Previste punizione per chi va a studiare fuori dalla Repubblica.

Per lo storico Donato Calvi anche a Bergamo, territorio appartenente alla Repubblica Veneta, da oggi verrà applicato il Decreto che punisce gli studenti che vanno a studiare, in altri Stati... Da tempo Venezia vuole impedire che i propri giovani vadano a studiare in scuole od in università straniere, come sono uso fare da molto tempo. Questi studenti ora vengono pubblicamente criticati ed indicati come persone prive di onore e di dignità, quasi fossero dei traditori della Patria. Non solo vengono fustigati pubblicamente, ma, con l’entrata in vigore di questo Decreto, d’ora in poi verranno anche sanzionati con una ammenda di 500 scudi d’oro... una cifra sicuramente molto alta, anche per le famiglie benestanti. A pagarla dovranno essere loro stessi e, nel caso non fossero in grado di farlo, dovranno pagare i loro padri, il pagamento dovrà avvenire nel termine massimo di un mese. Ma c’è di più, il Calvi scrive che verrà ripristinata anche una Ordinanza, decretata nel lontano marzo 1521, e forse raramente, o mai applicata sino ad ora, in base alla quale questi giovani, una volta usciti dai confini dello Stato, sempre per ragioni di studio, non potranno ritornare in Patria. Questo rigore, il Calvi non lo dice, ma lo lascia intendere è conseguenza del fatto che sono troppe "le intelligenze" che lasciano la Repubblica, impoverendone così la vitalità sia culturale che economica.