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Bergamo presenta l'Atlante dei rifugi bioclimatici:  la mappa dei luoghi più freschi della città suddivisi per quartiere

strumento che consente di individuare, nei quartieri, gli spazi verdi della città maggiormente in grado di offrire sollievo durante le ondate di calore

foto conferenza stampa

Descrizione

Bergamo, 20 luglio 2026 – Nei prossimi giorni i cittadini e le cittadine potranno consultare sul sito del Comune di Bergamo, nella sezione dedicata al Verde Pubblico, la nuova Mappa dei Rifugi Bioclimatici, uno strumento che consente di individuare, quartiere per quartiere, gli spazi verdi della città maggiormente in grado di offrire sollievo durante le ondate di calore.

Attraverso la mappa interattiva sarà possibile selezionare il proprio quartiere, visualizzare tutti i rifugi bioclimatici presenti, conoscere il punteggio assegnato a ciascuna area, la fascia qualitativa di appartenenza e il relativo rating.

Un rifugio bioclimatico è uno spazio pubblico capace di offrire condizioni ambientali migliori rispetto al contesto urbano circostante grazie alla presenza di alberature, ombra, acqua, superfici permeabili e servizi che favoriscono la permanenza delle persone, come panchine, aree gioco e servizi igienici. Non tutti gli spazi verdi, quindi, sono automaticamente rifugi bioclimatici: ciò che viene valutato è la loro effettiva capacità di mitigare gli effetti del caldo e di essere fruibili dalla popolazione, in particolare dalle persone più fragili.

La mappa è il risultato di un lavoro di censimento e analisi che ha interessato l'intero patrimonio verde comunale. Sono state censite 937 località, integrate con le informazioni relative ai rifugi climatici già individuate dal Piano del Verde, con il censimento degli alberi e la presenza di corsi d'acqua. Di queste, 350 hanno ottenuto un punteggio numerico espresso su una scala da 0 a 100 e distribuito nei 25 quartieri cittadini.

 Sono invece rimaste escluse dal sistema di valutazione le aree che, pur appartenendo all'infrastruttura verde cittadina, non sono assimilabili a spazi di permanenza, come spartitraffico, rotatorie, verde scolastico e sportivo, orti urbani, aree cani e altre tipologie analoghe, che rimangono comunque consultabili nella mappa come elementi del patrimonio verde.

Il rating è stato costruito attribuendo un peso alle principali caratteristiche che determinano la qualità bioclimatica di uno spazio. Il sistema considera cinque componenti: alberature e ombreggiamento (40%), presenza di acqua (28%), panchine (17%), aree gioco (8%) e servizi igienici (7%). Ombra e acqua rappresentano quindi oltre due terzi del punteggio complessivo, riconoscendone il ruolo determinante nella mitigazione del calore urbano.

Le aree sono quindi suddivise in cinque fasce qualitative: Molto Alto (75-100 punti), Alto (50-74), Medio (25-49), Basso (0-24) e Non applicabile. Dei 350 rifugi valutati, 100 rientrano nella fascia Molto Alto, 104 nella fascia Alto, 90 nella fascia Medio, 48 nella fascia Basso e 9 risultano non applicabili perché privi delle dotazioni necessarie. Complessivamente quasi il 58% delle aree si colloca nelle due fasce più elevate, con un rating medio cittadino pari a 54,5 punti su 100.

La mappa permette inoltre di consultare i risultati per ciascun quartiere, dove Boccaleone e Villaggio degli Sposi primeggiano per numero di aree verdi con punteggio alto.

La graduatoria costituisce uno strumento conoscitivo e non una classifica delle temperature cittadine: il rating misura infatti la qualità complessiva del rifugio, combinando caratteristiche ambientali e dotazioni per la permanenza delle persone.

L'Atlante individua inoltre le 20 aree con le migliori prestazioni bioclimatiche della città. Al vertice della top ten si si colloca il Parco Ermanno Olmi alla Malpensata con un punteggio di 99,8, seguito dal Giardino dei Giusti al Galgario, dal Parco Brigate Alpine di Campagnola, dal Parco Suardi, dal Parco Beata Cittadini di Loreto, dal Parco Turani, dal Parco 8 Marzo a San Paolo, dal Parco alla Trucca, il Parco Baden Powell alla Celadina e dal Giardino Roggia Puggia a Grumello. L'eccellenza dei rifugi bioclimatici risulta così distribuita in numerosi quartieri della città.

Nei prossimi giornil'Atlante sarà consultabile sul sito del Comune di Bergamo nella sezione Verde Pubblico. Cliccando sulla voce "Mappa dei Rifugi Bioclimatici", ogni cittadino potrà esplorare il territorio quartiere per quartiere, visualizzare i rifugi presenti, conoscere il rating attribuito, la fascia qualitativa di appartenenza e confrontare le diverse aree della città.

"Senza considerare i boschi urbani e le aree agricole, abbiamo comunque ottenuto un quadro che rappresenta più di 200 aree verdi di qualità. Una fotografia dinamica della città, un'opportunità per la cittadinanza che acquisisce consapevolezza dei 100 veri rifugi climatici di Bergamo ma, anche, dei corridoi ecologici che li collegano. Uno strumento in più anche per l'Amministrazione che sulla base del punteggio può investire per migliorare le aree che oggi hanno un rating non ottimale. Parallelamente stiamo eseguendo il triage degli alberi cittadini per individuare il livello di copertura arborea, altro dato significativo insieme alla presenza di superfici drenanti. Quello studiato a Bergamo è un modello replicabile che con l'individuazione dei rifugi completa il lavoro fatto con il Piano del Verde" dichiara l'assessora alla Transizione Ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.

 



 

Ultimo aggiornamento: 21/07/2026