Descrizione
Inaugurato oggi il Centro diurno per persone con disabilità, di via Pizzo della Presolana 7, che riapre martedì 12 maggio dopo una ristrutturazione che lo ha reso un ambiente ancora più funzionale e sicuro.
Durante il periodo dei lavori, iniziati a ottobre 2024, gli ospiti della struttura sono stati accolti nello spazio della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo nel quartiere di Campagnola, di proprietà della Diocesi e in concessione al Comune di Bergamo.
Il Centro attualmente accoglie 32 ospiti offrendo loro attività socio-sanitarie ad elevato grado di integrazione e inclusione, attività di riabilitazione e socio-riabilitazione, attività educative attraverso la multidisciplinarità dell'équipe educativo-sanitaria.
L'individuazione delle attività e la definizione del mix professionale sono studiate per garantire che le competenze disponibili sostengano al meglio le programmazioni definite a favore di chi frequenta il servizio.
“Quella di oggi è stata un’occasione di festa di un’intera comunità che nel Centro riconosce il valore di chi pone la dimensione relazionale come cardine di qualsiasi processo di socializzazione e riabilitazione.
Il Centro si è trasformato negli anni rappresentando oggi una ‘finestra aperta sulla nostra città’, dove possono entrare nuove persone e nuove storie, ma dal quale possono anche uscire esperienze e vissuti della quotidianità, in uno scambio costante e creativo con l’umanità cittadina.
Ringrazio famiglie, operatori, dirigenti e responsabili del Comune di Bergamo, operatori, comunità di Celadina e Campagnola, associazioni e soprattutto ragazzi e ragazze che frequentano il Centro perché insieme concorrono e partecipano ad un progetto importante per tutti.
Un Centro riqualificato è un impegno. Dice che una città si misura da come sta accanto a chi fa più fatica. Dice che la dignità non ha orari d’ufficio e che l’inclusione è il nome quotidiano della democrazia.” Racconta Marcella Messina, assessore alle politiche sociali
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per dedicare due sale del centro ad altrettante personalità cittadine che si sono impegnate per le persone con disabilità. Una porta il nome del neuropsichiatra Carlo Zavaritt, che ha messo scienza e umanità al servizio delle persone. L’altra ricorda l’amministratore Carlo Passerini Tosi che ha visto nascere il Centro.
L’inaugurazione è stata un’occasione unica, aperta a tutte e tutti, resa ancora più speciale grazie alle azioni spettacolari a cura del TTB – Teatro tascabile di Bergamo che ha saputo interpretare, con il suo sguardo e la sua cultura artistica, il luogo e la sua storia presente e futura.
I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE
“Oggi inauguriamo un edificio riqualificato restituito alla serenità e alla sicurezza delle persone che ogni giorno lo abitano. Gli interventi realizzati hanno avuto un obiettivo chiaro e concreto: mettere al centro la persona, garantendo ambienti più accessibili, protetti e funzionali, nel pieno rispetto delle normative di sicurezza più aggiornate.
La realizzazione del nuovo ascensore elettrico esterno, con collegamento fino al secondo piano occupato dalla scuola superiore provinciale “Galli”, consente oggi una maggiore accessibilità verticale e una fruizione più inclusiva degli spazi. Accanto a questo, la nuova scala esterna svolge una duplice funzione strategica: uscita di sicurezza e spazio calmo, elemento essenziale nella gestione delle emergenze e nella tutela delle persone più fragili.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla sicurezza degli ambienti cucina, con l’eliminazione dell’impianto a gas e la completa conversione a sistemi elettrici a induzione.
Inaugurare oggi questo Centro significa affermare con forza che inclusione e sicurezza devono camminare insieme. Significa dire che nessuno deve sentirsi limitato dagli spazi che vive. Significa consegnare alla comunità un luogo più moderno, più protetto e più capace di accogliere.” Dichiara Ferruccio Rota, assessore ai lavori pubblici
Le principali opere realizzate sono state:
- creazione di nuovo ascensore elettrico esterno
(con sbarco fino al 2° piano, occupato dalla succursale Istituto Galli) - creazione di nuova scala esterna da utilizzare quale uscita di sicurezza e come spazio calmo
(con sbarco fino al 2° piano, occupato dalla succursale Istituto Galli) - installazione di impianto di rilevazione fumi ed allarme incendio
- integrazione dell'illuminazione di emergenza con relativa segnaletica
- eliminazione impianto gas nel locale cucina e trasformazione piano cottura/forno in elettrico (induzione)
- compartimentazione di alcune zone, mediante installazione di porte con guarnizioni a tenuta di fumi freddi
- realizzazione di filtri a prova di fumo
- realizzazione di un camino di areazione del vano corsa ascensore interno
- realizzazione areazione della scala interna.
L’importo per la realizzazione di queste opere è di complessivi 600.000,00 €.
A questi interventi si aggiungono la sostituzione degli arredi, rispondenti oggi alla normativa in materia di Criteri Ambientali Minimi (CAM) e ai requisiti di prevenzione incendi, della cucina, oggi ad induzione, e del fornoprofessionale elettrico entrambi conformi ai requisiti di sicurezza definiti dalle direttive europee.
Per queste forniture sono stati scelte ditte esperte operanti da molti anni nel campo della fornitura degli arredi per le strutture socio - sanitarie ed assistenziali dedicate alle persone con disabilità che hanno garantito un accurato studio ed approfondimento delle specifiche esigenze del luogo.
L’importo per queste forniture è di complessivi 130.000,00 € circa.
LE INTOLAZIONI
La sala d’ingresso al Centro è stata dedicata al Professor Carlo Passerini Tosi (1916–1991), figura di spicco della cultura italiana del Novecento, che si è distinto come filologo e amministratore pubblico.
Affermatosi come filologo classicista e italianista, la sua eredità scientifica più nota è legata alla lessicografia. È stato Accademico della Crusca,uno dei pochi studiosi a far parte della prestigiosa istituzione fiorentina, a testimonianza della profondità della sua conoscenza della lingua; autore del celebre Dizionario della lingua italiana (Principato, 1969), un'opera contenente circa 80.000 vocaboli, apprezzata per il rigore scientifico e la chiarezza delle definizioni; studioso di filologia greca e latina, contribuendo alla diffusione della cultura classica nelle scuole e nelle università.
Passerini Tosi ha avuto un ruolo cruciale nella vita amministrativa di Bergamo, ricoprendo l’incarico di assessore alla Cultura per un decennio (dal 1980 al 1990) nelle giunte guidate dal sindaco Giorgio Zaccarelli.A lui si deve l'intuizione di trasformare aree storiche della città in poli culturali e universitari. È stato tra i primi a immaginare l'utilizzo del complesso di Sant'Agostino e della caserma Montelungo come spazi per l'Università e la cultura, un disegno che ha preso forma nei decenni successivi alla sua morte.
Il Professor Passerini Tosi ha sviluppato un profondo e costante rapporto con il mondo della disabilità, dovuto anche a esperienze personali vissute in famiglia. A livello nazionale, è stato intensamente impegnato per molti anni nell’attività dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale); ha partecipato e organizzato numerosi convegni e corsi di approfondimento sui temi della disabilità, sia per studiare nuove forme di intervento, sia per promuovere rapporti di sostegno tra le famiglie.
A livello locale, pur senza deleghe amministrative specifiche in merito, il suo impegno è stato notevole. Con l’ANFFAS di Bergamo, ha promosso l'organizzazione di una "collaborazione tra genitori" di bambini disabili per garantire loro "momenti di tempo libero"; per le famiglie meno abbienti, ha ricercato forme assicurative per i figli disabili, al fine di garantire loro una prospettiva economica migliore.
La sala accoglienza al primo piano è stata dedicata al Carlo Zavaritt (1940–2020) figura di riferimento assoluto per la pediatria e la neuropsichiatria infantile, non solo a Bergamo, ma in tutto il panorama nazionale. Oltre alla sua intensa attività clinica e al suo impegno politico (fu Assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo dal 1990 al 1995), ha lasciato un'importante produzione scientifica e divulgativa.
Negli anni Novanta, ha ricoperto l'incarico di consulente psichiatra presso l’allora Centro Socio Educativo del Comune di Bergamo, oggi conosciuto come Centro diurno per persone con disabilità.
La sua bibliografia riflette un approccio pionieristico che univa la neurologia pura a una profonda sensibilità psicopedagogica, ponendo una costante attenzione ai diritti del bambino e al tema dell'integrazione.
È stato un collaboratore storico di riviste di settore e centri studi, con articoli tecnici, focalizzati su patologie quali le paralisi cerebrali infantili e l'epilessia nell'infanzia, e articoli rivolti specificamente ai docenti, volti a spiegare i disturbi dell'apprendimento e i disturbi dello spettro autistico in un periodo in cui questi temi non erano ancora di dominio pubblico.
Grazie alla sua carriera amministrativa e al suo impegno civico, ha prodotto documenti che oggi sono considerati pietre miliari della storia del welfare bergamasco. Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2020, sono stati pubblicati volumi per onorarne la memoria e raccoglierne gli scritti.
Scopri le foto dell'inaugurazione e delle intitolazioni
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale

