Descrizione
Bergamo, 8 giugno 2026 - Il Comune di Bergamo ha avviato Ecocanto, una sperimentazione innovativa per il monitoraggio della biodiversità urbana attraverso l’installazione di quattro sensori bioacustici in altrettante aree verdi e naturalistiche del territorio comunale.
L’intervento rientra tra le offerte migliorative dell’appalto di potature, aggiudicato all’ATI Consorzio CSEL – Bonoldi Giardini S.r.l., e rappresenta un primo passo verso una gestione del verde pubblico sempre più orientata alla conoscenza, alla misurazione e alla valorizzazione degli ecosistemi urbani.
I 4 dispositivi sono stati installati presso: Orti di San Tommaso; Orto Botanico Valle di Astino; Area umida Grumellina; GreenWay – Bosco Soroptimist.
Il progetto utilizza sensori bioacustici Upupa, progettati per “ascoltare” in modo continuativo il paesaggio sonoro dell’ambiente circostante. Molte specie animali, in particolare gli uccelli, segnalano infatti la propria presenza attraverso canti, richiami e vocalizzazioni. Il sensore registra il contesto acustico, elabora il suono e consente di trasformare il canto in un dato ambientale utile alla lettura della biodiversità.
Il riconoscimento delle specie avviene tramite sistemi di Intelligenza Artificiale. Il suono viene analizzato attraverso lo spettrogramma, cioè una rappresentazione visiva delle frequenze, della durata, del ritmo, dell’intensità e del timbro del canto. Ogni specie produce infatti vocalizzazioni con caratteristiche sonore proprie: il canto di un merlo, di una capinera o di un picchio presenta una diversa “impronta acustica” che può essere confrontata con modelli sonori già conosciuti.
L’identificazione viene effettuata tramite BirdNET, un modello di riconoscimento automatico sviluppato per riconoscere le specie di uccelli a partire dai loro canti e richiami. Il sistema non osserva direttamente l’animale, ma interpreta il suono prodotto e assegna una possibile specie con un determinato livello di confidenza.
I sensori installati sono autonomi, alimentati a energia solare e non richiedono cablaggi invasivi. La loro presenza consente un monitoraggio continuo, giorno e notte, riducendo al minimo il disturbo per la fauna e permette di raccogliere dati anche nelle ore in cui le osservazioni tradizionali sarebbero più difficili, come l’alba, il tramonto o le ore notturne.
È importante precisare che il sistema non deve essere inteso come un censimento faunistico definitivo, ma come uno strumento sperimentale di monitoraggio ambientale. Il riconoscimento automatico tramite Intelligenza Artificiale, pur rappresentando una tecnologia avanzata, è infatti passibile di errore. Rumore urbano, vento, pioggia, distanza dell’animale dal sensore, sovrapposizione di più canti o somiglianza tra vocalizzazioni di specie diverse possono generare identificazioni incerte o non corrette.
Per questo motivo i dati raccolti devono essere letti come indicatori probabilistici, utili a descrivere presenze potenziali, tendenze, variazioni dell’attività biologica e differenze tra ambienti, ma non come certificazioni assolute della presenza o assenza di una determinata specie.
Il valore principale della sperimentazione sta nella possibilità di costruire una serie di dati nel tempo: più il monitoraggio prosegue, più diventa possibile confrontare stagioni, fasce orarie, aree verdi differenti e andamenti dell’attività biologica, fornendo al Comune uno strumento conoscitivo aggiuntivo per valutare la qualità ecologica degli spazi verdi e l’evoluzione della biodiversità urbana.
Il progetto ha anche una forte finalità divulgativa. I dati raccolti possono essere restituiti alla cittadinanza in modo accessibile, trasformando il monitoraggio scientifico in un racconto vivo del territorio. I parchi, gli orti urbani, le aree umide e i corridoi verdi non sono soltanto spazi da mantenere, ma ecosistemi abitati da specie, suoni, cicli biologici e relazioni ecologiche spesso invisibili all’osservazione quotidiana.
"In pochi giorni, dal 26 maggio ad oggi, i quattro sensori hanno rilevato più di 31 mila canti e versi di animali, un numero sorprendente che denota la ricchezza e la vitalità delle nostre aree verdi. Con questa iniziativa Bergamo conferma l’attenzione verso una gestione del verde pubblico non limitata agli aspetti manutentivi, ma orientata alla conoscenza e alla salvaguardia degli ecosistemi urbani, alla tutela della biodiversità anche attraverso la sperimentazione di strumenti innovativi per misurare e raccontare la qualità ambientale della città. L’obiettivo è duplice: da un lato raccogliere informazioni utili alla gestione e alla programmazione ambientale, dall’altro avvicinare cittadini, scuole e fruitori delle aree verdi alla scoperta della biodiversità presente in città, rendendo più consapevole la cittadinanza del grande valore ecologico del nostro territorio" dichiara l'assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.
Di seguito i link alle pagine:
- Orti di San Tommaso: https://ecocanto.it/device/0x2ccf672aa971
- Orto Botanico Val d'Astino: https://ecocanto.it/device/0x2ccf677ab291
- Area umida Grumellina: https://ecocanto.it/device/0x2ccf678c57f4
- GreenWay - Bosco Soroptimist: https://ecocanto.it/device/0x2ccf678c580e

