È morto a Roma il cardinale bergamasco Furietti, un letterato, un archeologo ed uno studioso di respiro europeo e la notizia, giunta in Città, è stata vissuta con dolore. Il Cardinale era nato a Bergamo nel 1685 e qui aveva frequentato gli studi che poi sarebbero stati completati a Milano ed a Pavia. Venne ordinato sacerdote nel 1705 e poi si trasferì a Roma collaborando con la Curia papale dove svolse impegnative missioni diplomatiche. Nel 1759 venne innalzato al soglio cardinalizio. Studioso e ricercatore nell’ambito artistico, musivo in particolare, nel corso della sua vita, raccolse una ricchissima e preziosa biblioteca. Il Cardinale, però, pur vivendo a Roma, aveva sempre nel cuore la propria Città, tanto che alla sua morte lasciò la sua straordinaria e ricca biblioteca alla Città: 1363 preziosi e rari volumi a stampa e numerosi manoscritti con la clausola che “la biblioteca fosse aperta al pubblico dei cittadini perché se ne potessero giovare ed avessero il comodo di studiare”. Le sue volontà testamentarie vennero accettate e la biblioteca del cardinale divenne il primo nucleo della futura Biblioteca civica, successivamente intitolata ad Angelo Mai: una delle biblioteche civiche più ricche ed importanti a livello nazionale.
