Occupare suolo pubblico con dehors

Occupare suolo pubblico con dehors

Per dehors si intende l’insieme degli elementi mobili posti in modo funzionale ed armonico sul suolo pubblico o asservito all'uso pubblico, che costituisce, delimita ed arreda lo spazio per il ristoro all'aperto annesso ad un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.

Il dehors può essere aperto, semichiuso o chiuso:

  • è aperto quando lo spazio occupato non ha altre delimitazioni se non le fioriere
  • è semichiuso o chiuso quando lo spazio occupato ha delimitazioni laterali o frontali che determinino un ambiente circoscritto.

Il dehors è stagionale se la struttura è posta su suolo pubblico o asservito all'uso pubblico per un periodo complessivo non superiore a 180 giorni nell'arco dell’anno solare, è permanente se la struttura è posta su suolo pubblico o asservito all'uso pubblico per l’interno anno solare. In questo secondo caso la concessione ha durata di nove anni.

Approfondimenti

Quando non serve l'autorizzazione paesaggistica?

Il Decreto del Presidente della Repubblica 13/02/2017, n. 31 ha stabilito che non è necessario ottenere preventivamente l'autorizzazione paesistica per le installazioni esterne poste a corredo di attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali, turistico-ricettive, sportive o del tempo libero, costituite da elementi facilmente amovibili quali tende, pedane, paratie laterali frangivento, manufatti ornamentali, elementi ombreggianti o altre strutture leggere di copertura, e prive di parti in muratura o strutture stabilmente ancorate al suolo.

Per l'installazione di tali strutture è pertanto possibile procedere direttamente con la domanda di occupazione suolo pubblico.

Impatto acustico

L'attività svolta  deve avvenire nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente in materia di inquinamento acustico quindi può essere necessario presentare anche la valutazione previsione di impatto acustico.

Non occorre presentare la valutazione di impatto acustico quando si rientra nelle casistiche individuate dalla Deliberazione della Giunta regionale 04/12/2017, n. 10/7477:

Caso 1

  1. orario del pubblico esercizio compreso tra le ore 06:00 e le ore 22:00
  2. assenza di impianti di diffusione sonora in esterno
  3. non viene effettuato DJ Set
  4. non viene effettuata musica dal vivo.

Caso 2

  1. strutturalmente non connesso con edifici con destinazione d’uso residenziale comprese le strutture socio sanitarie e assistenziali a carattere residenziale
  2. situato a più di 50 metri da edifici ad uso residenziale comprese le strutture socio sanitarie e assistenziali a carattere residenziale
  3. assenza di impianti di diffusione sonora in esterno
  4. non viene effettuato DJ Set
  5. non viene effettuata musica dal vivo.

Caso 3

  1. assenza di impianti di diffusione sonora con potenza complessiva (non computando i televisori nel calcolo) superiore a 100 watt RMS e assenza di subwoofer
  2. assenza di impianti di diffusione sonora in esterno
  3. non viene effettuato DJ Set
  4. non viene effettuata musica dal vivo
  5. assenza di impianti di trattamento dell’aria installati in ambiente esterno oppure presenza di un unico impianto di trattamento dell'aria installato in ambiente esterno o di impianto centralizzato non ad uso esclusivo del pubblico esercizio
  6. assenza di plateatico esterno o presenza di plateatico esterno con presenza al massimo di 12 posti a sedere e fruibile esclusivamente dalle ore 06.00 alle ore 24.00.     

Se l'attività rientra interamente in almeno una delle tre casistiche è necessario autocertificare il rispetto dei limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del Comune.

In caso contrario è necessario aver presentato o presentare congiuntamente valutazione previsione di impatto acustico.

In Comune di Bergamo…

La richiesta deve essere presentata almeno 30 giorni prima.

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Comunicare la modifica della collocazione del dehors a seguito dell'emergenza sanitaria COVID-19

A partire dal 18 maggio 2020 riaprono i bar e i ristoranti in città, come previsto dal Decreto Rilancio. Viste le prescrizioni di sicurezza a cui dovranno adeguarsi, che inevitabilmente comporteranno una riduzione della capienza dei locali e problemi di sostenibilità economica delle attività, il Sindaco Giorgio Gori ha firmato un’ordinanza che agevola l’ampliamento dei dehor esistenti e la creazione di nuovi di spazi di ristorazione e di somministrazione all’aperto.

Ultimo aggiornamento: 11/11/2021 10:45.58