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Orto Botanico di Bergamo: ricerca, educazione, sostenibilità e partecipazione

I progetti e le attività di un museo sempre più aperto alla città.

da sx a dx Giorgio Carboni, Fabio Alborghetti, Oriana Ruzzini, Mara Sugni, Francesco Zonca, Leyla Ciagà, Marta Savona

Descrizione

Bergamo, 29 settembre 2026 – Si è svolta questa mattina a Palazzo Frizzoni una conferenza stampa dedicata alle attività, ai progetti e alle iniziative dell’Orto Botanico di Bergamo, una realtà che affianca alla propria funzione scientifica e museale un lavoro sempre più articolato nei campi dell’educazione ambientale, della sostenibilità, della partecipazione e dell’inclusione.
All’incontro hanno partecipato l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini, il direttore dell’Orto Botanico Francesco Zonca e la responsabile dei servizi educativi Mara Sugni, Leyla Ciagà per l’Associazione Amici dell’Orto Botanico, Fabio Alborghetti e Giorgio Carboni per l’associazione Propolis – Orti nel Parco e Marta Savona per Rotary Bergamo Terra di San Marco.

Sono oltre 150 gli eventi organizzati ogni anno dall’Orto Botanico, accanto ai progetti di ricerca, alle attività educative e formative e alle iniziative realizzate insieme a scuole, associazioni, volontari, realtà sociali e imprese. Un insieme di attività che restituisce la pluralità delle funzioni che l’Orto svolge oggi e il suo crescente rapporto con la città e il territorio.

Gli orti collettivi: coltivare piante e relazioni

Tra le esperienze c’è il Tavolo degli Orti Collettivi di Bergamo e Provincia, che riunisce 13 realtà e si incontra ogni mese per condividere esigenze, esperienze e progetti. Accanto alla dimensione sociale, il Tavolo offre agli ortisti occasioni di formazione sulle tecniche sostenibili di orticoltura urbana, grazie a un corso giunto alla 32ª edizione, e rappresenta uno spazio di confronto sulle conseguenze dell’emergenza climatica sulle coltivazioni e sulle possibili strategie di adattamento.
Questi temi saranno al centro della Festa degli Orti Collettivi, in programma domenica 11 ottobre dalle ore 10 alle ore 18, con la partecipazione, tra gli altri, di Marco Zonca della cooperativa Areté, Gianluca Giorno di Franchi Sementi, Angelo Savoldelli e Angelo Mora, esperti di orti bioattivi.
Durante la Festa tornerà anche l’Asta biodiversa, appuntamento nel quale gli ortaggi prodotti in eccedenza nella Valle della Biodiversità vengono raccolti insieme ai volontari e battuti all’asta, grazie all’Associazione Amici dell’Orto Botanico, oltre a un percorso sul compostaggio domestico e degli scarti verdi, realizzato con le docenti Fulvia Tambone e Barbara Scaglia dell’Università degli Studi di Milano nell’ambito di “Verde Comune – trasformare l’organico in risorsa per la comunità e il suolo bergamasco”. Quest'ultimo progetto, finanziato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca e con il coinvolgimento dell’Associazione Rete degli Orti Botanici della Lombardia, prevede anche un exhibit museale dedicato al compostaggio e attività nelle scuole: hanno già aderito 9 classi di 7 scuole, che potranno realizzare una compostiera da utilizzare come spazio di sperimentazione scientifica e di sviluppo della consapevolezza civica.
A queste azioni contribuisce anche un finanziamento a sostegno della Food Policy comunale attraverso l’iniziativa europea Turn the Tables, nella quale rientra anche la costruzione del palinsesto annuale dell’Orto Botanico nella sezione di Astino, con circa 30 appuntamenti dedicati tra gli oltre 150 organizzati ogni anno.

Scuole e biodiversità: 9 progetti e oltre 290 attività

Particolarmente significativo è il lavoro rivolto alle nuove generazioni. L’Orto Botanico ha attivato un’attività di reperimento fondi a sostegno di 9 progetti, per un valore complessivo di circa 130 mila euro, attraverso i quali saranno realizzate oltre 290 attività rivolte a circa 100 classi.
I percorsi affrontano temi diversi: dalla realizzazione di vivai scolastici per favorire la biodiversità urbana con "Vivai di Biodiversità", progetto dell’Associazione Amici dell’Orto Botanico di Bergamo, all’educazione contro lo spreco alimentare con "Buttalo nel piatto", finanziato da Fondazione Cariplo.
Con il progetto "Siamo Natura", finanziato da Fondazione Cariplo attraverso la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, studenti e studentesse sono invece coinvolti nella rinaturazione degli spazi verdi scolastici e nella realizzazione delle Aule Verdi, spazi educativi nei quali bambini e ragazzi possono sperimentare nel quotidiano la convivenza con le piante e il rapporto con la natura.

Accessibilità e Valle della Biodiversità

Un altro ambito di lavoro riguarda l’accessibilità, intesa non soltanto come superamento delle barriere fisiche, ma anche di quelle economiche e cognitive. È stato costituito un gruppo di lavoro al quale partecipano Rotary Bergamo Terra di San Marco, con Paolo Savoldi e il presidente Paolo Ferrari, l’Associazione Disabili Bergamaschi, l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, l’architetto Nicola Eynard e alcuni volontari dell’Orto Botanico. La coprogettazione riguarda in particolare la Valle della Biodiversità ad Astino, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni orientate all’accessibilità universale e al benessere: infrastrutture per il superamento delle barriere, ma anche spazi di sosta ombreggiati, rifugi climatici, aree depavimentate e opportunità di riconnessione con la natura. Alcune sperimentazioni hanno già consentito di raccogliere direttamente bisogni e indicazioni delle persone con disabilità, che costituiscono la base del lavoro in corso.

Volontariato e partecipazione

Da diversi anni l’Orto Botanico porta avanti anche un progetto di volontariato civico che coinvolge le persone non soltanto nel supporto alle attività, ma anche nella vita culturale dell’istituzione. Da questa esperienza è nato il gruppo dei Narratori dell'Orto Botanico, volontari che si sono formati e specializzati nella narrazione animata di brani selezionati e collegati ai temi e ai valori promossi dall'Orto. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 17 ottobre alle ore 15:30 nella sezione di Città Alta.

L'Orto Botanico si apre alle aziende

Tra le novità anche "L'Orto Botanico per le aziende", un nuovo format attraverso il quale l’Orto amplia ulteriormente i propri interlocutori e propone alle imprese attività costruite attorno ai temi della biodiversità, del benessere, della sostenibilità e della relazione con la natura. Le proposte comprendono esperienze di team building, attività dedicate al benessere e occasioni di volontariato aziendale, offrendo alle imprese la possibilità di vivere gli spazi e le competenze dell’Orto Botanico in una modalità nuova e partecipativa.

La ricerca: al via il progetto GLORIA

Accanto alle attività rivolte alla comunità rimane centrale la dimensione scientifica. Tra i nuovi progetti di ricerca prende avvio GLORIA – "Germoplasma LOmbardo e strategie di valoRIzzazione per le popolazioni tradizionAli di mais e frumento", finanziato da Regione Lombardia e realizzato in collaborazione con il CREA di Bergamo e aziende agricole locali. Il progetto sarà presentato ufficialmente a fine ottobre insieme ai partner e svilupperà le proprie azioni nell’arco dei prossimi due anni.

"L'Orto Botanico sta vivendo una fase di straordinario fermento culturale e apertura verso la città, testimoniata dai numerosi eventi e progetti educativi. Stiamo costruendo un museo sempre più vivo, accessibile e senza barriere, in cui ogni persona e ogni realtà cittadina possa trovare il proprio spazio per riconnettersi con la natura" dichiarail direttore dell’Orto Botanico Francesco Zonca

"Un museo dove le opere d'arte da ammirare sono fatte dalla natura, da cui abbiamo moltissimo da imparare.
Grazie a Francesco Zonca, a Mara Sugni e a tutti i collaboratori dell'Orto Botanico, anche quest'anno il patrimonio naturale e agricolo della città diventa un momento di incontro nelle sedi dell'orto botanico ma anche nelle scuole e nei quartieri. Dal cibo sano al compostaggio passando per le aule verdi e per gli orti collettivi, il programma del nostro Orto botanico è particolarmente ricco in ogni stagione. L'invito alla cittadinanza è cogliere queste incredibili opportunità di formazione e partecipare per coltivare insieme una nuova sensibilità nei confronti della terra e della natura in città" dichiara l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.

Ultimo aggiornamento: 29/09/2026