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Angelo Mai

Mai


(Schilpario, Bergamo, 1782-Castelgandolfo, Roma, 1854) gesuita, cardinale, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana e poi della Vaticana, profondo conoscitore di letterature orientali e classiche; acuto studioso di palinsesti, trasse alla luce testi di Frontone, Dionigi di Alicarnasso, e il De Republica di Cicerone: tale scoperta gli meritò, da parte di Giacomo Leopardi, la celebre canzone Ad Angelo Mai quand'ebbe trovato i libri di Cicerone della Repubblica (1820). Dopo i primissimi studi compiuti nelle scuole di Clusone, entrò nel Seminario di Bergamo, per passare poi nella casa di noviziato dei Gesuiti a Colorno (Parma) e a Napoli, dove insegnò in quel Collegio Mariano; segretario generale della Santa Congregazione di Propaganda Fide, fu creato cardinale nel 1838; è sepolto a Roma nella chiesa di Santa Anastasia, di cui era titolare. La sua straordinaria produzione letteraria comprende: Scriptorum veterum nova collectio e vaticanis codicibus edita (1825), Classicorum auctorum e vaticanis codicibus editorum (1828), Spicilegium romanum (1839), Nova patrum bibliotheca (1852). Dopo la morte del cardinale Mai, la sua libreria fu acquistata, per la Biblioteca Vaticana, dal beato Pio IX.
Nel 1954, ricorrendo il I Centenario della morte, gli fu intitolata la Civica Biblioteca di Bergamo.

Per saperne di più:
Catholic encyclopedia: Angelo Mai

data ultima modifica: 22/02/2010



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