Descrizione
Bergamo, 28 aprile 2026 –La Giunta comunale ha approvato la proposta di aggregazione al Parco Regionale dei Colli di Bergamo del Parco delle Piane Agricole (PPA), una vasta area che si sviluppa nella fascia sud del territorio comunale. La delibera sarà sottoposta al Consiglio comunale nella seduta dell’11 maggio per essere poi trasmessa dal Parco dei Colli a Regione Lombardia per l’approvazione definitiva.
Il percorso si inserisce in un quadro già avviato per la redazione del nuovo PGT di Bergamo, approvato ad aprile 2024, che aveva tra le sue novità più qualificanti, l’allargamento del Parco dei Colli di una parte molto rilevante di aree cittadine. La proposta si fonda sulla costruzione di una grande Cintura verde capace di mettere in relazione il sistema collinare con le aree agricole di pianura, rafforzando la continuità ecologica e aumentando le superfici sottoposte a tutela.
Con il passaggio di queste settimane, quella che era una previsione di uno strumento urbanistico generale entra nel vivo, avanzando a Regione Lombardia la formale richiesta di costituzione di una vera e propria area vincolata in allargamento del Parco dei Colli.
Un passaggio storico come dimostrano i numeri. Si sta parlando infatti dell’aggregazione di 3.510.000 mq di nuove aree pari a circa il 23% in più della superficie oggi tutelata dallo stesso Parco all’interno della città, arrivando ad un dato complessivo di oltre 18.740.000 mq.
A seguito di questo straordinario allargamento, quasi il 46% dell’intera città sarà conferita al Parco dei Colli. Un risultato davvero unico per un comune capoluogo di provincia con una superficie tutto sommato ridotta come quella di Bergamo (circa 40Kmq).
La definizione del nuovo perimetro è il risultato di una scelta politica ben precisa e determinata, frutto di un lavoro tecnico condiviso tra il Comune di Bergamo e l’Ente Parco dei Colli finalizzato a garantire una gestione più efficace e coerente delle aree.
Questa scelta consente così di proteggere il cuore agricolo ed ecologico soprattutto delle aree a sud della città, riducendo al minimo i potenziali conflitti con il sistema urbano e infrastrutturale e assicurando una governance più efficace del territorio.
Il Parco delle Piane Agricole, questo il nome dato alle aree cittadine che entreranno nel nuovo perimetro, rappresenta il tassello centrale di una visione più ampia:non una semplice estensione territoriale, ma la costruzione di un sistema ambientale integrato che connette aree agricole periurbane, corridoi ecologici, parchi urbani e reti di mobilità lenta.
In questo quadro si inserisce anche il Cultural Trail, il percorso ciclopedonale che, a partire dalla Cintura Verde, collega i circa 400 poli culturali della città. Un’infrastruttura di mobilità dolce che unisce paesaggio, architettura, memoria e produzioni contemporanee, attraversando luoghi simbolici come il Bosco della Memoria al Parco della Trucca e aprendo nuove possibilità di fruizione e di intervento urbano, anche attraverso forme di public art e urbanistica tattica.
Il Cultural Trail rafforza inoltre la connessione tra il Parco dei Colli e il Parco delle Piane Agricole, contribuendo a dare continuità paesaggistica anche nelle aree agricole più frammentate e valorizzando il patrimonio storico e culturale del territorio rurale.
Dal punto di vista ambientale, il sistema si colloca in una rete ampia e strategica di aree protette: oltre al Parco dei Colli e al SIC Boschi di Astino e dell’Allegrezza, si connette ai parchi regionali del Serio e ai numerosi PLIS del territorio, dal Serio Nord al Rio Morla e Rogge, dalla Gera d’Adda al Basso Corso del Brembo. Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla componente idrogeologica, con il fitto sistema di rogge e la presenza dei fiumi Serio, Brembo e Adda. La proposta di aggregazione interessa quattro ambiti strategici del territorio comunale: Trucca, Roggia Serio e Grumello; il sistema agricolo delle ville periurbane; Martinella e Roggia Guidana; Barbaroli e fondovalle Maresana. Si tratta di aree caratterizzate da elevata qualità paesaggistica, sistemi agricoli storici, reti idriche e corridoi ecologici, oltre che da importanti connessioni con altri parchi e ambiti protetti.
Il Parco delle Piane Agricole si inserisce infine in un percorso più ampio che coinvolge altri territori: è infatti uno degli otto siti comunali – insieme ai Comuni di Almenno San Bartolomeo, Bonate Sopra, Curno, Gorle, Ponte San Pietro, Stezzano e Treviolo – per i quali è stata formalmente presentata istanza di annessione al Parco dei Colli di Bergamo.
“La delibera che passerà in Consiglio comunale nelle prossime settimane dà finalmente attuazione a una delle più importanti previsioni del nostro PGT, rafforzando sempre più quella scelta urbanistica che ne sta alla base: favorire da una parte la trasformazione delle aree dismesse e da rigenerare nel cuore della città e, dall’altra, tutelare al massimo grado le aree libere e verdi di cintura. Una scelta che ha portato da una parte a cancellare oltre 1,1 milioni di mc di volumetrie edificabili e, dall’altra, ad estendere sempre più le forme di salvaguardia ambientali proprio del Parco dei Colli arrivando a conferire quasi il 50% dell’intero territorio comunale” dichiara l’Assessore alla Rigenerazione Urbana Francesco Valesini.
“Un percorso di tutela che punta a salvaguardare il verde urbano comprendendo anche il verde agricolo. La cintura verde intorno a Bergamo rappresenta un paesaggio di pregio da tutelare ma, anche, un ecosistema fatto di rogge, filari, prati, campi agricoli, percorsi ciclopedonali e aree umide. Rendere quest'area sempre più ricca di biodiversità, fruibile e tutelata dal punto di vista del consumo di suolo garantisce che quel patrimonio verde pro capite censito con il Piano del Verde venga conservato e implementato.
Secondo dati Ispra, in Lombardia, Bergamo è la seconda città per estensione di superficie vegetata, pari al 52% della superficie cittadina (più di Bergamo solo Como, con il 53%, Brescia 35, Milano 31). Che larga parte di questa superficie sia anche tutelata, è un valore aggiunto inestimabile. Anche la nascita del Parco dei Colli è dipesa dalle scelte lungimiranti del sindaco Galmozzi, negli anni '50, che rese poco conveniente edificare nei boschi a nord di Bergamo. Oggi diamo continuità a un'idea di città, tenendo conto del valore paesaggistico del territorio e delle sfide ecosistemiche dettate dal cambiamento climatico” dichiara l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.
“Il progetto che presentiamo oggi è l’esito di un processo che parte da lontano, dal 2015. In quell’anno, nell’ambito del Tavolo dell’Agricoltura, ci eravamo posti l’obiettivo di salvaguardare il suolo, la biodiversità e il territorio agricolo. L’intuizione fu di ampliare il Parco dei Colli, abbracciando a sud la città di Bergamo con una grande cintura verde di oltre 600 ettari. Dopo il primo storico ampliamento, concluso nel 2022 con l’accorpamento dei 250 ettari dell’ex PLIS della Madonna dei Campi, si aggiunge oggi un ulteriore passaggio. Al completamento del disegno complessivo, il Parco, insieme agli ampliamenti negli altri sette Comuni, potrà raggiungere i 6.000 ettari, rafforzando l’efficacia delle politiche di tutela e valorizzazione” dichiara la vicepresidente del Parco dei Colli Leyla Ciagà.
“Politiche che non si limitano più alla tutela di alcune aree ritenute di maggior valore paesaggistico-ambientale ma che si fondano su uno sguardo più ampio, capace di abbracciare l’intero territorio della Grande Bergamo. È questa la nuova prospettiva promossa dal Parco dei Colli, che cerca connessioni con i grandi sistemi ecologici esistenti, come le aste dei fiumi e le aree agricole di pianura. L’obiettivo è tutelare e valorizzare una rete naturaliforme che definisca una maglia paesaggistico-ecologica di riferimento per tutte le pianificazioni, alle diverse scale territoriali. Oggi i Parchi rappresentano il principale ente capace di tutelare gli ambiti non edificati dalle continue pressioni antropiche, offrendo indicazioni preziose alle amministrazioni” dichiara il consigliere del Parco dei Colli Angelo Colleoni.
Nella galleria immagini: fotografie della conferenza stampa e una mappa delle aree del PPA che entreranno nel Parco dei Colli.



