Nel corso degli scavi per la costruzione dei nuovi edifici in via Zelasco, nel centro cittadino, sono venute alla luce ossa umane… In quell’area, dove verrà costruito un nuovo quartiere, per alcuni secoli vi era il cimitero dell’Ospedale di San Marco. Nel corso dei lavori di scavo, ora, sono affiorate ossa umane e cinque teschi. Questi resti, ancora in buono stato, erano ancora ricoperti da uno strato di calce per cui si può supporre che appartenessero a vittime della peste, di manzoniana memoria, che tanto infierì nella nostra Città. Infatti, allora, per evitare la diffusione del contagio, prima di deporli nelle fosse comuni, si usava avvolgere i cadaveri con abbondanti strati di calce. Oltre a questo aspetto particolare ha colpito anche il fatto che questi resti sono stati ritrovati ad una profondità di poco più di un metro e questo ci fa capire che “ il foppone” dell’Ospedale, che, come tutte le numerose altre fosse cittadine era molto profondo, doveva essere stato riempito moltissimo e le ultime file di cadaveri, dato l’elevato numero, erano depositate quasi al livello del terreno.
