Descrizione
Bergamo, 3 febbraio 2026 – Informare, prevenire e sostenere la popolazione anziana nel contrasto alle truffe. É questo l’obiettivo del progetto "Occhio alla truffa”, promosso dalla Polizia Locale nell’ambito del rinnovato Protocollo d’intesa tra la Prefettura di Bergamo e il Comune, finalizzato alla realizzazione di interventi mirati di prevenzione e contrasto dei reati ai danni delle persone anziane.
Grazie all’accordo, il Comune di Bergamo potrà accedere a un finanziamento di oltre 17.000 euro, messo a disposizione dal Ministero dell’Interno attraverso le risorse del Fondo Unico Giustizia, destinato al rafforzamento delle azioni di tutela delle fasce più fragili della popolazione.
L’iniziativa si caratterizza per un approccio innovativo e capillare, che unisce l’utilizzo della tecnologia – attraverso la realizzazione di contenuti audio in formato podcast – a una forte attenzione all’ascolto attivo dei cittadini. Il progetto mira a garantire una diffusione efficace delle informazioni, raggiungendo i quartieri e i nuclei familiari.
Un elemento centrale del progetto è il coinvolgimento dei familiari, destinatari indiretti dell’iniziativa, che consentirà di veicolare i messaggi anche agli anziani meno digitalizzati, favorendo la costruzione di una sorta di rete di protezione comunitaria.
Il progetto si sviluppa lungo tre principali direttrici: prevenzione e divulgazione, attraverso la realizzazione di podcast accessibili, dedicati alle principali tecniche di truffa e alle strategie di difesa, diffusi prioritariamente tramite il canale WhatsApp delle Reti di Quartiere del Comune di Bergamo; prossimità e supporto, integrando la campagna informativa con momenti di incontro diretto nei quartieri, in occasione di eventi, iniziative e momenti di aggregazione; lavoro in rete, promuovendo una collaborazione attiva e strutturata tra Polizia Locale e servizi sociali comunali.
I podcast “Occhio alla truffa”
Il progetto prevede la realizzazione di sette episodi, ciascuno della durata massima di 15 minuti, con cadenza mensile. I podcast saranno distribuiti, tra la primavera e l’estate prossima, attraverso il canale WhatsApp delle Reti di Quartiere e resi disponibili anche sui canali social istituzionali del Comune.
I temi affrontati nei singoli episodi riguarderanno: Le voci amiche e quelle sospette, introduzione al fenomeno e riconoscimento dei segnali di allarme; le truffe a domicilio: l’ufficiale e il finto postino; come riconoscere i falsi operatori. Le truffe in strada; prevenzione delle truffe nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto. Rischi dei social media: l’amicizia virtuale; attenzione ai contatti online sospetti. La truffa del falso familiare; meccanismi, contromisure e comportamenti corretti. Truffe finanziarie e online; uso sicuro di carte, sportelli automatici e prevenzione di phishing. La rete anti-truffa di Bergamo; informazioni sui servizi di supporto e sull’importanza di chiedere aiuto.
Accanto alla diffusione dei podcast, la Polizia Locale parteciperà ad eventi e iniziative promosse dalle Reti di Quartiere, offrendo occasioni di confronto diretto con i cittadini. In questi momenti sarà possibile approfondire le tematiche già trattate nei contenuti audio e rafforzare il rapporto di fiducia con la comunità.
“Con il progetto 'Occhio alla truffa', l'Amministrazione comunale e la Polizia Locale compiono un passo deciso verso una sicurezza che non è solo controllo del territorio, ma anche cura e vicinanza alle fasce più vulnerabili della nostra comunità. Abbiamo scelto lo strumento del podcast perché crediamo in una prevenzione che sia moderna, accessibile e capace di entrare direttamente nelle case dei bergamaschi. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato, fornire agli anziani strumenti pratici per riconoscere e neutralizzare i tentativi di raggiro; dall'altro, coinvolgere attivamente i familiari e le Reti di Quartiere in una vera e propria 'rete di protezione' collettiva. Sappiamo che la solitudine è spesso la migliore alleata dei truffatori; per questo, unire la tecnologia dei podcast all'ascolto attivo e alla presenza fisica degli agenti nei quartieri ci permette di rompere questo isolamento. Vogliamo che ogni cittadino sappia di non essere solo e che la Polizia Locale è un punto di riferimento costante. Informare correttamente significa dare fiducia e sicurezza: questo progetto trasforma la consapevolezza in una difesa concreta, rendendo Bergamo una città sempre più coesa e difficile da colpire per chi tenta di approfittare della buona fede dei nostri anziani" dichiara l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni.
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