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Giacomo Costantino Beltrami

Beltrami

(Bergamo 1779 - Filottrano, Ancona 1855). Andò a combattere per la Repubblica Cisalpina, fondata da Napoleone, ansioso, come tanti giovani libertari dell'epoca, di cambiare il mondo. Partecipò ai primi moti libertari italiani; imprigionato più volte, nel 1818 fu accusato di cospirazione contro lo Stato Pontificio ed evitò il patibolo riuscendo a farsi assolvere.Nel 1821 si trasferì in Francia, poi a Londra: anche qui la situazione era angusta per il suo spirito libertario. Vi rimase solo qualche mese. Nel novembre 1822 s' imbarcò da Liverpool per Philadelfia negli Stati Uniti d'America, e a St. Louis, affascinato dal nuovo mondo e dalle grandi praterie, si unì alla spedizione di Clark, il cui compito era di ispezionare i forti del corso superiore del Mississipi. A cavallo o in canoa Beltrami esplorò le terre dei Siuox e dei Chippewa, dove si fece conoscere e apprezzare per il coraggio. Quindi partecipò alla spedizione del maggiore Long verso i confini del Canada, fino all'area del Red River, proseguendo da solo verso il Red Lake, dove scoprì un piccolo lago che battezzò lago Giulia (oggi Itasca) in onore di Giulia De Medici Spada, che lui ritenne le sorgenti più settentrionali del Mississipi: la data era quella del 31 agosto 1823. Nel Minnesota portano il suo nome la contea più estesa dello Stato (Beltrami County) e i monti con le sorgenti da lui scoperte. I viaggi in Messico e ad Haiti, un coinvolgimento nelle rivoluzioni di Parigi (1830) e di Roma (1848) completano il quadro delle sue avventure. A Beltrami si deve la stesura di un dizionario Inglese-Sioux e interessanti scritti di etnografia e geografia tra i quali La decouverte des sources du Mississipi e de la Rivière sanglante basate sui diari di viaggio. Pare che al suo personaggio si sia ispirato Fenimore Cooper per la stesura del romanzo l'Ultimo dei Mohicani. I reperti da lui raccolti costituiscono la parte più cospicua della Sezione di Etnografia del Museo Caffi. Nella sua impressionante corrispondenza si trovano missive di Jefferson, La Fayette, Chateaubriand e Constant, alcune delle quali finora inedite.

data ultima modifica: 16/01/2006



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