trova la pala di Antonio Cifrondi "Martirio di SantAlessandro", del 1698.
Sulla volta della navata, del transetto e del presbiterio Federico Ferrari dipinse, attorno al 1770, otto medaglioni: "SantAlessandro in carcere", "SantAlessandro resuscita un morto", "SantAlessandro atterra lara degli idoli pagani", "SantAlessandro predica alle folle", "Larresto di SantAlessandro", "La decapitazione di SantAlessandro", "Santa Grata presenta a San Lupo il capo di Alessandro" e "Il tentativo di profanare lurna sepolcrale del Santo".
Nella prima cappella a destra dell'ingresso vi è l'opera di Fabio Donzelli "Tumulazione di SantAlessandro", del 1629, in cui è ben visibile, tra le mani di un uomo, il modello della Basilica Alessandrina.
Nella Cappella del Suffragio si trova il "SantAlessandro" di Gianpaolo Cavagna.
L'altare liturgico è costituito da un'antica arca di pietra che la tradizione vuole provenga dalla Basilica di Sant'Alessandro.
In fondo a via Pignolo proseguire sulla via Borgo Palazzo e girare a destra in Via Cappuccini dove si trova la chiesa di Sant'Alessandro in Captura, annessa al convento dei frati cappuccini e chiamata così perchè un'antica tradizione la vuole fondata da Carlo Magno, sul luogo dove fu catturano il Santo Patrono. All'interno vi è il grande quadro "La Vergine, SantAlessandro, San Francesco, Santa Chiara e SantOrsola" di Palma il Giovane.
La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.00 (le visite non sono permesse durante le SS. Messe) e dalle 15.00 alle 18.30 (l'orario può essere soggetto a variazioni).

Sant'Alessandro

data ultima modifica: 27/09/2013



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