Descrizione
Bergamo, 4 novembre 2026 – Il Comune di Bergamo si conferma un’eccellenza nazionale nella transizione ecologica. Oggi, presso la Fiera di Rimini in occasione di Ecomondo, la città è stata premiata tra le 10 realtà più virtuose d’Italia nella sedicesima edizione del Premio per lo sviluppo sostenibile, istituito dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da Ecomondo-Italian Exhibition Group con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Bergamo si è distinta nella categoria “Circolarità delle aree urbane” grazie alla sua Strategia di Economia Circolare. A ritirare la targa in rappresentanza dell'Amministrazione comunale è stata Oriana Ruzzini, assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde.
Il Premio, che quest'anno ha visto una partecipazione numerosa e di altissimo livello, seleziona le amministrazioni locali e le esperienze che contribuiscono a promuovere modelli di gestione delle risorse più sostenibili nelle città, favorendo la riduzione degli sprechi, il riuso e l'economia circolare.
La Strategia di Economia Circolare del Comune di Bergamo, nata da un percorso avviato nel 2021 in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e supportata dal Circular City Centre (C3), è uno dei pilastri del Climate City Contract. Questo piano si inserisce nella Missione europea "Carbon Neutral & Smart Cities", che impegna Bergamo – insieme ad altre 111 città europee, di cui 9 italiane – a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.
Il documento declina azioni concrete basate su riuso, rigenerazione e riduzione degli sprechi in tre settori chiave:
- Ambiente costruito: Focus sulla rigenerazione del patrimonio esistente e sull'uso di materiali rigenerabili. Tra i progetti simbolo figurano la nuova sede GAMeC nell'ex Palazzetto dello Sport, il recupero dell'ex Carcere di Sant'Agata e dell'ex Asilo Principe di Napoli. Nel 2025 è stato avviato un nuovo ciclo di advisory con la BEI che ha portato alla definizione di tre progetti pilota, tra cui la creazione di una banca dei materiali (fisica o digitale) per connettere domanda e offerta nel settore edile.
- Beni alimentari: Sviluppo di sistemi solidali per il recupero delle eccedenze. Il Banco Alimentare recupera ogni anno circa 1.112 tonnellate di cibo nella provincia, mentre la cooperativa Namastè (recente firmataria del Climate City Contract) nel 2024 ha recuperato ben 169.937 kg di alimenti, garantendo 3.881 spese gratuite tramite la Dispensa Re-Store. Parallelamente, il Tavolo delle Food Policy coinvolge 40 stakeholder per promuovere filiere corte e cibo sano.
- Beni di consumo e gestione rifiuti: Inaugurato il nuovo Centro del Riuso in via Langer (dotato di tetti verdi e pannelli fotovoltaici) come hub per la riparazione e il second-hand, affiancato dalle buone pratiche del laboratorio Triciclo (cooperativa Ruah).
L'innovazione passa anche dalla rete stradale: attivi 150 cestini intelligenti autocompattanti a energia solare, 52 raccoglitori RAEE nei quartieri, 24 porta mozziconi per il riciclo e le nuove Ecoisole interrate.
I risultati poggiano su dati solidi: nel 2025 Bergamo ha raggiunto il 79,2% di raccolta differenziata. All'interno di questo sistema, la frazione organica (FORSU) rappresenta il 28,15% del totale, seguita da carta e cartone (19,03%) e vetro (11,49%). Il servizio è integrato capillarmente da 339 punti di raccolta per pile, oli esausti e medicinali, oltre al servizio itinerante "Ecovan".
"Questo premio riconosce il dinamismo di Bergamo nella lotta allo spreco e nell'impegno a ridurre i rifiuti indifferenziati. Organizzare piattaforme di scambio tra gli stakeholder delle costruzioni, prevenire le eccedenze alimentari e ripensare i nostri acquisti nell'ottica del riuso vuol dire ridurre la produzione di rifiuto e ridurre l'utilizzo di materie prime. La transizione ecologica interessa ogni comportamento e ogni processo: il nostro compito è individuare i comparti chiave per portarli alla circolarità. Buttare cibo o materiali è uno spreco di materie prime, acqua, energia e denaro. Ripensare il nostro modello di sviluppo è un'opportunità di crescita nel rispetto dell'ambiente e della salute" dichiara Oriana Ruzzini, assessora alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde
"Il Premio si propone di promuovere progetti in corso di realizzazione o interventi realizzati che assicurino buoni risultati ambientali, abbiano un contenuto innovativo, generino benefici anche economici e abbiano buone possibilità di diffusione – ha sottolineato Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile -. Anche quest’anno abbiamo avuto una partecipazione numerosa e di qualità, con un livello particolarmente alto di progetti innovativi”.
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