Descrizione
Proteggere i minori, garantire loro un percorso di crescita equilibrato e libero dalla violenza, rafforzare la capacità della comunità di riconoscere e prevenire le situazioni di rischio: nasce con questi obiettivi "RE-STIAMO INSIEME!", il progetto promosso dal Comune di Bergamo e dal Centro Famiglie, in sinergia con l’Osservatorio interistituzionale cittadino e con i servizi e le realtà educative e socio-assistenziali del territorio.
L’iniziativa prende le mosse da un quadro che richiede un impegno crescente sul fronte della prevenzione. In Italia i casi di maltrattamento infantile sono aumentati del 58% in cinque anni, mentre accanto alle forme di violenza già conosciute si sono sviluppati nuovi fattori di rischio legati allo spazio digitale, ai social network e al modo in cui bambini e adolescenti vivono oggi le proprie relazioni.
Di fronte a questo scenario, "RE-STIAMO INSIEME!" sceglie di intervenire non soltanto sui comportamenti dei minori, ma sull’intera comunità educante, rafforzando le competenze degli adulti e creando una maggiore capacità di ascolto, prevenzione e intervento. Le attività coinvolgeranno direttamente centinaia di studenti, decine di docenti, famiglie e professionisti del settore socio-educativo, con una diffusione destinata a raggiungere indirettamente anche i cittadini. L’obiettivo è infatti far sì che gli strumenti e le conoscenze acquisiti attraverso il progetto non rimangano circoscritti alle persone direttamente coinvolte, ma possano moltiplicarsi attraverso le relazioni quotidiane tra scuola, famiglie, servizi e comunità.
Il progetto, inoltre, non nasce come un intervento isolato, ma si inserisce in un sistema territoriale già attivo sul fronte della prevenzione e del contrasto al disagio giovanile. La collaborazione con l’Osservatorio interistituzionale cittadino e l’integrazione con i servizi e gli strumenti di mappatura e di contrasto al disagio già presenti a Bergamo permettono di consolidare e mettere in relazione competenze ed esperienze maturate nel territorio.
La scelta è quella di costruire un’azione coordinata, capace di collegare la dimensione educativa, sociale e preventiva e di rafforzare le risposte della città di fronte a fenomeni complessi.
I dati restituiscono la dimensione della sfida: secondo il Report della Polizia Postale, l’87% delle vittime di sextortion online ha tra i 14 e i 17 anni; secondo Terre des Hommes Italia, l’85% delle vittime di abuso sessuale sui minori è costituito da bambine e ragazze. Il 65% degli episodi di adescamento, secondo Save the Children, avviene attraverso piattaforme di messaggistica e social media, mentre il 58% delle persone vittime di abusi subiti nell’infanzia, secondo i dati riportati da Riparte l’Italia, non ne aveva mai parlato prima.
Numeri diversi, riferiti a fenomeni differenti, che hanno però un elemento comune: il silenzio e la difficoltà degli adulti nel riconoscere tempestivamente ciò che accade possono diventare fattori di ulteriore vulnerabilità.
Per questo "RE-STIAMO INSIEME!" sceglie di lavorare non soltanto sui minori, ma anche sugli adulti che li accompagnano: genitori, insegnanti, educatori, operatori e figure di riferimento.
"La tutela dei bambini e dei ragazzi non può essere affidata soltanto alla capacità di intervenire quando una situazione di violenza o di disagio è già emersa. La vera sfida è costruire intorno a loro una comunità adulta capace di prevenire, ascoltare e riconoscere i segnali di rischio, dentro e fuori dalla rete. Con “RE-STIAMO INSIEME!” mettiamo in campo un’alleanza concreta tra Comune, scuole, famiglie, servizi e soggetti del territorio, perché educare significa anche fornire ai più giovani gli strumenti per riconoscere relazioni sane, comprendere il valore del consenso e affrontare con consapevolezza il mondo digitale. Allo stesso tempo, investiamo sulle competenze degli adulti: insegnanti, educatori e operatori devono poter contare su strumenti adeguati per intercettare precocemente le situazioni di fragilità e attivare la rete di protezione. È una responsabilità educativa e istituzionale che ci riguarda tutti e che deve tradursi in una presenza concreta, competente e continuativa accanto ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie." Dichiara Marzia Marchesi, assessora ai servizi per l’infanzia, educativi e scolastici
Il progetto si sviluppa su tre dimensioni – individuale, relazionale e comunitaria – con l’obiettivo di rafforzare competenze e consapevolezza, promuovere una cultura del rispetto e costruire una rete territoriale in grado di prevenire, riconoscere e affrontare le situazioni di rischio.
- Campagna di sensibilizzazione e lancio con "Parole O_Stili"
Prende il via una vasta campagna di comunicazione diffusa su canali fisici e digitali – realizzata in collaborazione con l'associazione Parole O_Stili – incentrata sul claim "Liberaci dal male... Parliamone!". La campagna mira a promuovere un linguaggio privo di odio, abbattere il muro del silenzio sugli abusi e favorire relazioni basate sul rispetto.
La campagna sarà diffusa attraverso i canali social del Comune di Bergamo, nelle scuole della nostra città e attraverso la rete dell’associazione Parole O_Stili
- Laboratori scolastici: "#Relazionidigitali - Affettività e violenza nell'era dei social"
Gestito in collaborazione con il CED (Centro per l'Educazione al Digitale APS) e le ricercatrici dell'ITD-CNR di Genova (Istituto per le Tecnologie Didattiche), il percorso formativo coinvolge 22 classi pilota (11 della scuola secondaria di I grado e 11 della Secondaria di II grado). Attraverso un approccio pratico e di media education, il laboratorio affronta tematiche centrali come le dinamiche di potere, il consenso, la prevenzione della cyberviolenza e il riscontro emotivo della vita online.
- Ricerca ed indagine sulle abitudini digitali del territorio
Curata dal CED (Centro per l'Educazione al Digitale APS), verrà avviata una capillare raccolta dati tramite questionari anonimi somministrati agli studenti dalle primarie alle secondarie di II° grado, estesa anche alle rispettive famiglie. L'indagine permetterà di scattare una vera e propria "fotografia" dei consumi digitali e dei bisogni del territorio per orientare le future politiche pubbliche ed educative.
- Eventi di impatto: spettacolo teatrale e incontro con la MagistraturaTeatro e prevenzione:
- il 30 settembre andrà in scena la lezione-spettacolo ironica ed interattiva ideata dall'artista Francesco Giorda (in collaborazione con il Teatro della Caduta), rivolta alle 11 classi seconde delle Scuole Secondarie di primo grado coinvolte nei laboratori, incentrata sulle trappole e sulle dipendenze digitali. Seguiranno anche serate formative di restituzione rivolte ai genitori.
- Legalità e responsabilità in rete: un incontro d'eccezione vedrà i ragazzi delle scuole superiori confrontarsi direttamente con il Sostituto Procuratore di Brescia, Dott. Alessio Bernardis, in un dibattito aperto per illustrare i risvolti legali, morali e le responsabilità penali connesse all'uso scorretto dei social network.
- Formazione P.E.A.R.L.S. per diventare "Tutori di Resilienza"
Al via un percorso formativo di 19 ore accreditato e sviluppato sul modello dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Pearls for Children). Condotto da un team multidisciplinare (tra cui le formatrici Nicoletta Previtali e Ilaria Cattaneo), il corso preparerà 60 referenti per il bullismo/cyberbullismo delle scuole e operatrici della fascia 0-6 anni, dotandoli di competenze pratiche per identificare tempestivamente gli indicatori di maltrattamento e attivare reti di supporto e resilienza assistita.
Il progetto RE-STIAMO INSIEME! è finanziato con i fondi di un bando del Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri (finanziamento 40.000,00 euro)
Nella galleria immagini: una foto della conferenza stampa e le immagini della campagna realizzata in collaborazione con l'associazione Parole O_Stili.
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale






