Descrizione
Bergamo, 14 agosto 2026 - Dal 10 agosto 2026, Regione Lombardia ha dichiarato lo stato di alto rischio di incendio boschivo su tutto il territorio regionale, fino a revoca.
Il provvedimento è stato adottato dalla Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile in considerazione delle condizioni meteorologiche e ambientali favorevoli all'innesco e alla propagazione degli incendi boschivi riscontrate su gran parte del territorio lombardo. Le valutazioni tengono conto dei prodotti elaborati dal Servizio Meteo Regionale di ARPA Lombardia – Bollettino di vigilanza AIB e Bollettino Meteo AIB – e da ERSAF, attraverso il Bollettino forestale AIB, oltre che delle caratteristiche degli incendi verificatisi nei giorni scorsi.
Già nei giorni precedenti Regione Lombardia aveva richiamato l'attenzione sulla necessità di adottare comportamenti prudenti a causa delle elevate temperature, della scarsità delle precipitazioni e del diffuso stato di stress della vegetazione, condizioni che aumentano la possibilità di innesco e di rapida propagazione degli incendi.
COSA SI INTENDE PER INCENDIO BOSCHIVO
La definizione di incendio boschivo è contenuta nell'articolo 2, comma 1, della Legge 21 novembre 2000, n. 353. Per incendio boschivo si intende «un fuoco con suscettività ad espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, comprese eventuali strutture e infrastrutture antropizzate poste all'interno delle predette aree, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree».
Un incendio può quindi essere considerato boschivo anche quando non abbia ancora interessato direttamente una superficie boscata, ma si sia configurata la possibilità che il fuoco possa raggiungerla e propagarsi.
Gli elementi che caratterizzano questo tipo di incendio sono infatti la sua capacità di svilupparsi in fronti, la diffusibilità, cioè la suscettività a espandersi, e la dinamicità, ovvero la sua evoluzione nel tempo e nello spazio.
Sono pertanto considerate potenzialmente interessate dagli incendi boschivi non soltanto le aree propriamente boscate, ma anche quelle cespugliate o arborate e i terreni coltivati, incolti o destinati a pascolo limitrofi a tali aree, quando presentino continuità di combustibile e di uso del suolo rispetto ad esse.
I comportamenti da adottare
Durante il periodo di alto rischio è fondamentale prestare la massima attenzione ed evitare qualsiasi comportamento che possa provocare l'innesco di un incendio.
Regione Lombardia invita cittadini, escursionisti, turisti e tutti coloro che frequentano aree boscate o rurali a non accendere fuochi di qualsiasi tipo, compresi barbecue, falò e fuochi per la pulizia delle aree verdi; a non utilizzare fuochi d'artificio, lanterne volanti o altri dispositivi che possano generare un innesco; a non parcheggiare veicoli su prati o vegetazione secca; a utilizzare con estrema cautela fornelli a gas, candele, torce e altre sorgenti di fiamma libera.
È inoltre raccomandato mantenere pulite le aree intorno ad abitazioni, baite, capanni e altri fabbricati, rimuovendo la vegetazione secca e i materiali facilmente infiammabili; evitare di lasciare carburanti, bombole di gas, legna o altri materiali combustibili in luoghi esposti al possibile passaggio del fuoco e rinviare, quando possibile, le attività che comportano l'impiego del fuoco fino al ritorno di condizioni meteorologiche più favorevoli.
In caso di incendio chiamare il 112
Chiunque avvisti un principio di incendio o la presenza di fiamme incontrollate deve contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo indicazioni il più possibile precise sul luogo interessato.
Regione Lombardia ha inoltre disposto l'attivazione delle Organizzazioni di volontariato antincendio boschivo, chiamate a collaborare nelle attività di prevenzione e di estinzione degli incendi, e ha coinvolto nell'attuazione delle misure previste il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e i Carabinieri Forestali.
Per conoscere la classe di rischio dei singoli Comuni è possibile consultare il servizio “Rischio Incendio Boschivo” del Geoportale della Lombardia, al quale rinvia espressamente il provvedimento regionale.
Lo stato di alto rischio resterà in vigore fino a nuova comunicazione di revoca da parte di Regione Lombardia.

