Descrizione
Il 3 giugno 2026 nel quartiere di Longuelo il Nido d’Infanzia "L’Erba Voglio" apre, con anticipo rispetto alla programmazione iniziale, presso la nuova sede in via Toscanini.
Una scelta, nata dall’esigenza di lasciare i locali della sede di Via Rossini per permettere nuovi interventi di riqualificazione, che ha visto la decisione della coordinatrice e del gruppo di lavoro, in accordo con la Responsabile dei Servizi, di anticipare ulteriormente l’ingresso per garantire continuità educativa e un tempo significativo di ambientamento e scoperta per bambini, bambine e famiglie.
"I primi 1000 giorni rappresentano un momento fondamentale per lo sviluppo delle capacità cognitive, relazionali e delle plasticità neuronali di un bambino e di una bambina. L’asilo nido, che ospita i piccoli in questa fascia d’età, assume quindi un ruolo di fondamentale importanza.
L’apertura di questo quinto nido in città realizzato con fondi PNRR, più che un nuovo edificio, diventa dunque espressione di una scelta che l’Amministrazione ha fatto per ripensare gli ambienti educativi in chiave pedagogica, ampliando e rifunzionalizzando gli spazi interni ed esterni, rendendoli più flessibili, attenti al benessere sensoriale, con materiali naturali, aree comuni, giardini educativi.
L’Erba Voglio, in questo quadro, deve essere letto come parte di una strategia educativa e urbana più ampia nella quale il nido non viene più considerato soltanto un servizio "a domanda individuale", ma diventa un’istituzione educativa, un luogo di prossimità che genera relazioni, sostiene le famiglie, intercetta fragilità e costruisce comunità educante.” Dichiara la sindaca Elena Carnevali
Il Nido attualmente ospita 28 bambini e bambine suddivisi in due stanze all’interno della sede in via Rossini dove, per due anni, sono state costruite relazioni importanti anche con la Scuola Primaria "Scuri" con la quale sono state condivise non solo zone di passaggio, ma anche momenti di continuità con i bambini e le bambine più grandi che hanno apportato ricchezza al lavoro educativo svolto.
La sede nuova vedrà, per ora, aperte due stanze, allestite totalmente con nuovi arredi, collocate in modo simile a quelle di via Rossini per garantire ai bambini e alle bambine quella continuità educativa in cui tanto crediamo e che è parte integrante del nostro progetto pedagogico.
“I servizi per l’Infanzia del Comune di Bergamo vantano ormai una storia ultra trentennale che nel corso degli anni si è evoluta e sviluppata facendo in modo che il bambino e la bambina e la famiglia ne fossero i soggetti centrali. Pertanto, i nostri servizi non si limitano ad accogliere i bambini, ma coinvolgono attivamente i genitori in un percorso educativo condiviso. L’alleanza tra educatori e famiglie viene considerata fondamentale per garantire stabilità, continuità e serenità nel percorso di crescita dei bambini e garantisce sostegno e supporto alla genitorialità attraverso l’incontro, l’ascolto e il confronto.
E anche l’anticipo dell’apertura rappresenta quindi una scelta pensata per accompagnare con cura il passaggio al nuovo servizio, permettendo alle famiglie di vivere fin da subito gli spazi, le relazioni e il progetto educativo. Crediamo infatti che la crescita dei più piccoli sia una responsabilità condivisa, che richiede attenzione, cura e partecipazione da parte di tutta la comunità educativa. Un ringraziamento particolare va inoltre a tutto il personale educativo, ausiliario e amministrativo che, con grande disponibilità, professionalità e impegno, ha lavorato anche oltre il consueto per rendere possibile il trasferimento e garantire un avvio sereno e accogliente del nuovo servizio.” Afferma l’assessora ai servizi per l’infanzia, educativi e scolastici Marzia Marchesi
Dal mese di settembre 2026, il Nido aprirà con quattro stanze che saranno pensate e allestite dal personale sempre nel rispetto del nostro progetto e che vedranno l’arrivo di nuovi bambini e famiglie che porteranno altra ricchezza al Servizio.
“Il personale educativo e ausiliario (considerato parte integrante e fondamentale nell’equipe dei Nidi) agisce e si interroga infatti tutto l’anno su come svolgere al meglio il proprio lavoro, garantendo quei concetti che al Progetto Pedagogico del Comune di Bergamo sono molto cari come: rispetto dei bisogni personali dei bambini (e non individuali in quanto essi sono persone), la Cura delle relazioni, degli ambienti e degli spazi, attenzione all’Altro come diverso da me ma fondamentale nella costruzione del sé del bambino.” Racconta Livia Cosmai, responsabile dei servizi per l’infanzia e genitorialità del Comune, Livia Cosmai, con la coordinatrice del nido Vera Mazzariol
Per consentire al prato di attecchire correttamente, l’area verde non sarà per ora accessibile. Il gruppo di lavoro ha deciso allora di valorizzare ancora di più il rapporto con il quartiere, sviluppando un progetto educativo di uscite sul territorio rivolto ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie. Un’esperienza che si inserisce in una pratica storicamente consolidata del servizio: vivere il quartiere come spazio educativo diffuso anche in relazione con la Rete di Quartiere e alcuni dei volontari e delle volontarie che ne fanno parte e che, con tanta passione, si prestano a creare ponti con il Nido.
Il progetto "Conoscere e vivere il quartiere- Per crescere un bambino ci vuole un villaggio" condiviso con le famiglie, prevede la frequentazione delle aree verdi di Longuelo, dei parchi e di altri luoghi di comunità (…abbiamo la fortuna di avere vicino al nido tre parchi comunali raggiungibili a piedi: il parco delle Ortaglie, il parco Leidi e il parco Brolo dei Frati), come lo Spazio di Quartiere, con l’obiettivo di promuovere esperienze all’aperto, relazioni sociali e senso di appartenenza.
Alla base del progetto vi è una convinzione profonda: la crescita dei bambini passa anche attraverso la qualità delle relazioni con il territorio. Per questo il servizio continua a credere nel valore della rete, della comunità e della collaborazione tra famiglie, educatori e realtà del quartiere.

L’apertura anticipata del nuovo servizio 0-3 rappresenta quindi non solo una risposta organizzativa, ma una scelta educativa che mette al centro il benessere dei bambini e delle bambine e il legame con la comunità di appartenenza.
Alcune note tecniche
“L’asilo nido preesistente portava i segni della propria età costruttiva, anni ’60, e degli ampliamenti avvenuti nel tempo per adeguarlo alle esigenze pedagogiche e di capienza. L’intervento è consistito quindi nella sua demolizione e nella realizzazione di un nuovo edificio con incremento potenziale dell’offerta formativa da 27 fino a 60 bambini.
Lo studio della distribuzione degli spazi ha prodotto una planimetria articolata di 640mq complessivi, in cui si nota la separazione fra gli ambienti di servizio, posti in un’ala dell’edificio, e gli ambienti educativi posti nel fabbricato principale. Questi ultimi sono strutturati in quattro nuclei, formati ciascuno da aula, dormitorio e servizio igienico, accessibili da uno spazio connettivo centrale e intervallati da patii, che renderanno maggiormente fruibile l’area esterna.
Trattandosi di un edificio di nuova costruzione, questo è progettato per rispondere alle normative vigenti, in termini di sicurezza strutturale, efficienza energetica, invarianza idraulica, comfort acustico.” Spiega l’assessore ai lavori pubblici Ferruccio Rota
Finanziamento
L’intervento è finanziato dal PNRR per 1.979.130,00 € finanziati dal PNRR ed è co-finanziato mediante fondi propri di bilancio per opere di completamento/miglioramento, per un importo complessivo di 2.523.577,38 €.
Nella galleria immagini: alcune foto del nido e dell'incontro con i genitori di oggi.
Comunicato stampa a cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale










