Descrizione
Bergamo, 6 ottobre 2026 – Cura e manutenzione delle aree verdi comunali, pulizia dei parchi dai rifiuti abbandonati e attività formative all’Orto Botanico diventano anche occasioni di partecipazione e reinserimento sociale. È l’obiettivo del nuovo Patto di collaborazione tra il Comune di Bergamo e la Fondazione Opera Bonomelli ETS (quale capofila di una vasta rete di enti che gestisce i principali progetti territoriali in area penale) approvato dalla Giunta comunale su proposta degli assessorati alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde e alle Politiche sociali, Longevità, Salute e Sport.
L'accordo, della durata di due anni, prevede il coinvolgimento nelle attività di persone che frequentano il centro diurno"Fuori di Qua" di Opera Bonomelli, tra cui persone sottoposte a misure alternative alla detenzione e impegnate in percorsi di reinserimento. I partecipanti saranno affiancati da educatori e tutor nello svolgimento delle diverse attività. Il centro "Fuori di Qua", voluto e gestito dalla rete di cui Opera Bonomelli è capofila, attualmente ospitato al Patronato San Vincenzo in via Gavazzeni (gestito da operatori di Fondazione don Resmini e cooperativa Pugno Aperto, finanziato da Fondazione della Comunità Bergamasca), accoglie due pomeriggi alla settimana – il martedì e il venerdì – un gruppo di circa dieci persone, seguito da tre educatori professionali e volontari.
Gli interventi saranno individuati progressivamente attraverso la coprogettazione tra Opera Bonomelli e l’assessorato alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde, e comprenderanno attività di manutenzione e pulizia dai rifiuti abbandonati nei parchi e nelle aree verdi cittadine. Sono previste inoltre collaborazioni didattiche e formative all’Orto Botanico di Bergamo e la partecipazione ad alcuni eventi e iniziative pubbliche promossi in città.
Il progetto nasce dal confronto tra il Servizio Verde pubblico del Comune e Opera Bonomelli, e si inserisce nel Regolamento comunale per la collaborazione tra cittadini attivi e Amministrazione nella cura e rigenerazione dei beni comuni urbani.
La Fondazione Opera Bonomelli sosterrà direttamente i costi per vestiario, attrezzature e materiali di consumo necessari alle attività e garantirà la copertura assicurativa dei partecipanti. Il Comune assicurerà invece il supporto amministrativo, le autorizzazioni necessarie allo svolgimento degli interventi e la promozione istituzionale del progetto. Il Patto non comporta impegni di spesa per l’Amministrazione comunale.
"Con questo accordo, che attua il principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale, Bergamo sperimenta un modello innovativo di partenariato tra Ente Pubblico e Terzo Settore: la cura del verde urbano cessa di essere un semplice compito manutentivo e diventa un'importante occasione di riscatto sociale, conoscenza del territorio e benessere collettivo. Gli interventi di pulizia e manutenzione delle aree verdi saranno decise insieme al Servizio Verde Pubblico. Un particolare ringraziamento a Ferruccio Castelli, Giacomo Invernizzi e Sergio Capitanio per avere creduto in questa buona collaborazione e un grande grazie a tutti i volontari che vorranno partecipare all'esperienza per il servizio di cura offerto alla città" dichiara l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.
"Questa collaborazione aggiunge alla cura del verde una dimensione sociale molto concreta. Per le persone coinvolte, partecipare alla cura di uno spazio pubblico significa svolgere un’attività utile, misurarsi con responsabilità e relazioni e mettere in gioco capacità e competenze in un contesto aperto alla città. Sono esperienze che accompagnano i percorsi di reinserimento e, nello stesso tempo, producono un risultato visibile per tutta la comunità. La collaborazione con Opera Bonomelli ci permette così di mettere in relazione politiche sociali, cura dei beni comuni e partecipazione" dichiaral’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina.
"La sottoscrizione di questo accordo con il Comune di Bergamo rappresenta un riconoscimento per le attività del centro diurno "Fuori di Qua", servizio di grande valore avviato grazie alla collaborazione tra i tanti enti impegnati nel settore e al supporto della Fondazione della Comunità Bergamasca. La dimensione civica delle attività proposte amplifica e rafforza il lavoro educativo del servizio e riduce la distanza reciproca con la cittadinanza” dichiara il direttore della Fondazione Opera Bonomelli Sergio Capitanio.

