Nel palazzo della nobile famiglia Basoni Scotti, alle cinque di questo pomeriggio, è morto il grande compositore Gaetano Donizetti… Già molto malato e sofferente, il maestro venne trasportato da Parigi a Bergamo dove arrivò il 6 ottobre dello scorso anno. Subito venne ospitato, ed amorevolmente assistito, sino ad oggi, dai nobili amici Scotti. Appena diffusa la notizia un sentimento di dolore, un grande lutto, si è diffuso in Città, in tutta la Città: bandiere listate di nero sono apparse sia sugli edifici pubblici che in moltissime case private ed una processione continua di persone ha raggiunto il palazzo per testimoniare il proprio cordoglio. Era chiaro a tutti che la città aveva perso uno dei suoi figli più grandi, un genio musicale amato, stimato e conosciuto in tutto il mondo. Donizetti era una persona di animo gentile, senza invidie, un compositore che ha regalato al mondo intero musiche immortali. Il giorno dei funerali, quando la salma verrà traslata dal palazzo Bosoni Scotti sino al cimitero di Valtesse ed ospitata nella cappella dei nobili Pezzoli in attesa di una sistemazione più importante (e sarà in Santa Maria Maggiore, accanto al suo amato maestro, Simone Mayr) praticamente tutta la Città lo accompagnerà nel suo ultimo viaggio da Città Alta a Città Bassa: una fortissima testimonianza dell’amore e della stima che i bergamaschi avevano per Donizetti. Bergamo, in quei giorni, viveva un momento di gran fermento e di mobilitazione politica: il dolore collettivo per la morte del Maestro Genio immortale" superò ogni altra considerazione: era chiaro a tutti che la Città aveva perso il suo figlio" più grande.
