Continua a mancare il pane.

In città, ed in provincia, la situazione alimentare è sempre molto grave perché manca il frumento e non c’è sufficiente produzione di pane... Per cercare di superare la crisi, con un Decreto dello scorso 4 ottobre il Prefetto aveva stabilito che il 20 ottobre, cioè due giorni fa, sarebbe stato il termine ultimo per la consegna, da parte degli agricoltori, del frumento, ma entro quella data risultavano ancora inadempienti moltissimi produttori. Il frumento avrebbe dovuto essere portato nei “ Granai del Popolo”, che sono i depositi pubblici, per poi essere distribuito ai fornai cittadini. Non è che i produttori dovessero consegnare tutto il frumento a loro disposizione, ma solo quella parte che risultava eccedente ai propri bisogni, un calcolo che le autorità hanno fatto con molta larghezza, proprio per evitare ciò che invece sta accadendo. Il fatto grave è che mentre in città manca il pane, situazione che sta creando notevole malessere, il grano non consegnato viene venduto a caro prezzo, probabilmente sul “mercato nero”. Secondo le analisi - per difetto - della Prefettura risultano inadempienti 62 Comuni, le cui amministrazioni hanno, per legge, il compito di garantire le consegne, per un totale di ben 4.985 quintali. Lo stesso colonnello Morley-Fletcher, Governatore militare di Bergamo, ha denunciato come “particolarmente grave ed immorale” la situazione ed ha impartito precise disposizioni per il controllo delle consegne: coloro che non si sono attenuti alle prescrizioni verranno arrestati e deferiti all’Autorità Giudiziaria. La Prefettura, intanto, ha istituito un apposito servizio di controllo ed i Carabinieri effettueranno controlli in tutta la provincia, ma in particolare nelle zone agricole della Bassa, dove vi è la maggiore concentrazione di inadempienze.