Tavolo contro l’omolesbobitransfobia e rete Re.a.dy

    Ufficio

    Logo tavolo omolesbobitransfobiaIl Comune di Bergamo si è impegnato a rendere Bergamo “sempre più inclusiva” attraverso anche la riattivazione del tavolo contro l’omofobia e la promozione di una cultura preventiva alla violenza provocata dall’odio omolesbobitransfobico.

    Il tavolo contro l’omolesbobitransfobia testimonia la condanna dell'Amministrazione comunale verso episodi di discriminazione e violenza basati sul pregiudizio ai danni della comunità gay, lesbica e trans, nonché contro manifestazioni dirette o indirette di omofobia e transfobia.

    Il lavoro del tavolo è volto alla sensibilizzazione del territorio sulle tematiche legate alla violenza omolesbobitransfobica e sulla discriminazione in base all’orientamento sessuale e identità di genere si pone come obiettivi la diffusione di una cultura del rispetto delle differenze di orientamento sessuale e identità di genere e la tutela della minoranza LGBTQI+.

    Il tavolo è un organismo partecipativo, composto da:

    • l’assessora alle pari opportunità, Marzia Marchesi, che lo presiede
    • tutti i capogruppo del Consiglio comunale di Bergamo, di maggioranza e minoranza. Essi possono individuare a loro volta una consigliera o un consigliere delegata/o. Nel caso in cui il gruppo abbia un solo consigliere, è possibile delegare una persona esterna al Consiglio
    • una consigliera del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo
    • la consigliera di parità della Provincia di Bergamo
    • i rappresentati di associazioni, istituzioni, organizzazioni o gruppi a difesa dei diritti delle persone LGBTQI+ presenti e attivi sul territorio bergamasco.

    Per aderire al tavolo è sufficiente inoltrare telematicamente la domanda di partecipazione: partecipa al tavolo contro l'omolesbobitransfobia.

    RE.A.DY è la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione – sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età – riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto comunitario e internazionale. Il Comune di Bergamo aderisce a questa rete.

    Dipende da:
    Assessorato verde pubblico, edilizia residenziale pubblica, affari generali, educazione alla cittadinanza, pace, legalità e trasparenza, pari opportunità
    Ultimo aggiornamento: 10/05/2021 16:53.53