Descrizione
Trent’anni di partecipazione, confronto e progettualità per portare la prospettiva delle donne nelle politiche pubbliche della città. In occasione del 30° anniversario della fondazione del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo (1996-2026), sabato 24 ottobre 2026, dalle ore 9, la Sala Consiliare di Palazzo Frizzoni ospiterà il seminario “Generare Rappresentanza: Consigli delle Donne, partecipazione e cittadinanza territoriale”.
L’iniziativa, promossa dal Consiglio delle Donne in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità, con il patrocinio e il supporto delle istituzioni territoriali e accademiche coinvolte, nasce con l’obiettivo di analizzare, documentare e rendere trasferibile l’esperienza maturata a Bergamo, mettendola a confronto con quella di altri territori italiani.
“Il traguardo dei trent’anni rappresenta un’occasione per valorizzare il percorso compiuto e, allo stesso tempo, interrogarsi sulle forme attraverso cui garantire una partecipazione effettiva delle donne alla vita pubblica. La presenza femminile nei luoghi della rappresentanza politica, infatti, non è di per sé sufficiente ad assicurare che esperienze, bisogni e punti di vista differenti trovino ascolto e si traducano in scelte concrete.
È in questo spazio tra rappresentanza formale e rappresentanza sostanziale che si colloca il ruolo del Consiglio delle Donne, organismi capaci di dare continuità alla partecipazione, costruire relazioni tra associazioni, cittadine e istituzioni e contribuire alla definizione delle politiche locali.
Il seminario rappresenta l’occasione per riconoscere il valore di questo percorso e, insieme, rafforzare gli strumenti rendendo le istituzioni più aperte, attente e rappresentative.” Dichiara la Sindaca Elena Carnevali
Trent’anni di esperienza: dal vissuto quotidiano alle politiche pubbliche
Riconosciuto dallo Statuto comunale come organismo permanente di partecipazione, il Consiglio delle Donne di Bergamo ha sviluppato nel tempo un metodo di lavoro fondato sul confronto tra esperienze, competenze e punti di vista differenti.
“Il nostro contributo non si limita alle questioni tradizionalmente associate alle politiche per le donne, ma applica la prospettiva di genere all’insieme delle politiche pubbliche: dalla mobilità alla pianificazione urbana, dalla salute ai servizi, dal lavoro alla cura, dalla sicurezza all’accessibilità degli spazi.
Il metodo parte dall’ascolto delle esperienze quotidiane, le mette in relazione con dati, ricerche e conoscenze specialistiche e le trasforma in questioni di interesse collettivo, proposte e contributi rivolti all’Amministrazione comunale. In questo modo, difficoltà che possono apparire individuali vengono analizzate nel loro contesto sociale e territoriale, per individuare criticità condivise e possibili risposte pubbliche.
Il seminario intende promuovere un confronto tra amministratori, associazioni, università, parti sociali e giovani, per riflettere sul valore dell’esperienza maturata in trent’anni dal Consiglio delle Donne di Bergamo e sulla sua possibile evoluzione in una prospettiva territoriale più ampia. L’obiettivo è comprendere in che misura il metodo e le pratiche sviluppati possano contribuire a orientare il cambiamento e creare le condizioni per costruire una rete diffusa di Consigli delle Donne, capace di mettere in relazione esperienze e sensibilità diverse in un impegno condiviso, che superi i confini cittadini e si apra a una dimensione plurale e sovralocale.” Spiega Viviana Milesi, presidente del Consiglio delle Donne
Il Consiglio si configura così come un ponte tra cittadinanza e istituzioni, nel quale la pluralità delle voci diventa una risorsa per leggere i cambiamenti della città e contribuire alla costruzione di politiche più inclusive.
“Le pari opportunità non riguardano soltanto l’accesso ai diritti, ma la possibilità concreta per ogni persona di partecipare alla vita sociale, economica e istituzionale, senza che stereotipi, discriminazioni o disuguaglianze ne limitino le possibilità. Questo significa lavorare per rimuovere gli ostacoli che ancora incidono sull’autonomia delle donne, sulla loro presenza nei luoghi decisionali e sul riconoscimento del loro contributo alla società. In questo percorso, il Consiglio delle Donne rappresenta una risorsa importante per la città portando la prospettiva di genere nelle politiche pubbliche, valorizzando esperienze e competenze e trasformando i bisogni spesso poco visibili in questioni collettive e proposte concrete. Celebrare i suoi trent’anni significa riconoscere il valore di un lavoro continuativo e rilanciarne la funzione all’interno scelte amministrative e della vita quotidiana.” Afferma l’assessora alle Pari Opportunità Marzia Marchesi
Dall’esperienza di Bergamo a un metodo condiviso
Il seminario si inserisce in un percorso che intreccia ricerca, confronto istituzionale, formazione e partecipazione giovanile. L’obiettivo è approfondire il funzionamento dei Consigli delle Donne, analizzarne gli effetti sui territori e mettere a confronto esperienze differenti per individuare elementi comuni, criticità e condizioni che ne favoriscono l’efficacia.
Un’attenzione particolare sarà dedicata al coinvolgimento delle studentesse universitarie, chiamate a partecipare attivamente alla lettura e alla documentazione dei processi di cittadinanza e rappresentanza. Il confronto coinvolgerà amministratrici, rappresentanti dei Consigli delle Donne, studiose e giovani, con l’intento di costruire una riflessione condivisa sul contributo di questi organismi alla governance locale e alla promozione della parità di genere.
Tra gli strumenti del percorso figura anche un Manuale metodologico, pensato per amministrazioni comunali, associazioni e gruppi territoriali interessati a istituire un Consiglio delle Donne o a rafforzare organismi già esistenti. Il documento ricostruisce il metodo maturato a Bergamo in trent’anni di attività e mette a disposizione indicazioni e strumenti operativi, tra cui una lista di verifica per l’attivazione, un’ipotesi di cronoprogramma e una bozza di regolamento adattabile ai diversi contesti.
L’intento è fare in modo che l’esperienza bergamasca non resti un patrimonio esclusivamente locale, ma diventi una risorsa condivisa, capace di favorire nuove forme di partecipazione, rafforzare il dialogo tra istituzioni e cittadinanza e promuovere modelli di rappresentanza stabili e radicati nei territori.
Il programma della giornata
- I lavori si apriranno alle 9:00 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti. Dalle 9:20 sono previsti i saluti istituzionali di Elena Carnevali, Sindaca di Bergamo; Gianfranco Gafforelli, Presidente della Provincia di Bergamo; Luce Meola, Presidente del CPO Regione Lombardia; e Lucia Mantegazza, Vicepresidente ANCI Lombardia. Modera Romina Russo, Presidente del Consiglio comunale di Bergamo.
- Alle 9:50 Viviana Milesi, Presidente del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, presenterà il seminario e aprirà i lavori.
- Alle 10:00 Giovanna Galizzi, docente dell’Università degli Studi di Bergamo, proporrà una riflessione su “Cittadinanza femminile e rappresentanza territoriale. Dagli anni ’90 ad oggi: uno sguardo accademico”.
- Alle 10:25 sarà approfondito il caso bergamasco, con un focus su storia, metodo e risultati del Consiglio delle Donne, insieme a Maddalena Cattaneo, prima Presidente del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, Marzia Marchesi, Assessora alle Pari Opportunità, e Giacomo Angeloni, Assessore all’Innovazione.
- Alle 10:45 il dialogo si allargherà alle esperienze di altri territori italiani con Eleonora Zaccarelli, Vicepresidente del Consiglio delle Donne di Bergamo, Katia Rossato, Vicepresidente del Consiglio delle Donne di Trento, e Pinuccia D’Agostino, Presidente del Consiglio delle Donne di Treviglio.
- Alle 11:10 Lucrezia Marziali, autrice del Quaderno metodologico del Consiglio delle Donne di Bergamo, approfondirà il tema “Perché un Consiglio delle Donne oggi? Partecipazione, territorio e istituzioni”.
- Dopo il coffee break, previsto alle 11:25 e curato dalla Cooperativa Sociale Dolci Sogni Liberi, dalle 11:40 alle 12:40 si svolgeranno i laboratori partecipativi dedicati a criticità, bisogni e proposte per il futuro dei Consigli delle Donne. La giornata si concluderà con la restituzione del lavoro svolto.
Ingresso libero e aperto alla cittadinanza.
In allegato: la locandina dell'evento.
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale

