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Il Portogallo con le Fortezze Bastionate della Raia ha scelto Bergamo

come modello per presentare la sua candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO

delegazione portoghese e UNESCO Bg

Descrizione

Bergamo, 5 febbraio 2026 - Il valore riconosciuto del nostro sito UNESCO vale a dire le Opere di difesa veneziane e l’esperienza consolidata del Segretariato che coordina le 6 città che con Bergamo ne fanno parte (Peschiera del Garda, Palmanova, Zara, Sebenico, Cattaro),hanno portato in città una delegazione portoghese composta da tecnici, amministratori e sindaci delle Fortezze Bastionate della Raia (Almeida, Marvão e Valença), impegnati nel percorso di candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Bergamo rappresenta un modello di riferimento internazionale per la qualità tecnica e metodologica del lavoro svolto dalla candidatura fino alla gestione attuale del sito. Il Segretariato UNESCO del Comune di Bergamo, infatti, svolge da anni un ruolo attivo anche nella costruzione di reti di cooperazione internazionale, promuovendo scambi e confronti operativi con altri siti iscritti o in fase di candidatura, come le fortezze di Vauban in Francia. Un’attività che è parte integrante della strategia di gestione UNESCO in ambito europeo: le pratiche di tutela e valorizzazione, così come la letteratura UNESCO, sono in continua evoluzione e si costruiscono anche attraverso il confronto diretto tra esperienze diverse.

Organizzata con l’obiettivo di approfondire l’esperienza delle Fortezze Veneziane, riconosciute sito UNESCO dal 2017, la visita svoltasi lo scorso 26 e 27 gennaio, si è configurata come un workshop laboratoriale, favorendo lo scambio di conoscenze ed esperienze tra amministrazioni, tecnici, istituzioni culturali e stakeholder locali.

Per la delegazione portoghese si tratta di una prima candidatura seriale a Patrimonio Mondiale in Portogallo: un progetto complesso che richiede una forte integrazione tra più territori, una solida struttura organizzativa e un chiaro impianto tecnico. In quest’ottica, Bergamo è stata individuata come caso di studio per comprendere nel dettaglio le diverse fasi del processo di iscrizione: dalla definizione degli Outstanding Universal Values – OUV (quegli aspetti che rendono eccezionale e unico il contributo al Patrimonio Mondiale), alla redazione del dossier di candidatura, fino alla costruzione e attuazione del Piano di Gestione, elemento centrale non solo ai fini dell’iscrizione ma anche per la sostenibilità a lungo termine del sito.

Nel pomeriggio del 26 gennaio, si è svolto un incontro tecnico dedicato al percorso di candidatura, con gli interventi di Marco Valle (Fondazione LINKS), che ha seguito il dossier di Bergamo nel 2016, e di Claudio Cecchinelli, responsabile del Servizio Cultura e UNESCO del Comune di Bergamo, che si è concentrato sugli Outstanding Universal Values e sulle strategie di gestione del sito nel luogo periodo. La giornata del 27 gennaio è stata invece dedicata alla visita delle fortificazioni e del Museo delle Mura, guidata daLaura Ciccarelli e Fausta Bettoni del Museo delle Storie di Bergamo. Il programma si è concluso con un workshop partecipato aPalazzo Frizzoni, che ha coinvolto associazioni e stakeholder del Piano di Gestione Locale, approvato dal Consiglio Comunale nel 2024, rafforzando ulteriormente il dialogo con la delegazione portoghese.

Come sottolineato dalla delegazione ospite, l’incontro ha confermato come la qualità tecnica delle competenze, l’organizzazione chiara tra i comuni e la continuità delle équipe di lavoro siano fattori determinanti per il successo di una candidatura a Patrimonio Mondiale.

Le nostre Mura veneziane non rappresentano solo un patrimonio storico e architettonico straordinario, ma sono anche un potente motore di relazioni, riconoscibilità e posizionamento internazionale per Bergamo. Il riconoscimento UNESCO e il ruolo attivo del nostro Segretariato, che sin dal 2017 coordina le 6 città italiane e croate e montenegrine del sito seriale, dimostrano la qualità del lavoro svolto negli anni e la capacità della nostra città di essere punto di riferimento per realtà che ambiscono a questo importante traguardo. La visita della delegazione portoghese è un esempio concreto di come Bergamo sia oggi un laboratorio aperto di buone pratiche, capace di dialogare e condividere esperienze con partner europei, rafforzando così la nostra presenza nella comunità internazionale del Patrimonio Mondiale” dichiara la Sindaca Elena Carnevali con delega UNESCO.

Ultimo aggiornamento: 09/02/2026