Descrizione
La Conferenza locale per la giustizia riparativa del distretto di Corte d’Appello di Brescia, operante quale sede di concertazione interistituzionale nell’ambito delle attività concernenti i servizi di giustizia riparativa nel distretto di riferimento, sotto il coordinamento, a livello nazionale, del Ministero della Giustizia, ha individuato il Comune di Bergamo come Ente locale cui affidare la gestione del Centro di Giustizia riparativa.
L’istituzione del Centro giustizia riparativa di Bergamo rappresenta un traguardo fondamentale nell'attuazione della Riforma Cartabia, segnando il passaggio a una giustizia che non si limita alla sanzione, ma punta alla riparazione dell'offesa, al riconoscimento della vittima e alla ricostruzione dei legami sociali. Il Centro si configura solo come un ufficio amministrativo ma, al contrario, uno spazio dove la comunità può affrontare il conflitto con l'obiettivo ultimo, come previsto dalla legge, della responsabilizzazione dell'autore e il supporto attivo alla vittima, affinché il reato non resti una ferita aperta nel tessuto sociale della nostra città.
“Il Centro si fonda su uno sguardo molto concreto sulla realtà: da una parte la sofferenza delle vittime, dall’altra quella di chi ha commesso un reato, due sofferenze parallele, separate, spesso incapaci di trovare uno spazio in cui essere riconosciute. Da lì prende forma un’idea di giustizia che va oltre l’immaginario comune di “spada e bilancia” e introduce l’idea dell’incontro, del dialogo, della responsabilità come processo.
A Bergamo, abbiamo scelto di promuovere un’idea di città riparativa anche come indirizzo amministrativo, costruendo progetti, sottoscrivendo impegni comuni, lavorando perché questi principi entrino nelle politiche pubbliche e nella vita quotidiana della comunità.
In questo modo, ci impegniamo per vedere umanità anche dove è più difficile farlo, non per negare la responsabilità, ma perché è l’unico modo per disarmare la violenza e innescare un processo positivo che vada a beneficio di tutti, restituendo la possibilità di tornare a essere cittadini e vivere in sicurezza insieme.” Dichiara la Sindaca Elena Carnevali
“Il Centro di Giustizia Riparativa di Bergamo nasce dalla volontà del Comune di offrire alla comunità uno strumento innovativo per la gestione e la risoluzione dei conflitti, favorendo la riparazione dei danni e il dialogo tra le persone coinvolte. Come Amministrazione promuoviamo e sosteniamo il Centro riconoscendo, quindi, l’importanza di strumenti capaci di affiancare la giustizia tradizionale e di favorire la responsabilizzazione, la riparazione del danno e la ricostruzione delle relazioni.
Il processo di riparazione si realizza attraverso percorsi di mediazione tra le parti coinvolte, spazi di dialogo guidato e confronto svolti in ambiente protetto da mediatori esperti e qualificati, accompagnamento alla presa di responsabilità e supporto nella definizione di azioni di riparazione.” Spiega l’assessora alle politiche sociali Marcella Messina
Il centro, che ha sede in via Borgo Palazzo 25, è gestito dall’ETS InConTra, realtà impegnata dal 2004 nello sviluppo di interventi di giustizia riparativa, finanziato interamente dal Ministero della Giustizia.
“Siamo nella fase di avvio del Centro e nella fase di costruzione di un’alleanza tra gli operatori del diritto e le diverse istituzioni coinvolte, sostenuta dall’impegno importante della Corte d’Appello di Brescia che sta promuovendo una serie di incontri formativi finalizzati a conoscere cosa sia la giustizia riparativa e le sue finalità. La giustizia riparativa si fonda su tre pilastri - la libertà, la volontarietà e la riservatezza – e può essere applicata in tutte le fasi del procedimento penale attraverso l’attivazione di uno spazio di parola, esteso anche all’intera comunità, attraverso cui l’autore di reato e la vittima possano esprimere le emozioni che hanno vissuto e vivono, riconoscere i valori che ne sono alla base, aprendo così la porta ad un possibile superamento della sofferenza e ad un rinnovato, reciproco riconoscimento da cui si genera una riparazione possibile.” Spiegano Anna Cattaneo e Filippo Vanoncini di InConTra ETS
Il Centro opera nell’ambito della mediazione dei conflitti e della giustizia riparativa, offrendo percorsi strutturati rivolti a persone coinvolte in situazioni conflittuali.
I servizi che il Centro offre sono rivolti a:
- persone coinvolte in un conflitto
- vittime di reato
- persone indicate come autori di reato
- comunità interessate da situazioni conflittuali.
Il Centro garantisce standard uniformi su tutto il territorio nazionale, ed in particolare della Corte di Appello di Brescia (che comprende le province di Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona) assicurando prestazioni di alta qualità:
- gratuità e volontarietà: l'accesso ai programmi è completamente gratuito e basato sul consenso libero e informato dei partecipanti, revocabile in ogni momento
- universalità: il servizio è garantito per qualsiasi tipologia di reato (indipendentemente dalla gravità) e in ogni stato e grado del procedimento penale, inclusa la fase di esecuzione della pena
- riservatezza: è garantito il segreto professionale su quanto emerso durante i programmi, a tutela di tutti i partecipanti.
Per garantire l'efficacia dei percorsi, il Centro si avvale di professionisti esperti: un organico di almeno sei mediatori con specifica qualifica legale, inseriti nell'elenco nazionale del Ministero; diversità dei profili per età e competenze, garantendo, ove possibile, l'equilibrio di genere; interpreti e traduttori per i cittadini che non parlano la lingua italiana o appartengono a minoranze linguistiche.
La struttura è stata progettata per essere un luogo "neutro" e accogliente, con piena accessibilità e una particolare attenzione ai programmi che coinvolgono minori o vittime vulnerabili accolti in spazi idonei a favorire la fiducia e la protezione dei partecipanti.
Foto della conferenza stampa.
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale

