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Lo stemma del Comune di Bergamo

Simboli di ogni Comune sono lo Stemma e il Gonfalone, il cui uso è stato reso obbligatorio dal Reale Decreto n. 234 del 13 aprile 1905.
In questa pagina riportiamo la descrizione dello Stemma, la sua storia e il significato degli elementi araldici che lo caratterizzano.

Lo Stemma

stemma comuneLo Stemma è il complesso di figure, emblemi, colori e ornamentazioni che servono ad individuare una persona, una famiglia, una comunità o un ente.
Il Comune di Bergamo, Ente territoriale, risulta dotato di un proprio Stemma già all'inizio del XII secolo, anche se le notizie sono vaghe; nel corso dei secoli, lo stemma subì delle modifiche.

Quello attuale risulta costituito da uno scudo, partito di giallo-rosso-porpora, che sono i colori tradizionali del Comune, in un cerchio azzurro, con la bordatura raggiante d'oro e sormontato dalla corona turrita con la dicitura "Bergamo Città dei Mille", in ricordo della rilevante partecipazione di volontari bergamaschi nella spedizione di Garibaldi, detta "dei Mille", nel 1860: Bergamo è l'unica città italiana che vanti tale riconoscimento ufficiale. Con proprio Decreto del 20 gennaio 1960, il Presidente della Repubblica, proprio per ricordare quegli avvenimenti, stabilì che "...è concessa alla Città di Bergamo la facoltà di accompagnare lo stemma con l'iscrizione centrata in caratteri d'oro Bergamo Città dei Mille disposta in modo che la parola Bergamo sia collocata al di sopra e l'espressione Città dei Mille al di sotto dello stemma stesso."

La storia

Una delle prime rappresentazioni è riportata su di un bassorilievo del 1171, inserito nella Porta Romana, a Milano, che riproduce su uno scudo portato da un soldato il "Sole Raggiante". Venne fatta per ricordare l'intervento delle truppe bergamasche in aiuto di quella città. Successivamente, nello scudo vennero inseriti, a strisce verticali, i due colori tradizionali del Comune, il giallo ed il rosso.
Nel 1428, il Gonfalone (con lo Stemma) venne poi portato e donato a Venezia, come segno di volontaria sottomissione di Bergamo alla Serenissima Repubblica, che lo pose nella Basilica di San Marco.
Dopo alcuni anni il Comune si dotò di un nuovo Stemma, simile al precedente, con i colori dello scudo non più disposti, però, a strisce verticali, ma esattamente come si possono vedere anche oggi. Da allora lo scudo non ha più subito sostanziali modifiche, a parte le recenti aggiunte della scritta "Bergamo Città dei Mille" e la precedente inclusione dello scudo nel "Sole Raggiante".

Simbologia

Gli elementi araldici che compongono lo Stemma (lo scudo sannitico partito con i due colori, il cerchio azzurro, la corona turrita e la raggera) sono portatori dei relativi significati simbolici e dei valori ad essi tradizionalmente connessi.

I colori

Il colore giallo-oro, che da sempre è collegato con il Sole, cioè con la divinità, è un indice di ricchezza materiale e immateriale: la prima fa riferimento al benessere e alla ricchezza materiale, la seconda fa riferimento a quei valori profondi e permanenti che durando nel tempo costituiscono la forza e danno senso alla vita di una comunità: il senso religioso, il senso della giustizia e della carità e la lealtà.
Il rosso è da sempre il simbolo del calore, del fuoco e del sangue, per cui della vita; inoltre è indice dell'amore verso Dio, del coraggio, della perseveranza e della forza. Nella sua coloritura porporina, da sempre è stato interpretato anche come il simbolo dell'autorità e del potere, della regalità.
L'abbinamento del giallo-oro con il rosso-porpora rappresenta dunque un senso di forza, un attaccamento di una comunità ai valori tradizionali ed è indice di un rapporto positivo con la vita.
Il cerchio azzurro, nel quale lo scudo è inserito, rappresenta l'infinito del cielo nel quale questi valori si proiettano.

stemma Bergamo regiaLa corona turrita

La corona turrita è il simbolo di una "città" non intesa solo come un luogo urbano fortificato e cinto da mura, una città di pietra (l'urbs dei Romani), ma come un luogo che possiede requisiti storici e sociali rilevanti: è la comunità degli uomini che in essa vivono, cioè la "civitas". Bergamo è dunque una Città a pieno titolo e per questo, nel 1817, l'Imperatore d'Austria Francesco I, la dichiarò "Città Regia".

Nell'immagine, il documento del 1817 che dichiara Bergamo "Città Regia". (Cliccare per ingrandire)

 

La raggera

La raggera che circonda ed avvolge lo scudo indica, per la tradizione cristiana, l'identificazione di Cristo con il "Vero Sole", la divinità massima del tardo Paganesimo. Questa interpretazione si lega all'identificazione del Natale cristiano con il 25 dicembre, giorno del solstizio invernale, nel quale il corso del sole nel cielo ricomincia a crecere, sconfiggendo così le tenebre. Per il Cristianesimo il significato assunse un valore nuovo, universale, in quanto Cristo, con la propria nascita, sconfigge e vince la morte.

Dunque si tratta di un simbolo molto intenso e molto antico, carico di significati umani e religiosi che stanno a fondamento della religione cristiana e della nostra stessa civiltà.
Nel tormentato periodo delle lotte dei Comuni lombardi contro l'Impero, questo specifico simbolo venne assunto come dichiarazione dell'autonomia politica comunale e della dedicazione della Città, del suo popolo, a Cristo.

Lo Stemma della città di Bergamo, dunque, rappresenta un atteggiamento positivo verso la vita collegato ad un forte senso della collettività e dell'autorità; è indice, inoltre, di ricchezza materiale ed immateriale, cioè di quei valori che stanno all'origine del costituirsi di una comunità e che, permanendo, la tengono unita e compatta: il tutto proiettato nell'infinito del cielo ed avvolto da quei valori religiosi che stanno all'origine del Cristianesimo al quale la città si è dedicata.

 

data ultima modifica: 03/07/2014



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