Dopo la pausa di fine anno sono ripresi i lavori per la demolizione della Fiera: una dopo l’altra, lentamente, ma inesorabilmente, spariscono le modeste casupole quadrate (ben 540) che vissero gli splendori della Fiera. Il piccone demolitore ora ha raggiunto gli edifici che fronteggiavano il Sentierone, la zona dove si trovavano i “vecchi caffè” molto frequentati e molto amati dai bergamaschi: il “Caffè Bramati “, il “Campari “, il “Centrale”. Non erano solo “caffè” erano luoghi di ritrovo, di “socializzazione” diremmo oggi, dove, seduti in comode poltroncine si potevano leggere i giornali, ascoltare la musica delle piccole orchestre, giocare a biliardo ed a carte, e parlare di tutto sino a tarda notte. Oggi, giorno iniziale dei lavori di demolizione, che si protrarranno per un paio di settimane, per tutto il giorno vi è stata una mesta processione di frequentatori, inaspettata nelle dimensioni, per dire addio ai muri ed agli spazi nei quali molti degli osservatori sicuramente avevano trascorso parte delle loro giornate. Con rammarico qualcuno ha detto: “É il prezzo che si deve pagare per rendere migliore la Città” e cronisti hanno messo in evidenza anche le espressioni di “nostalgia” per il Sentierone che fu, per il “mondo” di ieri che se ne va nella speranza che sopravviva almeno la Fontana dei Tritoni, del Caniana.
