Ieri sera, poco dopo le 21:00, alcuni gruppi di detenuti si sono ribellati al controllo delle Guardie carcerarie, sono saliti sui tetti ed hanno cominciato ad urlare ed a scagliare coppi sui tetti e nei cortili delle abitazioni vicine… Era da alcuni giorni che la situazione interna era in subbuglio e da alcuni giorni una parte dei detenuti rifiutava il pranzo accontentandosi solo della minestra serale. Poi, due giorni fa, tutto sembrava essere rientrato tanto che il Direttore aveva comunicato “il ritorno all’ordine”. Tutto, invece è precipitato ieri sera quando una settantina di detenuti (su oltre novanta) hanno inscenato una violenta protesta, quasi una ribellione. Subito il carcere è stato circondato da Polizia e Carabinieri, giunti in tutta fretta anche da Milano: si sono sentiti anche colpi di pistola e scariche di mitra, ma nessuno è rimasto ferito se non in modo non grave una guardia carceraria. Questa mattina i rivoltosi sono scesi dai tetti e tutto si è normalizzato. Resta però il fatto che la gran parte dei tetti è stata distrutta, come molte celle, per cui, subito, è iniziata l’azione di trasporto di molti dei detenuti in altre carceri. Sia il Sindaco, che il Direttore del carcere, hanno nuovamente ribadita la urgenza della costruzione del nuovo carcere previsto nella zona della Celadina: c’è il progetto, ci sono i soldi, ma la burocrazia e l’opposizione dei residenti pare che rallentino i tempi, ma la previsione della posa della “prima pietra”, a detta del Direttore, dovrebbe avvenire nel prossimo mese di settembre.
