Segni e sogni d'alpe: riapre la mostra a Palazzo della Ragione

Dagli uffici
     

logo mostraRiaperta in città Alta, nella sala delle Capriate di Palazzo della Ragione, la mostra fotografica di Marco Mazzoleni "Segni e Sogni d’Alpe - passione, orgoglio e resilienza", promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Bergamo, in collaborazione con la rivista Orobie e curata da Moma Comunicazione.
70 foto dedicate alla montagna e al patrimonio gastronomico orobico da ammirare nei week end fino al 28 giugno 2020. Restano sospese le visite guidate e ogni evento collaterale. É stato predisposto, per legge, uno specifico piano di accesso ai visitatori in grado di garantire la loro sicurezza che prevede:

  • temporanea possibilità di utilizzare l’ascensore per l'accesso
  • percorso di visita: accesso dallo scalone in piazza vecchia; uscita sotto i portici del palazzo della Ragione attraverso l’uscita di sicurezza
  • nessun servizio guardaroba, né il deposito di borse/zaini/ombrelli, né di altri beni di qualunque genere. Non è ammessa l’introduzione di ombrelli
  • numero massimo di 30 visitatori in contemporanea nella sala
  • nessuna prenotazione.

“L'esposizione è occasione per rinsaldare il legame che Bergamo ha sempre intessuto con le sue valli: la città si fa cassa di risonanza del patrimonio paesaggistico e agroalimentare del suo territorio circostante", racconta l'Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti.
Nelle fotografie di Marco Mazzoleni sfilano uomini e donne che recuperano antiche attività di famiglia o che decidono d'intraprendere percorsi alternativi, ispirandosi a quella rinnovata attenzione all'ambiente e alle produzioni ispirate a un'economia sostenibile. L'uomo abita da millenni il paesaggio e, anche nelle nostre terre alte, ha reinterpretato e modificato i luoghi assecondando le proprie necessità legate alle attività produttive della nostra tradizione, tra cui spiccano l'alpeggio e la relativa produzione casearia. È tempo di valorizzare e diffondere questo prezioso tassello di storia orobica, un patrimonio antropologico fatto di persone, mestieri, prodotti e saperi artigianali che deve essere, oggi più che mai, conservato e tramandato come elemento di crescita culturale e civica di Bergamo.

Ultimo aggiornamento: 03/06/2020 17:16.14