Descrizione
Bergamo,1 aprile 2026 - Il Comune di Bergamo partecipa con il progetto di rigenerazione urbana di via Ghislandi, nel quartiere di Borgo Palazzo, al programma di finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, un intervento strategico inserito nel Climate City Contract e orientato alla transizione ecologica e alla neutralità climatica entro il 2030.
La Giunta comunale ha infatti approvato la scheda di sintesi e la documentazione progettuale necessaria per candidare l’intervento al programma di finanziamento previsto dal Decreto MASE n. 558 del 19 dicembre 2025, per la cifra di 1.300.000 euro. La risposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica è attesa per la fine del mese di maggio 2026.
L’intervento su via Ghislandi, nel tratto tra via S.Fermo e via Noli, rappresenta un progetto di rigenerazione urbana adattiva che punta a trasformare una delle principali arterie di accesso alla città in una vera e propria infrastruttura verde multifunzionale, capace di integrare mobilità sostenibile, qualità dello spazio pubblico e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il progetto prevede un cambio di paradigma: da una strada progettata per il rapido deflusso del traffico a uno spazio urbano capace di assorbire, mitigare e gestire gli effetti del clima, attraverso soluzioni innovative come sistemi di drenaggio urbano sostenibile, superfici permeabili e nuove alberature. Questi elementi contribuiranno a ridurre il carico sulla rete fognaria, favorire la ricarica delle acque e contrastare l’effetto “isola di calore” urbana, migliorando il comfort ambientale e riducendo le emissioni.
La nuova promenadeè concepita come uno spazio pedonale continuo, permeabile e alberato.
L’intervento ambientale prevede infatti anche di incidere sulla mobilità, con un ridisegno della carreggiata che resta a doppio senso, orientato alla moderazione del traffico e alla promozione della mobilità dolce. È prevista inoltre la realizzazione di un percorso ciclopedonale, in coerenza con gli strumenti di pianificazione della mobilità sostenibile della città.
La documentazione progettuale quantifica, in via preliminare, uno sviluppo lineare dell’intervento di circa 280 m, con 50 nuovi alberi, circa 710 m² di aree verdi, circa 1.425 m² di pavimentazioni drenanti, a conferma della volontà di privilegiare il riequilibrio tra carreggiata, verde e percorsi ciclopedonali.
I parcheggi attualmente su via Ghislandi verranno trasferiti in altre 2 aree limitrofe: l’ex centrale del latte, di proprietà di A2A, che conterrà un parcheggio di circa 40 posti (accesso da via Codussi) e il parcheggio pubblico del nuovo condominio di via Noli per altri 40 posti.
Per quanto riguarda l’illuminazione, l’intervento prevede l’adeguamento tecnologico dei 20 punti luce esistenti lungo via Ghislandi, con sostituzione dei moduli LED e l’introduzione di un sistema di regolazione intelligente che adatta l’illuminazione al traffico. L’operazione consente di ridurre i consumi, valorizzare l’infrastruttura esistente e verrà alimentata da energia da fonti rinnovabili.
L’iniziativa si inserisce pienamente nella strategia più ampia del Comune di Bergamo, che attraverso il Climate City Contractha allineato i principali strumenti di pianificazione – dal PUMS alla Strategia di Transizione Climatica – con l’obiettivo di ridurre le emissioni e migliorare la qualità della vita urbana.
Per la definizione della proposta di progetto è stato attivato un gruppo di lavoro pluridisciplinare tra diversi assessorati, con il supporto di professionalità esterne, ed è previsto il coinvolgimento delle Reti di Quartiere e degli operatori della mobilità, in un’ottica di partecipazione e condivisione con il territorio.
“Siamo in una fase di candidatura a un finanziamento importante, che ci consentirebbe di portare avanti un progetto coerente con il lavoro che l’Amministrazione sta sviluppando sul fronte della transizione ecologica, in linea con gli obiettivi del Climate City Contract. L’intervento su via Ghislandi si inserisce infatti in una strategia più ampia che punta a trasformare progressivamente le infrastrutture urbane, rendendole più resilienti e capaci di rispondere alle sfide climatiche. In questo contesto, lavoriamo in modo concreto su uno degli assi di accesso alla città, riqualificando lo spazio stradale e intervenendo sia sulla sezione viaria sia sulle dotazioni tecnologiche e ambientali. Il progetto introduce pavimentazioni drenanti, sistemi di gestione sostenibile delle acque, nuove alberature e un ridisegno della carreggiata orientato alla moderazione del traffico e alla mobilità ciclopedonale, con benefici diretti in termini di sicurezza e qualità urbana. È un intervento che tiene insieme manutenzione e innovazione e che, una volta acquisito il finanziamento, potrà entrare nelle fasi successive di progettazione e realizzazione” dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota.
"Grazie al progetto Mafis dell'Agenzia Spaziale Europea, abbiamo individuato dal satellite le isole di calore presenti in città. Via Ghislandi rappresenta una di queste. Interamente asfaltata e priva di verde, via Ghislandi è attualmente un'arteria totalmente invasa da auto in sosta e da auto che viaggiano anche a velocità elevata. Rigenerare la via con un intervento ambientale vuol dire restituire qualità allo spazio urbano, valore all' abitato, vivibilità e salute ai residenti di oggi e di domani. Delocalizzando i parcheggi in strutture adiacenti abbiamo l'opportunità di trasformare l'isola di calore in un rifugio climatico lineare: depavimentiamo aree per introdurre alberi, biodiversità, e per privilegiare la ciclopedonabilità. In questo modo si abbatte la CO2 ma anche la temperatura, oltre a valorizzare il drenaggio idrico. Un progetto coerente con una visione di città meno autocentrica, per migliorare la sicurezza stradale, la qualità della vita delle persone e portare più natura in città" dichiara l’assessore alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.
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