Descrizione
Bergamo, 21 settembre 2026 - È ufficialmente dedicata ad Alexander Langer la nuova via che collega via Cremasca al Centro di Raccolta e del Riuso, la prima infrastruttura comunale di proprietà della città dedicata al conferimento, al recupero e al riutilizzo dei materiali, che entra in funzione oggi.
"Dare il nome di Alexander Langer a questa strada significa fare della toponomastica una scelta di memoria, ma anche di futuro. La Commissione toponomastica, con questa scelta condivisa, ha riconosciuto la forza del legame tra la figura di Langer e un’opera pubblica che traduce in azioni concrete i principi della responsabilità ambientale e della cura del territorio. I nomi delle nostre strade raccontano ciò che una città considera importante: con questa intitolazione Bergamo sceglie di rendere quotidianamente visibili i valori di ecologia, pace, convivenza e responsabilità verso le generazioni che verranno." Giacomo Angeloni, assessore ai servizi demografici
“È un bel giorno per Bergamo, la città si dota di un nuovo servizio volto a sostenere l'economia circolare. Non basta differenziare bene, occorre produrre meno rifiuti: per questo abbiamo costruito un innovativo centro del riuso oltre al nuovo centro di raccolta.
Un luogo comodo, accessibile e capiente dove portare le frazioni differenziate, o oggetti ancora utilizzabili. Un grande vantaggio è anche il vano H24, uno spazio sempre accessibile dove conferire organico e prodotti assorbenti. Il nuovo centro di raccolta sarà accessibile anche alle piccole imprese mentre il centro del riuso con i suoi spazi didattici potrà essere utilizzato anche dalle scuole e dalle numerose associazioni ambientaliste che raccolgono rifiuti in città. Una vera e propria casa della sostenibilità per tutti i residenti in città, in una nuova via intitolata al padre dell'ecologia.
Grazie ai colleghi del servizio Ecologia e Ambiente e al Rup Warner Ravanelli per il grande lavoro svolto, grazie e complimenti all' impresa Carba e all'ingegner Comincini per l'ottima riuscita di un progetto ambizioso.” Oriana Ruzzini, assessora alla transizione ecologica, ambiente e verde
L'intitolazione
L'intitolazione della nuova strada ad Alexander Langer, figura di riferimento del movimento ecologista italiano ed europeo accompagna un'opera pubblica che mette al centro alcuni dei temi a cui Langer ha dedicato gran parte del proprio impegno, dalla conversione ecologica della società alla valorizzazione della dimensione locale e comunitaria, fino alla costruzione di una cultura della responsabilità e della convivenza.
Nato a Vipiteno nel 1946, Langer è stato insegnante, giornalista, consigliere regionale, parlamentare europeo e tra i promotori del movimento dei Verdi in Italia e in Europa. Nel corso della sua attività politica e culturale ha sviluppato una visione dell'ecologia non limitata alla sola tutela dell'ambiente, ma intesa come trasformazione dei modelli di vita, di consumo e di relazione tra le persone e il territorio.
Al centro del suo pensiero vi era l'idea di una conversione ecologica capace di coinvolgere la società e l'economia, fondata sulla responsabilità individuale e collettiva, sull'autolimitazione consapevole, sulla valorizzazione delle comunità e sulla ricerca di forme più sostenibili e conviviali di sviluppo.
Langer è stato inoltre protagonista di un intenso impegno per la pace, il dialogo e la convivenza tra culture ed etnie, in particolare nei territori dell'ex Jugoslavia. Morì il 3 luglio 1995, a 49 anni.
L'intitolazione della strada vuole quindi mantenere viva la memoria di una figura che ha saputo unire ecologia, impegno civile, pace e responsabilità verso le generazioni future.
Il nuovo centro di raccolta e il centro del riuso
È proprio lungo via Alexander Langer che si sviluppa il nuovo Centro di Raccolta Differenziata e Centro del Riuso, realizzato nell'area compresa tra via Cremasca e la nuova viabilità, su una superficie complessiva di circa 4.900 metri quadrati.
L'area è stata acquisita gratuitamente dal Comune nel 2024 nell'ambito dell'intervento di rigenerazione urbana dell'ex Centro direzionale del Ministero delle Finanze, attraverso una convenzione con gli operatori proprietari delle aree e i Comuni di Azzano San Paolo e Orio al Serio.
L'opera rappresenta un investimento complessivo di 3,5 milioni di euro, finanziato con 2 milioni di euro di risorse PNRR e 1,5 milioni di euro della Cassa Depositi e Prestiti.
Con la nuova struttura Bergamo compie un importante passo avanti nella gestione dei rifiuti: per la prima volta la città dispone infatti di una struttura di proprietà comunale destinata al conferimento, al recupero e al riutilizzo dei materiali. Il nuovo polo consentirà di superare progressivamente l'attuale configurazione del servizio, che vede nel Centro di raccolta di via Goltara, struttura non di proprietà comunale, il principale punto di riferimento per i cittadini, con circa 85 mila accessi ogni anno.
Il nuovo Centro di Raccolta Differenziata che, come quello di via Goltara, è gestito da Aprica (Gruppo A2A), occupa circa 2.800 metri quadrati ed è stato progettato per rendere più semplice, sicuro ed efficiente il conferimento. La struttura può accogliere un'ampia gamma di materiali, dagli ingombranti al legno, dalla carta al vetro, dalla plastica ai metalli, fino alle frazioni che richiedono modalità di gestione specifiche, come gli oli esausti.
Un elemento di novità riguarda anche l'ampliamento delle tipologie di utenza: il servizio è rivolto non soltanto ai cittadini, ma anche alle piccole attività economiche e produttive del territorio, compatibilmente con i conferimenti assimilabili a quelli domestici.
Gli accessi sono gestiti attraverso sistemi informatizzati, con l'obiettivo di rendere più rapide le operazioni, monitorare i flussi dei materiali e migliorare complessivamente la qualità del servizio.
L’Eco Card è la tessera, recapitata per posta a tutte le utenze nelle scorse settimane, necessaria per accedere al nuovo Centro di Raccolta e del Riuso di via Cremasca, al Centro di Raccolta di via Goltara e alle nuove isole ecologiche informatizzate interrate. Il nuovo strumento si può usare anche per ritirare i sacchi codificati presso distributori, in alternativa alla carta dei servizi (tessera sanitaria) che per ora resterà utilizzabile.
Accanto al Centro di Raccolta nasce il Centro del Riuso, una struttura di oltre 560 metri quadrati pensata per evitare che beni ancora utilizzabili diventino rifiuti. Mobili, biciclette, passeggini, giocattoli, piccoli elettrodomestici, libri, stoviglie e altri oggetti potranno essere conferiti, selezionati e rimessi in circolazione, prolungandone il ciclo di vita.
Il Centro del Riuso è anche uno spazio dedicato alla cultura dell'economia circolare, aperto a scuole, associazioni e cittadini, con la possibilità di ospitare attività educative, laboratori e iniziative sul riuso e sul consumo responsabile.
La sostenibilità è stata integrata anche nelle caratteristiche energetiche e ambientali dell'intero complesso.
Le coperture dei due edifici ospitano impianti fotovoltaici: 280 pannelli sul Centro di Raccolta, per una potenza fino a 100 kW, e ulteriori 100 kW sul Centro del Riuso. La produzione consentirà l'autosufficienza energetica dell'impianto e una quantità di energia superiore al fabbisogno della struttura.
L'impianto è inoltre iscritto alla CER Sinergia, consentendo di destinare i benefici della produzione energetica condivisa anche a favore della cittadinanza e di sostenere, attraverso le risorse riconosciute dal GSE, progetti di utilità sociale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all'inserimento paesaggistico. I nuovi edifici sono infatti caratterizzati dalla presenza di coperture verdi, che contribuiscono a ridurre l'impatto visivo, migliorare il microclima, gestire le acque meteoriche e favorire la biodiversità, creando habitat per la microfauna e gli insetti impollinatori.
Completano il progetto sistemi di illuminazione a LED, videosorveglianza, reti per la raccolta delle acque e impianti antincendio.
Anche gli spazi esterni sono stati progettati secondo criteri di sicurezza e sostenibilità, con la nuova viabilità lungo via Cremasca e via Alexander Langer, percorsi separati per le diverse funzioni, una ciclabile in sicurezza, un parcheggio pubblico e una distribuzione degli spazi pensata per favorire una circolazione ordinata di veicoli e pedoni.
La nuova infrastruttura rappresenta così non soltanto un nuovo spazio per conferire i rifiuti, ma un investimento sulla capacità della città di ridurre la produzione di scarti, recuperare materia, favorire il riuso e promuovere comportamenti più sostenibili.
Nella galleria immagini: alcune foto della cerimonia.
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale



