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Nuova GAMeC, pubblicato il bando per bistrot, caffetteria e terrazza panoramica

La scadenza è prevista per il 24 luglio 2026.

planimetrie

Descrizione

Il Comune di Bergamo ha pubblicato il bando d'asta pubblica per la concessione in uso di due locali all’interno della nuova sede della GAMeC (ex Palazzetto dello Sport) in via Pitentino.
L’obiettivo è selezionare un soggetto concessionario in grado di sviluppare attività di accoglienza, somministrazione, intrattenimento, ricreazione ed eventi, in coerenza con le funzioni culturali della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 23:00 del 24 luglio 2026 attraverso il portale del Comune di Bergamo. Il sopralluogo è obbligatorio e dovrà essere concordato con il Servizio Patrimonio e Logistica Interna. L'apertura delle offerte è prevista il 30 luglio 2026.
Il bando riguarda due spazi distinti.

Il primo si trova al terzo piano e sarà destinato a ristorazione, bistrot panoramico, roof lounge bar e spazio polifunzionale per eventi. Avrà una superficie coperta di circa 486 metri quadrati e sarà collegato a una terrazza panoramica di circa 920 metri quadrati, accessibile anche in modo autonomo rispetto agli orari del museo. Per solo il locale al terzo piano, l’Amministrazione comunale e GAMeC si riservano di utilizzarlo per 50 giorni l’anno per venti pubblici.

Il secondo locale si trova al piano terra e ha una superficie complessiva di circa 427 metri quadrati. Potrà essere destinato ad attività di somministrazione di alimenti e bevande, come caffè, lounge bar, bistrot, enoteca o caffetteria letteraria. Per questo spazio i partecipanti potranno candidarsi per l’intera superficie oppure per una porzione minima di 150 metri quadrati.

Il bando non comprende le aree esterne alla struttura. Pertanto, l'eventuale occupazione di suolo pubblico e la realizzazione di dehor rimangono subordinate al rilascio di specifiche autorizzazioni, da richiedersi a cura e spese dell'aggiudicatario presso i competenti uffici del Comune.

A seguito dell'aggiudicazione definitiva, il concessionario avrà la facoltà di destinare una parte dei locali al bookshop della GAMeC. Tale scelta non darà in alcun caso diritto a riduzioni del canone di concessione, né comporterà alcuna ripartizione o sgravio sui costi di pagamento delle utenze, che rimarranno interamente a carico dell'aggiudicatario.

La concessione avrà durata di sei anni, con possibilità di rinnovo. Il canone annuo a base di gara è fissato in 64 mila euro per il locale al terzo piano e in 112 euro al metro quadrato per il locale al piano terra. Per favorire l’avvio delle attività, il canone sarà ridotto del 10% per le prime due annualità: 57.600 euro annui per il terzo piano e 100,80 euro al metro quadrato per il piano terra.
Le proposte saranno valutate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per un massimo di 100 punti: 70 punti saranno attribuiti all’offerta tecnica e 30 all’offerta economica. Particolare attenzione sarà data alla qualità del progetto, alla coerenza con l’identità culturale della GAMeC, alla capacità di attivare relazioni con il territorio, alla sostenibilità economica e al valore della proposta enogastronomica.

Le planimetrie allegate al bando non riportano una suddivisione definitiva degli spazi interni.
L'Amministrazione si riserva infatti la possibilità di concordare con il futuro concessionario eventuali modifiche non sostanziali alla configurazione dei locali al piano terra e al piano terzo, purché funzionali alle attività proposte e compatibili con il progetto complessivo della nuova GAMeC.
Tali eventuali adeguamenti dovranno avvenire senza oneri aggiuntivi per il Comune di Bergamo. Ogni costo ulteriore rispetto alle opere previste sarà interamente a carico del concessionario, così come eventuali interventi migliorativi richiesti per lo svolgimento dell'attività.
Al termine della concessione, tutte le migliorie realizzate dal concessionario resteranno acquisite al patrimonio comunale senza diritto ad alcun rimborso o indennizzo, fatto salvo il diritto dell'Amministrazione di richiedere il ripristino dello stato originario dei locali.
Fatta eccezione per gli arredi fissi previsti dal progetto, tra cui il bancone che sarà realizzato dal Comune, tutti gli arredi, gli allestimenti e le dotazioni necessarie all'attività saranno a totale carico economico del concessionario. Per tali investimenti non sono previsti rimborsi, compensazioni o riduzioni del canone di concessione.
Entro 90 giorni dalla data di aggiudicazione, è possibile presentare la soluzione progettuali.

Ultimo aggiornamento: 23/06/2026