Descrizione
Nell’ambito del Progetto FAMI ALBA (Abitare e Lavorare a Bergamo Assieme) per un nuovo inizio, cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, prende il via la nuova edizione di "Lost in Translation", rassegna socio-culturale promossa e sostenuta sul territorio bergamasco e dedicata all’esplorazione dell’incontro con l’Altro.
L’edizione di Lost in Translation, in programma dal 30 ottobre al 7 novembre 2026 a Bergamo, con un concerto conclusivo a Nembro, propone un percorso culturale aperto alla cittadinanza, dedicato allo shock culturale e alle domande che nascono dall’incontro.
Al centro della rassegna c’è infatti lo spaesamento che può nascere dal confronto con esperienze di vita e realtà differenti, capaci di mettere in discussione punti di riferimento e certezze, lontano da casa come nella quotidianità. Un invito a riconoscere un’esperienza che può riguardare ciascuno di noi e a immedesimarci in vissuti diversi. Il programma di quest’anno spazia dal Messico alla Rotta Balcanica, dalla storia di una famiglia coreana negli Stati Uniti al territorio bergamasco: cinema, musica, incontri, passeggiate interculturali ed esperienze di gioco ci accompagnano a conoscere altri contesti e a interrogarci su ciò che ci sembra familiare. La curiosità diventa così un punto di partenza per esplorare le condizioni che ampliano o restringono le nostre possibilità di scelta.
La rassegna si apre con la nona edizione del festival "In Messico la morte è cultura viva", organizzato dall'associazione Cielito Lindo e dal collettivo Mariposas de Amaranto per celebrare il Día de Muertos. Venerdì 30 ottobre, alle 9.30 è in programma "Il viaggio di Ulisse", passeggiata riservata alle scuole e promossa da Migrantour Bergamo, progetto di turismo responsabile portato in città da Cooperativa Ruah. Condotto da accompagnatrici interculturali con background migratorio, l’itinerario farà tappa all’altare del Día de Muertos allestito presso la Chiesa della Parrocchia di San Francesco, in viale Venezia 29. L’itinerario sarà riproposto sabato 31 ottobre, alle 10:00, in un appuntamento aperto alla cittadinanza.
Il programma di venerdì 30 ottobre proseguirà alle 15:30 con il corteo di Catrinas che sfilerà dal Comune di Bergamo a Largo Rezzara, accompagnato dalle esibizioni sui trampoli dei Niños Salvajes. Seguirà il concerto della mezzosoprano messicana Lilly Montserrat.
Dalle 18:30, la festa proseguirà all’Oratorio San Francesco con l’inaugurazione dell’Altare dei Morti e le degustazioni di gastronomia messicana promosse dall’Associazione Viva México e da La Sabrosita Mexicana. Saranno presenti anche banchetti tematici, truccabimbi e un’esposizione fotografica dell’artista Melania Cornali. Chiuderà la serata Alma de fuego, spettacolo circense di fuoco e giocoleria dei Niños Salvajes.
Sabato 31 ottobre, alle 10:00, è in programma "Il viaggio di Ulisse", passeggiata promossa da Migrantour Bergamo, progetto di turismo responsabile portato in città da Cooperativa Ruah. Condotto da accompagnatrici interculturali con background migratorio, l’itinerario farà tappa all’altare del Día de Muertos allestito presso la Chiesa della Parrocchia di San Francesco, in viale Venezia 29.
Mercoledì 4 novembre, alle 20:45, lo Schermo Bianco di Lab 80film ospiterà la proiezione di Minari di Lee Isaac Chung (USA, 2020, 115’). Il film segue una famiglia di immigrati sudcoreani nell’Arkansas degli anni Ottanta, tra la ricerca di un futuro migliore e l’eredità delle proprie tradizioni. Un’opera delicata e profonda sul significato di mettere radici in una terra nuova, imparando a riconoscersi e a ritrovarsi nelle sfide di ogni giorno.
Giovedì 5 novembre, alle 20:45, presso lo spazio di Cooperativa Ruah a Daste, il pubblico potrà partecipare a "The game", gioco di ruolo e laboratorio esperienziale realizzato in collaborazione con l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS), nell’ambito del progetto “Umanità Ininterrotta”. L’attività invita a immedesimarsi nelle esperienze delle persone migranti che hanno attraversato la Rotta Balcanica, confrontandosi con le scelte, i confini e le difficoltà di un viaggio lontano dai riflettori dei media.
Venerdì 6 novembre, dalle 9:00 alle 13:00, all’Auditorium Ferri di Coesi, l’attenzione si sposterà sul mondo del lavoro con la seconda edizione del convegno RuahLab "Il lavoro che connette. Intercultura, sinergie e nuove opportunità per imprese, persone e territorio". Un confronto tra imprese, istituzioni, enti di formazione, servizi per l’impiego e Terzo settore per condividere esperienze e strumenti e rafforzare la collaborazione in un mercato del lavoro sempre più plurale. Seguiranno tre workshop in parallelo, condotti da esperte ed esperti di Cooperativa Ruah insieme ad alcuni ospiti, per approfondire il ruolo della lingua e della mediazione interculturale in azienda, la gestione delle diversità e l’orientamento formativo in prospettiva interculturale.
Nel pomeriggio, dalle 17:30 alle 19:30, lo spazio di Cooperativa Ruah a Daste ospiterà "Raccontarsi Altrove", laboratorio di scrittura autobiografica e lettura condivisa condotto dalla scrittrice Espérance Hakuzwimana. Al centro, l’identità e il modo in cui prende forma attraverso le esperienze e le relazioni: un percorso in quattro tappe pratiche nel quale la narrazione di sé si apre all’ascolto e al confronto, mettendo in dialogo storie individuali e dimensione collettiva. L’incontro è promosso nell’ambito del progetto Plot Twist, finanziato dal Bando Giovani Smart con il contributo di Regione Lombardia, per sostenere i giovani nei percorsi culturali e creativi.
Sabato 7 novembre, dalle 11:00 alle 19:30, all’Oratorio di Colognola, sarà possibile partecipare a "Fight Racism", l’escape room di Escape4Change. Un’esperienza interattiva e immersiva per riconoscere e decostruire le diverse forme di razzismo, facendo emergere le discriminazioni quotidiane e gli stereotipi meno visibili. I posti sono limitati.
La rassegna si concluderà alle 21:00, all’Auditorium Modernissimo di Nembro, con il concerto dello storico gruppo cremonese Cordigliera, che celebra cinquant’anni di attività. Nato negli anni Settanta sulla scia di Inti-Illimani e Quilapayún, il gruppo presenterà Icónicas, un tributo a Víctor Jara e alla Nueva Canción Chilena. Flauti andini, tiple e basso elettrico daranno nuova voce a dodici brani classici, espressione di un patrimonio musicale nel quale l’impegno civile si intreccia con la memoria popolare.
- Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.
- Programma completo e modalità di partecipazione.
Il Progetto FAMI ALBA nasce dall'iniziativa del Comune di Bergamo (ente capofila) e di una rete di partner territoriali (Consorzio Sol.Co Città Aperta, X23 Science in Society, CESVI e Istituto delle Suore delle Poverelle - Palazzolo) per rispondere a una fase cruciale del percorso migratorio: l'uscita dei beneficiari dal sistema di accoglienza SAI.
La rassegna è realizzata da Consorzio Sol.Co Città Aperta, mediante la Cooperativa Impresa Sociale Ruah e dal Comune di Bergamo nell’ambito del progetto ALBA, cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027, con il contributo di Regione Lombardia attraverso il bando Giovani Smart e del progetto BRICK Erasmus+. In collaborazione con ASCS - Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, Cielito Lindo, Mariposas de Amaranto, Escape4Change, IFF - Integrazione Film Festival, Lab 80 Film, Migrantour Bergamo.
Dichiarazioni
Marcella Messina, Assessore alle Politiche Sociali, Longevità, Salute, Sport Comune di Bergamo: «Lo spaesamento non riguarda solo chi arriva da lontano. Riguarda tutti noi quando incontriamo una storia diversa dalla nostra. Questa rassegna porta quell'incontro nei luoghi quotidiani della città - dalle scuole ai quartieri, dagli oratori ai luoghi di lavoro - e lo fa con gli strumenti più potenti che abbiamo: la cultura e la relazione. È così che si costruisce una città che non lascia indietro nessuno. Ringrazio chi ha aiutato a costruire questa progettualità che arricchisce la nostra comunità promuovendo il senso profondo dell’incontro»
Daniela Meridda, presidente Cooperativa Ruah: «L’incontro può mettere in discussione punti di riferimento e certezze. Dare spazio a questo spaesamento, senza semplificarlo, permette di confrontarsi con esperienze differenti e cercare insieme nuovi modi di vivere le relazioni. È qui che Lost in Translation si intreccia con l’impegno quotidiano di Cooperativa Ruah: costruire, con le persone e le realtà del territorio, condizioni concrete di partecipazione e accesso ai diritti. Anche il convegno RuahLab si colloca in questa prospettiva, coinvolgendo imprese e istituzioni nella responsabilità condivisa dell’inclusione. La coesione sociale passa dalla capacità di affrontare le distanze e le disuguaglianze, riconoscendo a ogni persona la possibilità di contribuire alla vita collettiva. La cultura può sostenere questo percorso, aprendo un dialogo che prosegua oltre la rassegna, nei luoghi di lavoro e negli spazi della comunità».
Vanesa Gutierrez, Fondatrice del Festival "In Messico la morte è cultura viva": «Il Festival “In Messico la morte è cultura viva” compie nove anni. Nato per far conoscere una delle tradizioni più sentite del Messico, il Giorno dei Morti, rende omaggio alle persone care che non ci sono più e ne mantiene vivo il ricordo. In questi anni, il festival ha contribuito a rafforzare i legami tra le donne messicane e a sostenerne l’autonomia e la partecipazione alla vita del territorio bergamasco. È diventato anche uno spazio di incontro, animato da una comunità multiculturale che partecipa attivamente alla sua realizzazione.»
In allegato: la locandina dell'evento e il comunicato in PDF.
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale

