Descrizione
L’Agenzia Abito Bergamo è uno strumento stabile di supporto alle politiche abitative attivato dal Comune di Bergamo per rafforzare e rendere più efficace il sistema dell’abitare. Non è un servizio aggiuntivo, ma un dispositivo integrato che coordina lettura dei bisogni e individuazione delle possibili risposte ai vari bisogni, favorendo l’incontro tra domanda e offerta.
L’Agenzia opera in stretta collaborazione con il Comune, che mantiene le funzioni amministrative e regolative, mentre svolge un ruolo complementare di presidio operativo orientando cittadini e proprietari, accompagnando nei percorsi abitativi, gestendo dati e flussi informativi, contribuendo alla prevenzione delle situazioni di disagio abitativo e promuovendo stabilità e uso appropriato delle risorse pubbliche.
Con l’obiettivo di rendere l’attività sempre più rispondente ai bisogni dei cittadini ed efficiente rispetto alle sfide di un contesto di crescente complessità, l’Amministrazione ha avviato una procedura per l’affidamento del servizio di gestione di “Abito Bergamo” – Agenzia per la Casa del Comune di Bergamo 2026–2030, a cui ha risposto la Fondazione Casa Amica, realtà con una consolidata esperienza nell’housing sociale, nella gestione immobiliare e nel supporto ai Comuni, che ha presentato un progetto ampio ed articolato sul piano progettuale e gestionale, anche in collaborazione con ACLI Bergamo per le attività di rafforzamento delle attività di comunicazione, animazione territoriale, consolidamento della rete degli stakeholder.
“Con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace alle crescenti necessità abitative l’amministrazione ha affidato, a conclusione di una procedura aperta, il servizio di gestione di “Abito Bergamo” Agenzia per la Casa del Comune di Bergamo 2026-2030.
L’Agenzia per la Casa è già operativa dal 2017, anno in cui è stata avviata con un progetto sperimentale finalizzato a rafforzare e ampliare gli strumenti comunali dedicati al tema abitativo e ha costruito un’esperienza solida nella gestione delle misure pubbliche dedicate alla casa, integrando strumenti comunali, regionali e nazionali.
L’incarico è stato assegnato a Fondazione Casa Amica, realtà di comprovata esperienza nel settore a seguito
di una procedura di selezione volta a individuare le migliori competenze tecniche e strategiche.
Sono particolarmente soddisfatta del percorso che ci ha consentito di definire in modo puntuale le esigenze dell’Amministrazione nel mettere al centro la casa e l’attuazione di politiche abitative innovative, nella gestione di bandi e nella promozione di politiche per l’accesso e il mantenimento della casa anche alle fasce di popolazione più giovani.
Alla difficoltà abitativa si risponde con una gestione professionale e intelligente delle risorse. L’affidamento di questa consulenza che avrà una parte importante di comunicazione in sinergia con Acli, permetterà di agire con strumenti adeguati ai bisogni dei cittadini e anche di pianificare interventi di lungo periodo che
vadano oltre la logica dell’urgenza”. Dichiara Claudia Lenzini, assessora alle politiche della casa
“Siamo contenti di proseguire questo servizio, delicato e decisivo per il futuro della città. La nuova Agenzia che il Comune ha voluto attivare porta con sé alcune importanti consapevolezze: (i) l’attrattività di Bergamo è profondamente legata alla quantità di case in affitto. In questo modo è possibile intercettare la nuova domanda; (ii) il sostegno alla locazione necessita di competenze e professionalità, oltre che di strumenti, che sappiano fornire le opportune garanzie ai proprietari e che sappiano qualificare la domanda; (iii) rispetto a qualche decennio fa stiamo attraversando una fase in cui, di fronte alla questione abitativa, le amministrazioni comunali sono sole e hanno bisogno di inventare, progettare e sperimentare. Mentre speriamo che vengano presto attivate risorse e misure a livello statale e regionale siamo pronti ad affrontare questa fase di ripensamento supportando il Comune di Bergamo”. Afferma Gabriele Rabaiotti, presidente di Fondazione Casa Amica
“Da alcuni anni ACLI Bergamo ha deciso di porre al centro della propria azione il tema dell’emergenza e del disagio abitativo, tra i principali fattori di crescita delle disuguaglianze nel nostro Paese. La collaborazione con Casa Amica nasce da questa consapevolezza e dal confronto con molte realtà dell’economia sociale bergamasca, impegnate a costruire risposte innovative e strutturali a un problema ormai sistemico. Per noi sostenere la comunicazione dell’Agenzia della Casa significa mettere a disposizione le nostre competenze di comunicazione sociale, che passano tanto dai social network quanto dal passaparola e dalle relazioni che nascono nei contesti di bisogno. L’obiettivo comune è quello di ricostruire, pezzo per pezzo, la fiducia tra domanda e offerta abitativa e il patto sociale delle nostre comunità attorno al diritto alla casa.” Spiega Dario Acquaroli, responsabile abitare ACLI Bergamo
Entriamo nel merito.
Il progetto di Fondazione Casa Amica per la gestione di Abito Bergamo si articola in tre ambiti di intervento: organizzazione del servizio; gestionedelledinamicheterritorialidell’incontrodomanda e offerta abitativa; innovazionedellepoliticheabitative;gestione e controllo.
Organizzazione del servizio
Il modello organizzativo si fonderà su due livelli di sportello gestiti da un’équipe multiprofessionale stabile (coordinamento, operatori tecnico-amministrativi, operatori con competenze sociali, consulenza legale in materia contrattuale, supporto amministrativo-contabile e supervisione strategica), che integra competenze giuridiche, sociali e gestionali. Questo assetto garantisce continuità operativa, qualità del servizio e capacità di adattamento ai bisogni emergenti, rafforzando nel tempo le politiche abitative cittadine.
- Sportello informativo, dedicato ad un primo accesso, con funzione di orientamento, filtro e prevenzione: chiarisce misure disponibili (contributi, sostegni alla locazione, canone concordato, bandi SAP), requisiti e procedure, riducendo errori e domande improprie.
- Sportello di accoglienza e orientamento, dedicato ai casi più complessi: analizza in modo approfondito la situazione abitativa, economica e contrattuale, accompagna nelle domande di contributo, presidia le tempistiche, orienta verso altri servizi quando necessario e alimenta il sistema di monitoraggio.
L’Agenzia svilupperà un sistema continuo di raccolta, analisi e aggiornamento dei dati sugli alloggi disponibili a canone calmierato con una particolare attenzione agli immobili sfitti o destinati ad affitti brevi, promuovendo strumenti di incentivo e garanzia per favorirne la rimessa sul mercato a canone calmierato.
La mappatura diventerà così un processo dinamico e condiviso, capace di trasformare i dati in indicazioni operative per la programmazione comunale e di rafforzare un mercato della locazione più equo, sostenibile e coordinato a livello territoriale.
Conseguentemente sarà realizzato un database informatico, integrato con il sistema comunale e con il sito dell’Agenzia, per raccogliere, organizzare e rendere fruibili i dati relativi a domanda e offerta di alloggi a canone calmierato nel territorio comunale. Uno strumento non solo operativo, ma da intendersi come dispositivo strategico di analisi e governance, capace di trasformare i dati in conoscenza utile per orientare politiche abitative più efficaci, integrate e sostenibili nel tempo.
Gestione delle dinamiche territoriali dell’incontro domanda e offerta abitativa
La gestione dell’incontro tra domanda e offerta abitativa si fonderà su una ricognizione territoriale strutturata e continuativa degli stakeholder rilevanti (Università, scuole, sindacati, parrocchie, associazioni di categoria, reti economiche e sociali), finalizzata a costruire accordi sostenibili con piccoli e grandi proprietari e a rafforzare il mercato della locazione a canone calmierato.
L’Agenzia adotterà un approccio di stakeholder analysis applicato alle politiche abitative, basato su tre dimensioni:
- capacità di intercettare bisogni abitativi;
- influenza sul sistema dell’offerta (proprietari);
- contributo alla legittimazione sociale delle politiche abitative.
Un ruolo centrale sarà attribuito ai sindacati dei proprietari e degli inquilini, considerati interlocutori strategici per comprendere criticità (morosità, rigidità contrattuali, tutele) e costruire soluzioni condivise (garanzie, semplificazioni, accompagnamento). L’obiettivo è superare logiche di contrapposizione e favorire relazioni locative equilibrate e sostenibili.
La ricognizione non sarà un’azione episodica ma un processo dinamico e permanente, con restituzione periodica dei dati e attivazione di tavoli mirati, diventando uno strumento operativo di governance locale, capace di orientare le politiche abitative, facilitare la negoziazione con i proprietari e sostenere nel tempo l’ampliamento dell’offerta a canone calmierato.
In questo quadro, l’Agenzia per la Casa garantirà anche un supporto strutturato e continuativo all’Osservatorio permanente sulle condizioni dell’abitare e degli affitti brevi su più livelli:
- Organizzativo e programmatorio: definizione calendario, ordini del giorno e temi prioritari, in coordinamento con l’Assessorato e i servizi comunali, assicurando integrazione con le politiche sociali e abitative.
- Metodologico e tecnico: raccolta, integrazione e sistematizzazione di dati provenienti da fonti diverse (servizi comunali, terzo settore, associazioni di proprietari e inquilini, operatori economici), per costruire un quadro conoscitivo condiviso.
- Coordinamento e facilitazione: co-conduzione degli incontri, mediazione tra posizioni differenti, coinvolgimento di esperti e collegamento tra analisi e decisioni politiche.Gestione documentale e comunicazione: redazione di verbali e report di sintesi, diffusione trasparente dei risultati attraverso i canali comunali e dell’Agenzia.
Innovazionedellepoliticheabitative
L’Agenzia della Casa di Bergamo proporrà un modello di innovazione sistemico e progressivo, che integra strategia, operatività, governance multilivello e strumenti di accompagnamento. L’obiettivo è rafforzare in modo strutturale ed evolutivo le politiche abitative, evitando interventi isolati e puntando su pratiche replicabili, sostenibili e integrate con l’azione ordinaria dello sportello.
L’innovazione si articolerà in cinque ambiti principali:
- Comunicazione e presenza territoriale (con ACLI Bergamo)
Sviluppo di un Piano di Comunicazione integrato (social, materiali informativi, campagne mirate) e attivazione di volontari sul territorio per sensibilizzazione, mappatura alloggi e diffusione delle opportunità. La comunicazione diventa leva strategica per facilitare l’incontro tra domanda e offerta e rafforzare la fiducia tra cittadini, proprietari e istituzioni. - Asse interterritoriale Bergamo–Milano–Brescia e reti regionali
Creazione di un laboratorio stabile di confronto tra Agenzie per la Casa e partecipazione attiva alle reti regionali, con condivisione di dati, indicatori e strumenti comuni. L’obiettivo è produrre modelli e proposte coordinate, rafforzando il ruolo delle Agenzie nel dialogo con Regione Lombardia. - Proattività territoriale dello sportello
Estensione dell’attività “in uscita” degli operatori: contatto diretto con proprietari, condomini e reti locali, raccolta dati sul campo, intercettazione di bisogni emergenti e alloggi disponibili. Lo sportello diventa attore attivo sul territorio, capace di anticipare criticità e attivare interventi tempestivi. - Database integrato domanda–offerta
Sviluppo di un sistema informatico modulare per raccogliere, gestire e analizzare dati su immobili, nuclei richiedenti e andamento del mercato. Avvio con strumenti semplici (Office/Google Workspace) e progressiva integrazione con i sistemi comunali. Il database supporta report, dashboard e decisioni strategiche, alimentando anche l’Osservatorio sull’abitare. - Valorizzazione degli alloggi pubblici
Accompagnamento tecnico e organizzativo alla gestione e riattivazione del patrimonio pubblico, con modelli di assegnazione flessibili, monitoraggio dei risultati e integrazione tra dimensione amministrativa e sociale. Obiettivo: aumentare disponibilità, efficienza e impatto sociale degli immobili.
Fondazione Casa Amica, con il supporto operativo di ACLI Bergamo, svilupperà un piano di comunicazione coerente e continuativo rispetto agli obiettivi sopra indicati, consegnando al sito il ruolo di principale hub informativo e operativo.
Gestione e controllo
L’Agenzia adotterà un sistema interno di verifica e controllo volto a garantire regolarità, coerenza e qualità dei servizi, basato su un modello su due livelli:
- Controllo operativo interno, che monitora sportello, gestione pratiche e consulenze secondo criteri di correttezza procedurale, completezza documentale, rispetto delle tempistiche e coerenza con linee guida e normative. Il coordinamento supervisiona l’avanzamento delle attività, analizza eventuali scostamenti e attiva azioni correttive.
- Rendicontazione esterna, con relazioni periodiche rivolte all’Ente e ai partner, contenenti dati aggregati su attività svolte, risultati raggiunti e interventi migliorativi, accompagnate da momenti di confronto diretto.
Nel complesso, il sistema integra monitoraggio continuo, analisi dei dati e comunicazione trasparente, favorendo miglioramento progressivo della qualità dei servizi, responsabilizzazione interna e piena tracciabilità delle attività.
In allegato la presentazione del progetto e nella galleria immagini due foto della conferenza stampa.
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale



