Triste primato.

La nostra Città, e la provincia, continuano ad essere ai primi posti nella triste classifica nazionale per la mortalità infantile: anche se negli ultimi anni molte cose sono migliorate grazie alla maggior attenzione al fenomeno, la situazione resta tragica... Oggi è stato presentato uno studio dettagliato, fatto dai medici dell’ospedale, sulla situazione sanitaria cittadina che risulta essere ancora molto grave: infatti risulta ancora carente una politica sanitaria tesa alla tutela della maternità e dell’infanzia. Da tempo in Città sono stati aperti appositi consultori, ma bisogna che le autorità li facciano funzionare meglio e convincano le madri a frequentarli. Inoltre si deve curare di più la profilassi igienica che risulta essere molto arretrata. Il convegno ha approfondito il problema della alimentazione “impropria”, dello svezzamento precoce fenomeni entrambi conseguenti al logorio psico – fisico delle mamme e del loro deperimento a causa del lavoro. Tutto ciò, ed altro ancora, fa si che la mortalità infantile, nella nostra Città, sia ancora ai più alti livelli, ai primi posti con le città di Napoli e di Matera. Si è ribadita la importanza dell’attività svolta dall’ONMI (Opera Nazionale Maternità ed Infanzia), ma fondamentale resta sempre l’azione del medico condotto che deve essere l’attore principale, ed insostituibile di questa lotta contro la diffusa mortalità infantile.