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Patto di comunità per le giovani generazioni e il lavoro

Accordo di collaborazione tra Comune, Provincia, ASST Papa Giovanni XXIII, ATS e Ufficio Scolastico Territoriale.

Patto di comunità per le giovani generazioni e il lavoro

Descrizione

Comune di Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII – SC Psicologia, Provincia di Bergamo, Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Agenzia di Tutela della Salute (ATS Bergamo) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione triennale, con possibilità di proroga, finalizzato a strutturare forme di collaborazione sui temi della dispersione scolastica, lavoro e promozione del benessere dei e delle giovani, condizione giovanile, per garantire scambi di informazioni, lettura integrata delle situazioni, definizione di percorsi che rendano più accessibili e fruibili i servizi e le opportunità presenti nel territorio della provincia di Bergamo, co-progettazione, attivazione ed eventuale gestione di interventi destinati a loro e alle loro famiglie.

PREMESSA

Il Patto educativo di comunità è uno strumento introdotto dal Ministero dell’Istruzione nel giugno 2020 per dare la possibilità ad enti locali, istituzioni, pubbliche e private, realtà del Terzo Settore e scuole di sottoscrivere specifici accordi, rafforzando così, non solo l’alleanza scuola-famiglia, ma anche quella tra la scuola e tutta la comunità educante. Tra gli obiettivi principali del Patto di comunità c’è quello di prevenire e combattere la povertà educativa, la dispersione scolastica e il fallimento educativo di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, attraverso un approccio partecipativo, cooperativo e solidale di tutti gli attori in campo che, con pari dignità, si impegnano a valorizzare e mettere a sistema tutte le esperienze e tutte le risorse del territorio.

La difficoltà di molti e molte giovani nell’essere cittadini attivi, promotori del proprio benessere e stile di vita, evidenzia infatti l’importanza di strutturare una rete stabile tra i soggetti che si relazionano con loro, a partire dalla costruzione di una cornice condivisa di lettura dei bisogni e dei contesti. Il riconoscimento della complessità del tema richiede quindi risposte che mettano in campo uno sguardo integrato tra tutte le istituzioni, che consenta di porre al centro i e le giovani e i loro bisogni in stretto rapporto al contesto culturale, sociale, sanitario e scolastico di riferimento.

LE LINEE DI INTERVENTO E LE AZIONI INNOVATIVE

Le linee di intervento individuate sono tre:

  • dispersione scolastica implicita ed esplicita
    fenomeno complesso che include l'abbandono, la ripetenza e l'insuccesso scolastico, che richiede un approccio multidimensionale comprendente politiche educative, sociali e del lavoro, oltre a interventi mirati a livello individuale.
  • lavoro (Inteso come opportunità di impiego)
    le politiche e gli incentivi governativi mirano a favorire l'occupazione giovanile, mentre i giovani stessi cercano lavori che offrano stabilità, crescita professionale e un impatto positivo, a volte con contorni critici legati a difficoltà di transizione scuola-lavoro, precarietà e disoccupazione giovanile.
  • condizione giovanile e benessere
    caratterizzata da una fase di transizione e sviluppo, ma anche da sfide specifiche legate all'istruzione, al lavoro, alla salute intesa in senso più ampio e alla partecipazione sociale

Per ogni pilastro, vengono introdotte delle azioni innovative:

  • Osservatorio: costruzione di un sistema di monitoraggio, che riesca ad anticipare e prevenire le situazioni di dispersione scolastica; costruzione di un sistema che riesca a riagganciare i ragazzi e le ragazze già in dispersione, riportandoli nel sistema scolastico; costruzione e regia di una rete tra i soggetti promotori degli Informagiovani del territorio provinciale.
  • Lavoro: costruzione di un sistema che riesca a riagganciare i ragazzi e le ragazze già in dispersione, riportandoli nel sistema lavorativo, sia attraverso la messa a disposizione dei servizi offerti dalla rete dei Centri per l’impiego sia attraverso la costruzione di nuove progettualità e servizi territoriali integrativi degli esistenti. L’obiettivo perseguito è il sostegno alla popolazione giovanile nella costruzione del proprio percorso di formazione e di inserimento lavorativo e la garanzia di un supporto nelle eventuali necessità di orientamento/ri-orientamento.
  • Condizione Giovanile: costruzione di un’operatività e di contesti nei quali i giovani abbiano la possibilità di esprimersi in prima persona attraverso l’approfondimento di tematiche come quella del digitale, la genitorialità in questo momento storico sociale complesso, la socialità, la salute; la messa a disposizione di contesti in cui possano essere protagonisti e cittadini attivi; la messa a disposizione di spazi di ascolto, accompagnamento e orientamento ad eventuali servizi del territorio; il coinvolgimento delle famiglie perché si attivino in modo diretto su tematiche legate alla scuola e alla crescita socio-educativa dei figli.

Per il conseguimento delle finalità è stata costituita una struttura organizzativa composta da una Cabina di regia con gli enti aderenti al Patto di Comunità per i giovani e il lavoro, coordinata dal Comune di Bergamo, che vede attualmente il coinvolgimento attivo di professionalità diverse e complementari.

LE DICHIARAZIONI

L’accordo rappresenta non solo un’opportunità preziosa di collaborazione istituzionale, ma scelta concreta di condivisione di responsabilità verso le giovani generazioni del nostro territorio. In un momento caratterizzato da profonde trasformazioni sociali, educative e relazionali, crediamo tutti sia fondamentale mettere al centro ragazzi e ragazze, riconoscendone bisogni, fragilità, aspirazioni e potenzialità attraverso uno sguardo integrato e multidisciplinare. La dispersione scolastica, il disorientamento rispetto al futuro, le difficoltà legate all’accesso al mondo del lavoro, il crescente bisogno di ascolto e benessere psicologico non possono essere affrontati in modo frammentato. Per questo abbiamo scelto di rafforzare una rete stabile tra istituzioni, scuola, sistema sanitario, enti territoriali e servizi educativi, con l’obiettivo di costruire percorsi più accessibili, vicini e capaci di intercettare precocemente situazioni di disagio o vulnerabilità.

Questo Patto di Comunità nasce dalla consapevolezza che nessun ragazzo e nessuna ragazza debbano sentirsi soli nel proprio percorso di crescita. Significa investire non solo su servizi e progettualità, ma anche sulla qualità delle relazioni educative e sulla capacità della comunità di essere presente nei momenti più complessi della vita dei giovani e delle loro famiglie.

Come assessora alle Politiche Giovanili considero questo accordo un passaggio strategico e necessario: mettere al centro i giovani significa infatti prendersi cura della qualità della nostra comunità, della sua capacità di generare opportunità, fiducia e coesione sociale. Solo attraverso una collaborazione autentica e continuativa tra istituzioni possiamo dare risposte concrete, durature e all’altezza della complessità che le nuove generazioni stanno vivendo.”  Marzia Marchesi, assessora alle politiche giovanili del Comune di Bergamo

“La Provincia di Bergamo considera l’adesione al Patto di Comunità un’opportunità preziosa per rinsaldare il proprio impegno a favore delle giovani generazioni, rafforzando le azioni di coordinamento territoriale in materia di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro attraverso una collaborazione strutturata con i soggetti istituzionali e territoriali coinvolti. La Provincia parteciperà attivamente alle attività previste dal Patto, contribuendo alla definizione e al coordinamento delle strategie d’azione dedicate ai giovani, garantendo uno sguardo di ampiezza provinciale che ambisca ad assicurare la copertura di servizi su ogni territorio provinciale. Particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento dei soggetti promotori degli Informagiovani del territorio provinciale, con l’obiettivo di promuovere la messa in rete dei servizi e rafforzarne il coordinamento, così da garantire una risposta sempre più efficace e integrata ai bisogni delle nuove generazioni. La Provincia si impegna inoltre a realizzare una mappatura dei servizi e delle attività presenti sull’intero territorio provinciale, valorizzando le risorse esistenti e favorendo una maggiore accessibilità alle opportunità rivolte ai giovani.

Un ambito strategico riguarda il contrasto alla dispersione scolastica: la Provincia contribuirà alla raccolta dei dati e al loro monitoraggio, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di lettura del fenomeno e sviluppare interventi sempre più mirati. Proseguiranno inoltre le iniziative inserite nel Piano di Orientamento, promosso annualmente dal Tavolo Provinciale per l’Orientamento, che da quest’anno si arricchisce di una nuova progettualità, il progetto “Stella Polare”, nato proprio per mettere a disposizione dei giovani a rischio di dispersione scolastica e delle loro famiglie un servizio individualizzato di consulenza e di ri-orientamento.

Attraverso i propri Centri per l’Impiego territoriali, inoltre, verranno garantite le attività di presa in carico e accompagnamento dei giovani e delle giovani nei percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo e verranno potenziati progetti specifici quali “CPI School Lab” e le “Giornate del Placement”, strumenti nati e realizzati a favore degli studenti e delle studentesse per favorire il raccordo tra scuola, formazione e mondo del lavoro”.  Elisabetta Donati, Dirigente della Provincia di Bergamo Settore Politiche del Lavoro

Siamo molto contenti di poter contribuire attivamente al Patto di Comunità, che rappresenta un’occasione concreta per rafforzare il lavoro di rete tra istituzioni, servizi e realtà del territorio a favore delle giovani generazioni. Il contributo dell’ASST Papa Giovanni XXIII, attraverso le competenze dei nostri psicologi, punta a promuovere una lettura delle risorse e delle potenzialità del nostro territorio e delle giovani generazioni che

lo abitano, con un focus sugli aspetti legati alla salute e al benessere. Tra gli obiettivi al centro c’è la promozione della possibilità, per tutti i giovani di essere cittadini attivi, promotori del proprio benessere e stile di vita. Anche per questo è necessario prevenire e combattere la povertà educativa, la dispersione scolastica e sostenere le competenze educative, attraverso un approccio partecipativo, cooperativo e solidale. In questa

prospettiva, la collaborazione tra i partner del Patto consente di sviluppare interventi di prevenzione e promozione della salute con un impatto concreto e duraturo sul benessere dei giovani e, al tempo stesso, di costruire risposte sempre più coordinate, accessibili ed efficaci grazie al lavoro di rete sul territorio.” Maria Simonetta Spada, Direttore Unità di Psicologia ASST Papa Giovanni XXIII

Il Patto di Comunità rappresenta un modello concreto di collaborazione tra Istituzioni, perché mette al centro i giovani, i loro percorsi di crescita e il loro benessere complessivo. Come ATS Bergamo riteniamo fondamentale -e siamo attivi con i nostri Professionisti della Promozione della Salute e dell’Area Salute Mentale- costruire Reti stabili, capaci di intercettare precocemente situazioni di fragilità e sostenere le ragazze e i ragazzi nei contesti di vita, scuola e lavoro. La prevenzione della dispersione scolastica, il rafforzamento degli spazi di ascolto e l’integrazione tra servizi educativi, sociali e sanitari sono elementi strategici per accompagnare le nuove generazioni e le loro famiglie con interventi più accessibili, coordinati e vicini ai bisogni reali del territorio.” Luca Biffi, Direttore della SC Promozione della Salute e Prevenzione fattori di rischio comportamentali dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di Bergamo

“Il fenomeno della dispersione scolastica, sia implicita sia esplicita, è un caratterizzato e determinato da una molteplicità di fattori che vanno dalla fragilità dei contesti familiari e sociali alla povertà culturale, dalle disuguaglianze territoriali alla povertà economica, alle forme plurali del disagio giovanile e che ha bisogno, insieme a strategie segnatamente didattiche e pedagogiche, anche di azioni integrate tra Scuola e Territorio. L’Ufficio scolastico ha attivo un Osservatorio per la dispersione scolastica che attende all’obiettivo del rafforzamento delle strategie anti-dispersione messe in atto dalle scuole sia creando un archivio vivo delle buone pratiche sia monitorando numeri e caratteristiche delle situazioni di dispersione, sia, soprattutto, avvalendosi delle professionalità dei partner del Patto di Comunità – delle Istituzioni, del Terzo settore, dell’associazionismo, della formazione professionale e del mondo del lavoro- creando le condizioni utili a che queste pratiche abbiano maggiore ed efficace integrazione con il Territorio.  La condivisione attiva e programmatica con il Comune di Bergamo, la Provincia e l’istruzione e Formazione professionale, ATS e ASST Papa Giovanni XXIII di un accordo di collaborazione triennale per l’analisi, la prevenzione e il contrasto della dispersione e dell’abbandono scolastico è misura concreta aggiunta all’alleanza educativa tra Scuola e territorio ovvero tra progetti di vita e percorsi scolastici.” Vincenzo Cubelli, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, con Katia Piccinini, referente istruzione degli adulti, studenti stranieri, dispersione scolastica Ufficio Scolastico Territoriale.


A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale

Ultimo aggiornamento: 18/05/2026