Descrizione
Al via la nuova infrastruttura sociale di quartiere "Stazione di Posta" in via Beltrami 33, un hub di accoglienza e servizi sociali che rappresenta un progetto significativo dell’Amministrazione comunale nell’ambito delle politiche di welfare di prossimità e di rafforzamento dei servizi.
Realizzata grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la struttura entra ora nella sua fase operativa, proponendo un modello innovativo che integra interventi dedicati alla grave marginalità con servizi aperti all’intera comunità. L’obiettivo è costruire un presidio stabile del territorio, capace di rafforzare la coesione sociale, prevenire le situazioni di fragilità e migliorare la qualità della vita del quartiere.
IL PROGETTO
Il progetto introduce un modello di accoglienza diffusa, superando la logica della concentrazione dei servizi per la marginalità in un unico luogo.
Al piano inferiore della struttura trova spazio una piccola comunità di accoglienza con una capienza massima di sei persone, gestita dalla Fondazione Opera Bonomelli, inserita in una rete cittadina che coinvolge le principali realtà impegnate nell’accoglienza delle persone senza dimora. L’organizzazione condivisa della filiera consentirà di indirizzare le persone verso le strutture più adeguate ai diversi bisogni, rendendo il sistema più efficace e sostenibile.
Il piano terra della Stazione di Posta diventa invece una vera infrastruttura sociale di quartiere. Da luglio entrano progressivamente in funzione il decentramento dei Servizi Sociali comunali (resta comunque attiva anche la sede in piazza cittadella), il Portierato Sociale e il progetto Housing First e il servizio degli Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFEC), il servizio di Fermo Posta. Un’équipe multidisciplinare composta da assistenti sociali, educatori, operatori sociali e personale sanitario lavorerà in modo integrato per offrire orientamento, accompagnamento e sostegno alle persone e alle famiglie.
La presenza di questi servizi trasforma la struttura in un luogo aperto e frequentato, non solo da chi vive situazioni di fragilità, ma anche dai residenti del quartiere che necessitano di orientamento, supporto sociale o accesso ai servizi comunali.
In questa fase d’avvio, l’apertura al pubblico è il martedì dalle 9:00 alle 12:00.
Il progetto risponde pienamente agli impegni assunti con il PNRR, mantenendo la destinazione della struttura al contrasto della grave marginalità e garantendo, al tempo stesso, l’organizzazione degli altri servizi in una logica sempre più integrata, capace di rispondere ai bisogni emergenti. Un luogo di risposta ai bisogni più complessi, ma anche presidio civico permanente, capace di generare relazioni, fiducia e corresponsabilità.
Ad oggi quindi l’offerta del Comune di Bergamo è così composta:
- nr. 12 alloggi Housing First (7 già esistenti+5 di nuova realizzazione PNRR,) per un totale di 17 posti letto
- nr. 2 accoglienze diffuse, per un totale di 12 posti letto.
GLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire spazi adeguati e funzionali agli operatori, agli assistenti e agli utenti, attraverso una nuova organizzazione degli ambienti capace di garantire semplicità di utilizzo, accessibilità e una chiara distinzione delle funzioni. La struttura ospita al piano terra gli spazi dedicati ai servizi sociali e all’accoglienza della cittadinanza, mentre al piano inferiore è stata realizzata l’area destinata all’ospitalità temporanea per persone senza fissa dimora, all’interno di un percorso di presa in carico integrata e accompagnamento sociale.
Dettaglio degli interventi realizzati, importo complessivo 910.000,00 euro:
- Recupero edilizio e rifunzionalizzazione degli spazi
- Riqualificazione complessiva di circa 300 mq di superficie lorda pavimentabile, oltre a circa 160 mq di area verde esterna.
- Realizzazione al piano terra di una superficie di circa 155 mq destinata ai servizi: ampia sala di accoglienza; 6 uffici per il lavoro integrato dei servizi sociali e delle professionalità coinvolte; nuovi servizi igienici per utenti e personale.
- Realizzazione al piano inferiore di una superficie di circa 145 mq destinata all’ospitalità temporanea: 2 camere per complessivi 6 posti letto; spazi comuni per la permanenza e la socializzazione degli ospiti; locali di servizio per il personale dell’ente gestore; locale tecnico.
- Si aggiunge il recupero del piano sottotetto per attività di manutenzione, controllo degli impianti e accesso in sicurezza alla copertura e l’ampliamento del camminamento esterno e realizzazione di una nuova illuminazione dell’area.
- Accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche
- Realizzazione di un accesso diretto dal piano strada di via Beltrami agli uffici attraverso un nuovo sistema di pavimentazione.
- Installazione di un servo scala per garantire l’accesso agevolato al piano inferiore.
- Conservazione e valorizzazione della scala coperta esistente.
- Riqualificazione architettonica e tutela del contesto paesaggistico
- Limitazione delle modifiche all’aspetto esterno dell’edificio nel rispetto del contesto sottoposto a tutela.
- Realizzazione di nuovi serramenti in legno.
- Rifacimento degli intonaci esterni con materiali compatibili e naturali (bio calce).
- Recupero e ripristino di cornici e davanzali in pietra.
- Consolidamento puntuale delle travi lignee di sostegno della copertura.
- Utilizzo di materiali e finiture innovative e durevoli nel rispetto degli elementi architettonici esistenti.
- Efficientamento energetico e sostenibilità ambientale
- Eliminazione della fornitura a gas e conversione dell’edificio a funzionamento esclusivamente elettrico.
- Installazione di una pompa di calore per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.
- Realizzazione del riscaldamento a pavimento al piano inferiore e climatizzazione tramite ventilconvettori al piano terra.
- Introduzione di sistemi domotici per la gestione e il controllo degli impianti anche da remoto.
- Miglioramento della prestazione energetica dell’edificio.
- Installazione di un impianto fotovoltaico integrato nella copertura mediante circa 545 coppi fotovoltaici distribuiti su circa 37 mq.
“Con la Stazione di Posta restituiamo alla città uno spazio pubblico che diventa un vero presidio di comunità, un investimento importante non solo sul sistema di welfare, ma anche sulla qualità della vita e sulla sicurezza del quartiere.
La sicurezza di una città non si costruisce soltanto attraverso il contrasto alle situazioni di disagio, ma anche attraverso la capacità di prevenirle, intercettando i bisogni delle persone e garantendo una presenza costante e qualificata nei territori. Un quartiere è più sicuro quando è vissuto, quando gli spazi pubblici sono curati, quando i cittadini possono contare su servizi accessibili e quando le istituzioni sono vicine e riconoscibili.
La Stazione di Posta nasce proprio con questa finalità: creare un punto di riferimento stabile, capace di offrire risposte a chi attraversa momenti di fragilità, ma anche un luogo di servizi per il quartiere nel suo complesso, che ne migliorano la vivibilità e le relazioni. Avere servizi presenti sul territorio significa ridurre le distanze, prevenire l’isolamento sociale e intervenire prima che le difficoltà si trasformino in situazioni più complesse. Significa costruire una sicurezza fondata sulla prevenzione e sulla cura dei luoghi, perché una comunità che si prende cura delle proprie persone e dei propri spazi è una comunità più forte e più sicura.” La Sindaca Elena Carnevali
“La Stazione di Posta rappresenta un cambiamento culturale prima ancora che organizzativo. Abbiamo scelto di investire in un welfare di prossimità che non si limita a intervenire nelle situazioni di fragilità, ma che accompagna le persone lungo percorsi di autonomia, inclusione e riconquista della propria dimensione sociale.
Questo progetto nasce dalla convinzione che nessuno debba sentirsi invisibile o lasciato solo e che i servizi pubblici debbano essere luoghi aperti, accessibili e capaci di generare fiducia. La Stazione di Posta diventa così un punto di riferimento riconoscibile per la comunità: uno spazio in cui accoglienza, orientamento e presa in carico si integrano per offrire risposte concrete, personalizzate e continuative.
La forza di questo modello risiede nella capacità di fare rete: la collaborazione tra Comune, ASST, Terzo Settore, operatori sociali e realtà del territorio permette di mettere insieme competenze diverse e costruire un sistema più efficace, in cui ogni persona possa trovare il supporto più adeguato al proprio percorso e alle proprie esigenze. La presenza di servizi rivolti all’intera cittadinanza rende infatti questo presidio un luogo vivo, aperto e inclusivo, capace di rafforzare il senso di comunità e di appartenenza nei quartieri. Perché le politiche sociali non riguardano solo la fragilità, ma il benessere collettivo e la qualità della vita di tutti.” Marcella Messina, Assessora alle Politiche sociali
“L’intervento realizzato in via Beltrami coniuga tutela del patrimonio edilizio e innovazione tecnologica. il fabbricato è stato riqualificato rispettando il contesto paesaggistico tutelato, attraverso il recupero degli elementi architettonici esistenti, l’utilizzo di materiali compatibili e durevoli e soluzioni progettuali orientate alla sostenibilità ambientale secondo il principio DNSH (“non arrecare danno significativo all’ambiente”).
Importante anche il miglioramento energetico dell’edificio, che passa dall’utilizzo del gas a un sistema completamente elettrico alimentato da pompa di calore, con riscaldamento a pavimento e sistemi di climatizzazione efficienti, gestione domotica degli impianti e controllo anche da remoto. L’intervento consente un significativo salto di prestazione energetica, con il miglioramento di oltre due classi, dalla classe G alla classe C. Un elemento di particolare innovazione è rappresentato dall’impianto fotovoltaico integrato in copertura, realizzato attraverso coppi fotovoltaici anziché pannelli tradizionali, una soluzione sperimentale e rispettosa del valore storico e paesaggistico dell’edificio, autorizzata dagli enti competenti e applicata per la prima volta su un edificio pubblico a Bergamo.
La Stazione di Posta di via Beltrami diventa così un esempio concreto di rigenerazione urbana: un luogo capace di unire inclusione sociale, qualità architettonica, sostenibilità ambientale e presenza dei servizi sul territorio.” Ferruccio Rota, Assessore ai Lavori Pubblici
“Fondazione Bonomelli partecipa con entusiasmo a questa nuova e innovativa esperienza e ringrazia l’Amministrazione Comunale per l’ennesima opportunità di collaborazione. Da tempo, nella rete dei servizi dedicati alla grave emarginazione, la stella polare è l’accoglienza diffusa, che permette di distribuire sul territorio questi servizi mitigandone l’impatto e contestualmente differenziare l’offerta, costruendo così servizi adeguati ai molteplici e diversi bisogni che le persone portano. La Stazione di Posta ha un ulteriore valore aggiunto, perché ospita altri servizi a forte valenza territoriale, creando così un contesto vivo e integrato nel tessuto cittadino. La micro-comunità di via Beltrami è uno spazio fondamentale per l’intera rete dei servizi, è il luogo dello sprint verso l’autonomia dopo percorsi in altre strutture, è il luogo dove i diritti trovano casa.”Sergio Capitanio, Direttore Opera Bonomelli
“Questo nuovo ambulatorio rappresenta l’ottavo presidio del Servizio degli Infermieri di Famiglia e di Comunità del Papa Giovanni XXIII attivato nell’ambito di Bergamo e dei Comuni dell’hinterland. Un ulteriore passo nel rafforzamento di una rete di prossimità pensata per essere sempre più vicina ai cittadini, offrendo un punto di riferimento accessibile per orientarsi nei servizi sociosanitari e affrontare i diversi bisogni di salute. Gli Infermieri di Famiglia e di Comunità accompagnano persone e famiglie nella prevenzione, nell’educazione alla salute e nella costruzione di percorsi di cura personalizzati, in collaborazione con tutte le strutture e le offerte dei Distretti, con i medici delle cure primarie, gli psicologi, l'ospedale, i servizi sociali e tutte le realtà della comunità. L’obiettivo è intercettare precocemente le situazioni di fragilità, sostenere l’autonomia delle persone e garantire una presa in carico continua, integrata e vicina alla vita quotidiana dei cittadini.” Simonetta Cesa, Direttore Sociosanitario ASST Papa Giovanni XXIII
Nella galleria immagini: alcune foto della struttura e dell'inaugurazione.
In allegato: la locandina dei servizi sociali.
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale









