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Campagna per la liberazione di Elkassim
notizia pubblicata in data : giovedì 27 dicembre 2007
Britel Abou Elkassim è cittadino italiano e marocchino che ha vissuto per lungo tempo a Bergamo. A seguito di un'odiosa campagna di stampa, in cui è stato accusato senza alcuna prova di terrorismo e di essere un seguace di Bin Laden, nel 2002 è stato arrestato in Pakistan, dove si trovava per lavoro, e poi condotto in Marocco, dove nel 2004 è stato condannato a nove anni di carcere.
Elkassim è in sciopero della fame dal 16 novembre nel carcere di Äin Bourja, Casablanca. La sua protesta per un miglioramento delle condizioni di detenzione e contro gli atti di grave violenza subiti, è oggi finalizzata ad ottenere la sua liberazione, come preannunciato lo scorso 19 novembre. Le sue condizioni di salute diventano via via più preoccupanti.
Affiancandosi all'interessamento di diversi parlamentari italiani ed europei, il Sindaco di Bergamo si era già mobilitato nel maggio scorso chiedendo all'ambasciatore del Marocco in Italia di "farsi tramite presso sua Maestà Mohammed VI della richiesta di grazia reale e dell’autorizzazione a lasciare il territorio marocchino" per il nostro concittadino.
Oggi, dopo aver ricevuto la moglie di Kassim, Anna Pighizzini, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Prodi e al Ministro degli esteri D'Alema chiedendo un intervento deciso del Governo per salvare questa vita e questa libertà. E' in atto una campagna per Kassim organizzata da Fair Trials International, associazione di avvocati inglesi (sito in inglese).
LEGGI GLI ALLEGATI
Lettera del Sindaco a Prodi e D'Alema   - formato doc - 136 Kb

data ultima modifica: 28/12/2007