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Arrestati gli assassini del gioielliere Italo Quadri

Il 29 settembre scorso la città fu profondamente scossa per il brutale assassinio del giovane Riccardo Quadri, di 24 anni, figlio del noto gioielliere Italo, un atto di violenza impressionante e che non ha precedenti, almeno in tempi recenti, nella pur non tranquilla storia cittadina... Due criminali hanno aspettato padre e figlio Quadri, nell’androne della loro casa di via XX Settembre, dopo la chiusura del negozio, e subito hanno aperto il fuoco uccidendo il figlio e ferendo gravemente il padre per poi fuggire con una macchina seminando il panico tra i numerosi cittadini che ancora passava per la strada. Un atto drammatico che ha anche riproposto il problema della sicurezza nella nostra città. Per giorni, poi, la strada è stata chiusa al traffico per la folla che sostava fuori dalla gioielleria per testimoniare la propria vicinanza al padre ricoverato in stato grave all’ospedale. Oggi, dopo 17 giorni di indagini tra Bergamo e Milano, la Polizia ha arrestato cinque persone ritenute responsabili del delitto. La città tira un sospiro di sollievo anche se rimangono perplessità, forse paure, sulla sicurezza cittadina: come dice il Questore ormai Bergamo non può essere più considerata una "città piccola e sicura" i cambiamenti sociali in atto e la vicinanza con Milano la mettono in una condizione di permanente incertezza riguardo all’ordine ed alla sicurezza pubblica. Per la cronaca gli arrestati sono 5, due bergamaschi di città, due della provincia ed uno di Milano.