Partecipare al Piano Particolareggiato per città Alta e Borgo Canale

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Individuare le linee guida per una rigenerazione socio-territoriale di città Alta che valorizzi le sue potenzialità culturali, rispondendo ai bisogni degli abitanti e alle criticità indotte dall'aumento del turismo. Con questi obiettivi il Comune di Bergamo in collaborazione con il Centro Studi sul Territorio, CST, dell'Università degli studi di Bergamo coinvolge gli abitanti di città Alta in un progetto di democrazia interattiva per la revisione del PPRCA (Piano Particolareggiato per Città Alta e Borgo Canale).

La fase di consultazione costituirà il fulcro del processo di democrazia interattiva che impegnerà il gruppo di ricerca del CST-DiathesisLab dal mese di gennaio fino ad aprile, per incontrare le diverse categorie di abitanti in incontri e focus group che si terranno sia in città Alta, che nei diversi quartieri di Bergamo, coinvolgendo i comitati e le associazioni di quartiere, così come le reti sociali, le associazioni, le scuole per offrire a tutta la cittadinanza bergamasca la possibilità di partecipare ed esprimere le proprie opinioni. Tutto ciò con il supporto del sistema partecipativo di città Alta Plurale consultabile dalla home page del Comune di Bergamo, che include un videoclip introduttivo, un sistema di mapping partecipativo online ideato all'interno di una rete internazionale di sperimentazione sui sistemi di web mapping, per chiedere a residenti e city users di esprimere i loro bisogni ed entrare nel merito delle dinamiche in atto in città Alta.

A seguito dell’emergenza causata dal Covid-19, il Comune di Bergamo e il Centro Studi sul Territorio dell'Università degli studi di Bergamo hanno deciso di prorogare il processo partecipativo “città Alta Plurale” fino a dicembre 2020 per continuare l'intervento di democrazia interattiva con una nuova sezione di consultazione degli abitanti dal titolo “città Alta plurale in tempo di Covid-19 dedicata ad affrontare alcune fragilità dell'abitare urbanizzato e mobile dei nostri territori, ma anche le opportunità offerte dalle tecnologie informatiche emerse durante l’epidemia. Città Alta si prospetta dunque quale laboratorio per pensare un nuovo modo di abitare urbano e mobile.

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Ultimo aggiornamento: 11/09/2020 12:25.10