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80Democrazia. Alla Biblioteca Mai la mostra «Nostra è questa Italia per la quale abbiamo lottato»

1945-1948: Bergamo nella ricostruzione democratica. Documenti, fotografie e testimonianze per raccontare la nascita della Repubblica.

mostra

Descrizione

Bergamo, 8 ottobre 2026 - In occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, il Comune di Bergamo propone la mostra "Nostra è questa Italia per la quale abbiamo lottato" 1945-1948: Bergamo nella ricostruzione democratica, allestita nell’atrio scamozziano della Biblioteca Civica Angelo Maidall’8 ottobre al 29 novembre 2026, e inserita nel programma 80Democrazia, promosso dall’Amministrazione comunale per accompagnare le celebrazioni dell’anniversario del 2 giugno 1946.

La realizzazione dell’esposizione è il risultato della collaborazione tra Comune di Bergamo, Archivio di Stato di Bergamo, Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi Storici, Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea ETS, Museo delle storie di Bergamo e Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo. Le diverse istituzioni hanno messo a disposizione patrimoni documentari, competenze e strumenti di ricerca, contribuendo alla costruzione di un percorso condiviso sulla storia democratica della città.

La mostra ricostruisce, attraverso le vicende di Bergamo e del territorio, una fase decisiva della storia italiana: il passaggio dalla Liberazione alla ricostruzione democratica, il ritorno alla partecipazione politica e al voto, la nascita delle nuove istituzioni repubblicane e il processo che conduce alla Costituzione.

Il percorso espositivo presenta oltre sessanta documenti originali, tra atti pubblici, fotografie, proclami, telegrammi, articoli di giornale e materiali di propaganda, organizzate in tre sezioni, risultato di un accurato lavoro di studio e ricerca portato avanti dai soggetti culturali che costituiscono il comitato scientifico della mostra e che hanno curato e seguito il progetto espositivo.
Alle sezioni si affiancano due postazioni multimediali, che consentono di approfondire il contesto storico nazionale e locale attraverso i filmati dell’Istituto Luce e una selezione di cento articoli della stampa locale disponibili in formato digitale.

La prima sezione è dedicata alla ricostruzione dell’immediato dopoguerra, in un Paese e in una città profondamente segnati dal conflitto. Le difficili condizioni materiali, la crisi alimentare e sanitaria, la disoccupazione, la ricostruzione delle infrastrutture e del sistema produttivo costituiscono il quadro nel quale le istituzioni e la società bergamasca sono chiamate a confrontarsi con le esigenze della ripartenza e con la necessità di ricostruire anche le basi della vita democratica.

La seconda sezione documenta il ritorno alla partecipazione democratica e al voto. Dalle elezioni amministrative della primavera del 1946, nelle quali per la prima volta le donne partecipano al voto, si arriva allo storico appuntamento del 2 e 3 giugno, con il referendum istituzionale e le elezioni per l’Assemblea Costituente. A Bergamo, il nuovo Consiglio comunale vede anche la presenza di Betty Ambiveri e Mina Giavazzi, le prime due donne elette nell’assemblea cittadina.

Particolare attenzione è riservata alla partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale, elemento di profonda novità nella costruzione della nuova democrazia. Il titolo della mostra riprende una frase pubblicata nel 1945 sull’edizione bergamasca di Noi Donne, il giornale dell’UDI - Unione Donne Italiane a Bergamo, che esprime la volontà delle donne di essere parte attiva della costruzione dell’Italia del dopoguerra.

La terza sezione è dedicata ai Costituenti bergamaschi e al percorso di elaborazione della Costituzione. Quattro deputati bergamaschi – Antonio Cavalli, Carlo Cremaschi, Giuseppe Belotti e Rodolfo Vicentini – partecipano ai lavori dell’Assemblea Costituente, che porteranno all’approvazione della Carta costituzionale il 22 dicembre 1947. La mostra documenta questo processo nel contesto delle profonde tensioni politiche e sociali che caratterizzano i primi anni della Repubblica.

Tutto il materiale della mostra è consultabile attraverso il sito www.80repubblicabergamo.it, un’opportunità preziosa per consultare, anche oltre il 29 novembre, tutta la ricca documentazione raccolta.

Nell’ambito della mostra, l’atrio scamozziano ospiterà anche una storica bandiera italiana appartenente alle collezioni della Biblioteca Civica Angelo Mai.
Si tratta di un grande tricolore del XX secolo, realizzato in lana e delle dimensioni di 4,50 per 3 metri, caratteristiche che fanno ritenere fosse destinato a particolari ricorrenze.
In passato collocata lungo lo scalone che conduce al terzo piano della Biblioteca, il manufatto è stato recentemente sottoposto a un primo intervento di restauro. La bandiera presentava infatti diffuse lacune del tessuto, perdite dei filati, depositi di polvere e fenomeni di scolorimento. Il restauro ha interessato la pulitura e il consolidamento del manufatto, oltre alla definizione di un nuovo sistema di sospensione, più adeguato alla conservazione del tessuto e alla sua corretta fruizione.
La scelta di inserire il tricolore nel percorso della mostra consente di riportare all’attenzione del pubblico un manufatto delle collezioni della Biblioteca, valorizzandone al tempo stesso il recente recupero. Nell’ambito delle iniziative per l’80° anniversario della Repubblica italiana, il tricolore diventa così parte integrante dell’allestimento e un ulteriore elemento di valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’Angelo Mai.

Sono previsti inoltre appuntamenti speciali dedicati ai protagonisti e ai passaggi decisivi della nascita della Repubblica, e un dialogo sulla Costituzione.

  • Serena Dandini presenta "Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica"
    Venerdì 9 ottobre 2026 - ore 18:30
    GRES Art 671 (via San Bernardino 141)
    In collaborazione con la Fiera dei Librai
    Edito da Einaudi, il libro restituisce voce alle 21 Madri Costituenti e al loro contributo alla nascita della Repubblica e della Costituzione. Attraverso le loro storie, Serena Dandini racconta il protagonismo femminile in uno dei momenti fondativi della democrazia italiana.
    Prenotazioni: fieradeilibrai.it
     
  • Umberto Gentiloni Silveri presenta "2 giugno"
    Giovedì 29 ottobre 2026 - ore 17:30
    Biblioteca Civica Antonio Tiraboschi (via San Bernardino 74)
    Edito da Il Mulino, il volume ripercorre il 2 giugno 1946, dalla scelta tra Monarchia e Repubblica all’elezione dell’Assemblea Costituente. Un’analisi di quella giornata decisiva e del suo significato nel passaggio dal fascismo alla democrazia, fino alla memoria che ne accompagna ancora oggi l’eredità.
    Accesso libero fino a esaurimento posti.
     
  • Costruire la memoria. La Costituente, il monumento pubblico e l'identità della Repubblica
    Conferenza con Marcella Cattaneo
    Giovedì 19 novembre 2026 - ore 18:00
    Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi Storici
    L'incontro approfondisce le tappe fondative della storia repubblicana, l’evoluzione dell'identità nazionale e l'espressione monumentale della memoria pubblica ponendo l’attenzione sulle forme d’arte che sono state l’espressione della rinascita intellettuale dei primi anni della Repubblica e testimonianza anche nella città di Bergamo e nel suo territorio.
    Accesso libero fino ad esaurimento posti.
     
  • Conversazione sulla Costituzione
    Domenica 29 novembre 2026 - ore 11:00
    Biblioteca Civica Angelo Mai (piazza Vecchia 15)
    Angelo Maestroni, avvocato, professore universitario e digital creator italiano, conversa con Sergio Gandi, Assessore ala Cultura, e Marcella Messina, Assessore alle Politiche sociali.
    Accesso libero fino a esaurimento posti.

Al fine di favorire la maggiore partecipazione possibile di studenti e studentesse, a cui principalmente la mostra è rivolta, l’Assessorato alla Cultura ha deciso di offrire un progetto formativo che prevede attività gratuite rivolte alle scuole primarie e secondarie, curate dal Museo delle storie e da ISREC Bergamo. Un percorso di visite e laboratori che, attraverso i documenti esposti, invita il pubblico più giovane a riflettere sul rapporto tra passato e presente. L’iniziativa ha registrato il tutto esaurito a breve distanza dalla promozione negli istituti scolastici, con un totale di più 600 studenti coinvolti.

È stato inoltre definito un programma di visite guidate per adulti, sempre a ingresso gratuito, secondo il seguente calendario:

  • domenica 11 Ottobre - ore 10:00
  • domenica 18 Ottobre - ore 10:00
  • domenica 8 Novembre - ore 11:30
  • domenica 29 Novembre - ore 10:00.

Prenotazioni: infobibliotecamai@comune.bergamo.it.

La mostra è visitabile negli orari di apertura della biblioteca Mai: 

  • lunedì-venerdì - ore 9:00-17:30 
  • sabato - ore 9:00-13:00 
  • domenica - ore 10:00-13:00 (chiusura 1° novembre).

Le dichiarazioni

“Prosegue il percorso con cui Bergamo sta ricordando gli ottant’anni della nascita della Repubblica e della ricostruzione democratica del Paese. Lo scorso aprile abbiamo celebrato in Consiglio comunale il voto del 24 marzo 1946, quando, dopo più di vent’anni, i bergamaschi tornarono a scegliere liberamente i propri rappresentanti e per la prima volta votarono anche le donne.
Oggi allarghiamo lo sguardo a quella straordinaria stagione che, dalla Liberazione, attraverso il referendum del 2 giugno e l’Assemblea Costituente, ci ha consegnato la Repubblica e la Costituzione. Un passaggio storico nel quale le donne ebbero un ruolo fondamentale: per la prima volta poterono esercitare il diritto di voto, essere elette ed entrare nelle istituzioni, partecipando pienamente alla vita democratica e alla ricostruzione del Paese.
A ottant’anni di distanza, questa mostra ci restituisce la nascita delle nostre istituzioni democratiche in un Paese segnato dalla guerra, dalla povertà e da profonde divisioni politiche e sociali.
Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione degli ottant’anni dell’Assemblea Costituente, la Costituzione è il frutto del lavoro di donne e uomini liberi, capaci di superare le divisioni attraverso il confronto e il dialogo. Un insegnamento che conserva tutta la sua attualità.” La Sindaca Elena Carnevali

“Con questa mostra vogliamo contribuire a restituire alla cittadinanza la consapevolezza di quanto sia stato complesso e impegnativo il percorso che ha portato alla nascita della Repubblica e alla costruzione delle istituzioni democratiche. La storia di Bergamo racconta una comunità che, dopo la Liberazione, si è trovata ad affrontare difficoltà profonde e, nello stesso tempo, a ricostruire le condizioni della partecipazione politica e della vita civile. Le fonti e i documenti esposti ci permettono di seguire questo processo da vicino, dando concretezza a una storia che troppo spesso rischia di essere percepita come lontana. Particolare rilievo assume il ruolo delle donne, che in quegli anni conquistano uno spazio nuovo nella vita politica e istituzionale e partecipano, per la prima volta, alla costruzione della democrazia anche attraverso il voto e la rappresentanza.
È anche attraverso la valorizzazione dei patrimoni documentari delle nostre istituzioni culturali che possiamo mantenere vivo il rapporto tra la città e la propria storia. Per questo, la mostra rappresenta un risultato importante del lavoro condiviso tra il Comune e i diversi enti e istituti coinvolti — Museo delle storie di Bergamo, Biblioteca Mai, SBU, ISREC, Archivio di Stato — che hanno messo a disposizione competenze, archivi e documenti. Una collaborazione fondamentale, resa possibile dal contributo sinergico di tutte queste realtà, che si riconferma strategica per la ricchezza e la vivacità culturale del territorio: un patrimonio che appartiene alla città e che, nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, vogliamo rendere accessibile e far conoscere a tutti i cittadini e ai visitatori, anche stranieri, che vorranno approfondire la nostra storia.” Sergio Gandi, Assessore alla Cultura

“Accogliere questa mostra in Biblioteca Mai, un luogo che è civico nel suo spirito ancor prima che per la sua funzione, rappresenta per noi motivo orgoglio. L’iniziativa offre una nuova occasione per mostrare al pubblico l’eterogeneo patrimonio di documenti e testimonianze custodito dalla Biblioteca e dall’Archivio Storico, facendo riemergere la memoria di un momento così importante per la nostra comunità e dimostrando come queste carte non siano solo memoria conservata, ma testimonianze vive capaci di parlare anche al nostro presente.” Cristiana Iommi, Direttrice Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi Storici

Nella galleria immagini: alcune foto della mostra e della conferenza stampa.


A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale

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Ultimo aggiornamento: 08/10/2026