Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, le iniziative del Comune di Bergamo

Dagli uffici
     

Il Comune di Bergamo aderisce anche nel 2021 alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), in programma fino al 28 novembre, una campagna internazionale volta ad incoraggiare azioni di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti, concentrando in una sola settimana migliaia di iniziative in tutta Europa.

L’obiettivo è di promuovere una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. Coinvolge ogni anno una vasta gamma di partecipanti: scuole, enti pubblici, imprese, società civile e cittadini. Ogni attore della società (anche tu!) può sfoderare la propria creatività per contribuire a prevenire i rifiuti in prima persona e diffondere questo messaggio ad altri.

Bergamo, grazie alle recenti novità introdotte in tema di sacchi per la raccolta, ha incrementato nell’ultimo anno la propria quota di differenziato di ben 4 punti percentuali rispetto al 2020 e, a ottobre 2021, la percentuale di raccolta differenziata è al 76,7% del totale. Un risultato molto importante per la città, tanto più importante se si considera che nel 2014 la differenziata a Bergamo era al 65% del totale: la città si è posta, inoltre, l’ambizioso obiettivo di raggiungere quota 80% di raccolta differenziata entro i prossimi anni.

 

#kickofftherevolution

Il Comune di Bergamo aderisce nel 2021 al progetto promosso dall'Associazione la Terza Piuma dal titolo #kickofftherevolution, iniziativa che consiste nella raccolta di scarpe da ginnastica usate dalle quali recuperare la suola in gomma, lavorarla, e ricavarne una pavimentazione anti-trauma da posarsi nell'area giochi del Parco Baden Powell.

L'associazione la Terza Piuma, durante la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, attuerà due differenti azioni:

"Who made your puppets"?

Mercoledì 24 novembre ore 16.00 presso il CTE Carnovali

 Laboratorio per bambini dai 3 ai 99 anni. Sarà realizzato un pupazzo con stoffa di riciclo. Il progetto rientra nelle attività di Fashion Revolution Bergamo e durante il pomeriggio verranno raccolte scarpe da ginnastica esauste per la campagna #kickofftherevolution;

 

"Kickofftherevolution - La rivoluzione parte dai nostri scarti"

Lunedì 22 novembre ore 12.00 presso l'Istituto Majorana - Seriate

La Terza Piuma incontrerà gli studenti dell'istituto Majorana per raccontare la campagna di raccolta scarpe e il progetto Fashion Revolution Bergamo che prevede attività di riciclo e recupero stoffa, ma anche una campagna di informazione sulla moda sostenibile e sulla fast fashion.

 

Un sacco etnico

Migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, partendo proprio in concomitanza della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, nei ristoranti etnici, in alcuni casi ancora meno virtuosi per via degli ancora esistenti gap linguistici o culturali: è questo l’obiettivo del progetto “Un sacco etnico”, finanziato da Fondazione Cariplo  e Novamont  e che si svolge contemporaneamente su tre città (Bergamo, Brescia e Milano). Partner dell’iniziativa le aziende che gestiscono la raccolta differenziata (APRICA e AMSA), due associazioni locali esperte di mediazione linguistico-culturale (Ruah  e ADL a Zavidovici), il  Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Milano e l’associazione Economia e Sostenibilità come capofila. I tre comuni coinvolti patrocinano il progetto, sostenuto anche da ANIPS e Ascom Bergamo.

Il progetto si rivolge alle attività di ristorazione etnica attraverso l’approccio della mediazione linguistico-culturale, con il duplice obiettivo di migliorarne la qualità della raccolta differenziata dei rifiuti - presupposto fondamentale per raggiungere gli obiettivi europei di riciclo dei materiali fissati al 55% in peso entro l’anno 2025, al 60% entro il 2030 e al 65% entro il 2035 – e di comunicare le restrizioni introdotte dalla direttiva europea SUP (Single Use Plastics) proprio su alcuni prodotti in plastica non compostabile monouso largamente utilizzati nei servizi di asporto e di consegna a domicilio del cibo (posate, piatti, cannucce e palettine per caffè;  contenitori per alimenti e bevande in polistirene espanso).

Vengono contattate dai/dalle mediatori/trici culturali circa 340 attività di ristorazione (200 a Milano, 65 a Bergamo e 75 a Brescia): in un primo incontro conoscitivo, che ha l’obiettivo di presentare il progetto e di ottenere l’adesione da parte del ristoratore, viene consegnata la documentazione di progetto (le linee guida per la raccolta differenziata, la brochure del progetto con i riferimenti principali) tradotta nella lingua madre dell’esercente (cinese, arabo, turco, spagnolo e urdu). Gli esercenti che decidono di aderire al progetto (almeno 50 a Milano, 15 a Bergamo e 15 a Brescia), si rendono disponibili a fare due ulteriori incontri con il personale di AMSA e APRICA, sempre accompagnati dal/dalla mediatore/trice culturale: il primo incontro per chiarire gli eventuali dubbi sulle procedure di differenziazione dei rifiuti e sull’applicazione della direttiva europea SUP e per fornire informazioni sui prodotti in plastica monouso utilizzati. Il secondo, a distanza di qualche mese, per permettere di valutare i risultati dell’intervento, sia sulla qualità della differenziata che sul grado di sostituzione dei prodotti in plastica monouso vietati. Tutti gli esercenti coinvolti ricevono in omaggio circa 1.000 food bag compostabili da testare.

Il progetto è iniziato a marzo 2021 e si concluderà ad agosto 2022. INFO www.unsaccoetnico.it

A chi rivolgersi
Ultimo aggiornamento: 23/11/2021 17:36.52