Descrizione
Bergamo, 8 luglio 2026 - Portare la biodiversità fuori dai confini dell'Orto Botanico per raccontarla a tutta la città, attraverso due protagonisti della nostra alimentazione quotidiana: pomodori e cipolle, straordinari esempi della ricchezza di varietà che custodisce la Valle della Biodiversità con ben 42 tipologie di pomodoro. È questo l'obiettivo di "Conosci, raccogli, gusta", la nuova campagna di comunicazione promossa dall'Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota", l'Assessorato alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde in collaborazione con l'Associazione Amici dell'Orto Botanico illustrata questa mattina in conferenza stampa alla presenza dell’ assessora Oriana Ruzzini, il direttore dell'Orto Botanico Francesco Zonca, la responsabile dei servizi educativi dell'Orto Botanico Mara Sugni con Cristina Coletto dell'Associazione Amici dell'Orto Botanico
Dal 9 luglio prenderà infatti il via una "mostra diffusa" che, attraverso affissioni posizionate in 14 punti della città, accompagnerà i cittadini alla scoperta di un patrimonio spesso poco conosciuto: quello custodito dall'Orto Botanico comunale, che non è semplicemente un giardino dove si coltivano piante, ma un vero e proprio museo viventededicato alla conservazione della biodiversità vegetale.
Per quindici giorni le immagini della campagna racconteranno proprio la sorprendente varietà di pomodori e cipolle, mostrando come dietro prodotti apparentemente comuni si nasconda un patrimonio di forme, colori, sapori e caratteristiche che rischia di andare perduto. L'obiettivo è invitare i cittadini a guardare con occhi nuovi l'agrobiodiversità, promuovendone la conoscenza attraverso un linguaggio semplice e accessibile, lontano dai tradizionali canali museali.
Il percorso di comunicazione accompagnerà anche le Aste Biodiverse, l'iniziativa organizzata dall'Associazione Amici dell'Orto Botanico che si svolge ogni seconda domenica del mese presso la Valle della Biodiversità di Astino, con i prossimi appuntamenti fissati per domenica 12 luglio e domenica 9 agosto.
Qui la biodiversità non si osserva soltanto: si può conoscere, degustare e portare a casa.
La Valle della Biodiversità è infatti una delle collezioni botaniche più significative dell'Orto, con oltre 300 specie e circa 1.500 varietà di piante alimentari, agricole e di interesse locale, molte delle quali rare, antiche o a rischio di scomparsa. L'attività dell'Orto Botanico contribuisce concretamente alla conservazione del patrimonio genetico delle varietà coltivate, contrastando la progressiva erosione della biodiversità agricola e partecipando ai progetti scientifici della Rete degli Orti Botanici della Lombardia e al progetto SIGULA, sviluppato insieme all'Università di Pavia.
Durante le Aste Biodiverse gli esperti dell'Orto preparano cesti della biodiversità, composti da ortaggi, frutti, erbe aromatiche e varietà locali selezionate secondo la stagionalità. In questa edizione saranno protagoniste proprio le numerose varietà di pomodori e cipolle conservate dall'Orto Botanico, testimonianza della ricchezza dell'agrobiodiversità coltivata. I cesti non vengono venduti a prezzo fisso, ma assegnati in cambio di un'offerta libera destinata a sostenere i progetti di ricerca, tutela e conservazione dell'Orto Botanico.
Ogni appuntamento è accompagnato anche da un momento di degustazione guidata che permette ai partecipanti di sperimentare concretamente la ricchezza della biodiversità alimentare, confrontando sapori, profumi e caratteristiche dei diversi prodotti stagionali spesso sconosciuti al grande pubblico.
“Una campagna di comunicazione per invitare le persone a conoscere l'orto botanico, un vero museo a cielo aperto dove si tutelano migliaia di varietà vegetali nell' ottica di preservare la biodiversità. La funzione dell'orto botanico è anche quella di avvicinare l'umanità al mondo agricolo e naturale; per questo le aste biodiverse rappresentano un momento importante di conoscenza. All' asta di acquisisce consapevolezza, e poiché "siamo quello che mangiamo", essere consumatori consapevoli ci porta a orientare i nostri acquisti, il nostro modo di alimentarci, ragionando sulla qualità a km 0, e riducendo gli sprechi, per valorizzare sempre più l'educazione al gusto e la ricchezza alimentare della nostra terra.
Frequentare l'orto è anche usufruire della bellezza del paesaggio: sia in città alta che nella valle della biodiversità di Astino, l'orto offre due aree verdi pubbliche comunali estremamente piacevoli e preziose, dove si può anche collaborare alla cura attraverso l'iscrizione al registro del volontariato civico del Comune di Bergamo e l'associazione Amici dell'Orto, a cui va un grande ringraziamento per la dedizione e l'impegno quotidiano” dichiara l'assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.
Nella galleria immagini: foto della conferenza stampa e le affissioni





