Descrizione
Il Comune di Bergamo ha assegnato a Danilo Salvi, imprenditore agricolo professionale e coltivatore diretto con sede a Villa d’Almè, il servizio gratuito di fienagione di alcune aree verdi comunali sottoposte a sfalcio differenziato.
L’affidamento avrà una durata di tre anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori tre anni.
Un bando unisce manutenzione del verde e agricoltura.
La manifestazione di interesse è stata predisposta per individuare un operatore agricolo disponibile a occuparsi, senza corrispettivo economico a carico del Comune, del taglio, della lavorazione, della raccolta e dell’allontanamento dell’erba presente in alcune aree comunali assimilabili a prati da fieno.
Il servizio prevede, a seconda delle caratteristiche delle singole aree, l’esecuzione di due o tre tagli all’anno. L’operatore deve effettuare la falciatura con tecnica e mezzi agricoli, lavorare il materiale mediante ranghinatura, pressare il fieno con rotopressa e trasportare le balle presso il proprio deposito.
Il fieno prodotto viene ceduto all’impresa agricola aggiudicataria a compensazione dei costi sostenuti per le lavorazioni. In questo modo il Comune assicura la manutenzione delle superfici senza sostenere il costo ordinario dello sfalcio e, contemporaneamente, permette il recupero produttivo del materiale vegetale.
Perché lo sfalcio differenziato è importante
L’iniziativa si inserisce nel programma di sfalcio differenziato avviato dal Comune di Bergamo nel 2023 e progressivamente esteso negli anni.
Lo sfalcio differenziato consiste nell’eseguire tagli meno frequenti e distribuiti nel tempo, tenendo conto dei cicli biologici delle specie vegetali e animali presenti. Non si tratta quindi di aree abbandonate o prive di manutenzione, ma di superfici gestite secondo una programmazione diversa rispetto ai prati ornamentali sottoposti a tagli frequenti.
Lasciare crescere più a lungo la vegetazione erbacea consente alle piante spontanee di completare la fioritura e, dove possibile, la disseminazione. I prati diventano così una fonte di nutrimento e un luogo di rifugio per gli insetti impollinatori, gli uccelli nidificanti a terra, i piccoli mammiferi e gli altri organismi che contribuiscono alla biodiversità urbana.
Nel 2026 il piano comunale degli sfalci differenziati interessa complessivamente 75 aree, per una superficie di 216.809 metri quadrati. Il progetto è stato sviluppato con il contributo di agronomi e tecnici comunali, del gruppo scientifico FAB – Flora Alpina Bergamasca e del Museo Civico di Scienze Naturali, con il supporto dell’Orto Botanico di Bergamo per gli aspetti di comunicazione ambientale.
"Fare il fieno in città è una naturale evoluzione dello sfalcio differenziato: dopo aver lasciato alla vegetazione il tempo necessario per svilupparsi, nelle aree indicate l’erba viene tagliata e rimossa. Si evita così l’accumulo di materiale vegetale secco e si mantengono le aree in condizioni adeguate sotto il profilo della della fruibilità.
Il bando ha previsto un sistema di valutazione in cui i criteri premianti tenevano conto dell’età del richiedente e della dimensione economica dell’impresa, per favorire l'agricoltura locale, le filiere corte e l'imprenditoria giovane.
Un modo nuovo di portare processi naturali in città, fondere il paesaggio rurale con quello urbano e valorizzare la biodiversità come risorsa che nutre il terreno, se lasciata sul suolo, ma che può nutrire anche gli animali", dichiara Oriana Ruzzini, assessora alla transizione ecologica, ambiente e verde del Comune di Bergamo.
Una parte rilevante del punteggio del bando era riservata alla gestione dei lotti più piccoli, frammentati o meno appetibili dal punto di vista agronomico, in modo da evitare che venissero considerate soltanto le superfici più facilmente lavorabili e produttive.
L’impresa aggiudicataria è una realtà agricola individuale iscritta al Registro delle imprese come piccolo imprenditore e coltivatore diretto. Si tratta quindi di una struttura basata sul lavoro diretto del titolare e inserita nel contesto agricolo bergamasco.
L’attività prevalente dell’impresa è l’allevamento di cavalli. Questa caratterizzazione rende particolarmente concreta la finalità del progetto: il fieno raccolto nelle aree comunali non viene semplicemente allontanato, ma può essere riutilizzato nell’ambito di un’attività agricola locale.
La scelta risponde quindi agli obiettivi del bando: coinvolgere una piccola realtà agricola, mantenere sul territorio il valore prodotto dalla gestione del verde e creare un collegamento diretto tra manutenzione urbana e attività rurali.
Dallo sfalcio al fieno: il materiale torna a essere una risorsa
Dopo il taglio, l’erba viene lasciata essiccare e successivamente riunita in andane mediante la ranghinatura. Il materiale viene quindi pressato in rotoballe, raccolto e trasportato presso il deposito dell’impresa agricola.
Le operazioni di raccolta, imballaggio e rimozione devono essere completate entro cinque giorni dal taglio. Le balle già formate devono essere allontanate entro 48 ore, anche per prevenire vandalismi, incendi o manomissioni. Non sono ammessi l’accumulo permanente o la combustione dei residui vegetali all’interno delle aree pubbliche.
Il progetto applica così un principio concreto di economia circolare: un materiale che, nella manutenzione tradizionale, potrebbe diventare un residuo da trasportare e gestire viene trasformato in una risorsa agricola utilizzabile.
Si riducono gli sprechi e le necessità di smaltimento, si valorizza il materiale prodotto dai prati urbani e si rafforza il rapporto tra la gestione del verde pubblico e le attività agricole locali.
Completato il primo intervento su oltre 47 mila metri quadrati
Il primo ciclo di sfalcio e fienagione è stato completato nelle otto aree comunali assegnate.
La superficie complessivamente interessata è di 47.140,68 metri quadrati, pari a oltre 4,7 ettari.
| Area | Superficie |
|---|---|
| Area Verde Orti – ex Orti San Tomaso | 3.275,22 mq |
| Area Verde di via G. David | 4.719,26 mq |
| Aree esterne al Cimitero | 6.609,77 mq |
| Aree verdi della pista ciclabile Greenway lungo il torrente Morla | 10.318,22 mq |
| Aree verdi di via Industria | 12.267,55 mq |
| Terreno di mitigazione in via Bramante | 1.191,73 mq |
| Parco Ovest – via Galli Guidani | 3.826,86 mq |
| Parco Carlo Leidi | 4.932,07 mq |
Gli interventi proseguiranno secondo il calendario stabilito dal Comune. Il contratto prevede, in funzione delle singole aree, da due a tre tagli annuali: il primo dopo la seconda decade di luglio, il secondo tra il 15 e il 30 ottobre e, dove previsto, il terzo tra il 15 e il 30 novembre.
Tutela della fauna e attenzione alle aree di pregio
Le attività devono essere svolte nel rispetto delle prescrizioni ambientali stabilite dal Comune. Nelle aree affidate non è consentito utilizzare fertilizzanti chimici, diserbanti o prodotti fitosanitari di sintesi.
Le operazioni devono inoltre rispettare la fauna presente, evitando il taglio in presenza di animali nidificanti o durante periodi di fioritura diffusa. Il Comune può stabilire che alcune porzioni di particolare pregio naturalistico non vengano interessate dal primo taglio, conservando temporaneamente fasce e zone rifugio utili alla biodiversità.
L’affidamento permette così di integrare più obiettivi: assicurare la manutenzione delle aree pubbliche, tutelare la biodiversità, recuperare il materiale vegetale, sostenere una piccola impresa agricola e mantenere sul territorio il valore prodotto dalla gestione del verde.
Con questa iniziativa il Comune di Bergamo consolida un modello nel quale la vegetazione urbana è considerata non semplicemente una componente da tagliare ma una risorsa viva dell’ecosistema cittadino e, al termine del proprio ciclo, utile anche all’agricoltura.
Nella galleria immagini: alcune fotografie dello sfalcio.
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale


