Descrizione
È online la graduatoria definitiva dei nidi comunali per l'a.e. 2026-2027. I bambini ammessi sono 341; quelli in lista d’attesa sono 56 le cui famiglie verranno ricontattate una ad una per prospettare loro le soluzioni possibili. Poiché sono 69 i posti liberi, se tutti accettassero la proposta dei Servizi per l’infanzia, le graduatorie sarebbero azzerate e sarebbe anche possibile iniziare a contattare chi ha fatto domanda dopo il termine previsto (25 domande) offrendo una possibilità di inserimento.
Le iscrizioni restano comunque aperte da giugno a dicembre per i nuovi nati.
"La pubblicazione della graduatoria definitiva per l’anno educativo 2026-2027 restituisce un risultato importante per la nostra città: 341 bambini e bambine hanno già trovato posto nei nidi comunali e, grazie alla disponibilità residua di posti nelle strutture, abbiamo la concreta possibilità di azzerare le liste d’attesa e di offrire opportunità di inserimento anche a molte delle famiglie che hanno presentato domanda oltre i termini previsti.
Questo risultato non è casuale. È il frutto di una scelta politica precisa: investire nei servizi educativi per la prima infanzia come infrastruttura fondamentale di welfare, di uguaglianza e di sviluppo della comunità. Ogni posto al nido che riusciamo a garantire significa sostenere il diritto all’educazione dei bambini e delle bambine, ma anche il diritto delle famiglie a conciliare vita, lavoro e cura.
Quando parliamo di nidi comunali non parliamo semplicemente di un servizio di "custodia". Parliamo di luoghi in cui si costruiscono relazioni, autonomie, competenze e benessere. Parliamo di un progetto educativo che mette al centro la persona, rispettando i tempi, i bisogni e l’unicità di ogni bambino e di ogni bambina.
Per questo abbiamo scelto di continuare a investire sulla formazione permanente del personale, sulle cucine interne, sui rapporti numerici protetti, sulla qualità degli ambienti e sulla continuità educativa. Sono scelte che richiedono risorse importanti, ma che consideriamo irrinunciabili per garantire la qualità della cura.
La misura di una comunità si vede da come si prende cura dei suoi cittadini più piccoli. Noi vogliamo continuare a costruire una città che consideri l’infanzia un investimento importante sul proprio futuro. È questa la visione che guida il nostro lavoro quotidiano e che continuerà a orientare le scelte dell’Amministrazione nei prossimi anni.” Dichiara Marzia Marchesi, assessora ai servizi per l’infanzia, educativi e scolastici
Le scelte del Comune rispetto ai nidi comunali rispondono quindi ad una visione chiara riconducibile ai seguenti punti fondamentali:
- Un servizio "tutto compreso" che garantisce un reale supporto delle famiglie e massima equità
Le tariffe richieste alle famiglie non coprono la sola frequenza, ma configurano un servizio totalmente integrato. Nei costi sono infatti completamente inclusi: i pasti giornalieri, i pannolini, i lenzuolini, le creme e tutto il materiale igienico e di cura necessario. Questo significa che la famiglia non deve più portare nulla da casa: una scelta che garantisce la massima equità nel trattamento di tutti i bambini e alleggerisce concretamente l'organizzazione quotidiana ed economica dei genitori.
Entrando nel dettaglio:
- con ISEE fino a 9.360,00 € retta 153,60 € (comprensiva di pasti giornalieri, pannolini, lenzuolini, creme e tutto il materiale igienico e di cura necessario)
- con ISEE da 9.360,00 € a 15.000,00 € retta media 238,00 € (comprensiva di pasti giornalieri, pannolini, lenzuolini, creme e tutto il materiale igienico e di cura necessario)
- con ISEE da 15.000,00€ a 25.000,00€ retta media 343,27 € (comprensiva di pasti giornalieri, pannolini, lenzuolini, creme e tutto il materiale igienico e di cura necessario)
- con ISEE da 25.000,00€ a 34.868,50€ retta media 504,00 € (comprensiva di pasti giornalieri, pannolini, lenzuolini, creme e tutto il materiale igienico e di cura necessario)
- con ISEE sopra i 34.868,50 € retta media 580,37 € (comprensiva di pasti giornalieri, pannolini, lenzuolini, creme e tutto il materiale igienico e di cura necessario).
Visto che il Bonus nido INPS eroga per ISEE fino a 40.000,00€ un contributo di 327,27€ al mese per 11 mesi, si deduce chiaramente che le famiglie con ISEE fino a 15.000,00€ NON sostengono alcun costo per la frequenza ai nidi dei loro piccoli, e quelle con ISEE da 15.000,00€ a 25.000,00€ quasi nulla. E in queste fasce rientrano la maggioranza degli iscritti.
Il Bonus Nido INPS prevede inoltre un contributo di 136,36€ al mese per 11 mesi a coloro che hanno un ISEE maggiore di 40.000,00€. Anche in questo caso, la retta comunale massima subisce una significativa riduzione.
Le modifiche del calcolo ISEE in vigore quest’anno, che escludono l’importo dell’Assegno Unico dall’ammontare del reddito, consentono a più famiglie di avere un ISEE più basso e quindi maggiori vantaggi rispetto a quanto sopra indicato.
- Cucine interne e personale formato: la qualità del pasto
A differenza di molte realtà che esternalizzano il servizio mensa con pasti veicolati da fuori, la scelta di questa Amministrazione è stata quella di mantenere le cucine interne in tutte le strutture, tranne una. La presenza di una cuoca interna consente di preparare pasti freschi ogni giorno, ma c’è di più: le nostre cuoche partecipano attivamente a tutte le formazioni pedagogiche. Per noi, infatti, il momento del pasto per bambini così piccoli è fondamentale e richiede una sinergia totale tra chi prepara il cibo e chi accompagna il bambino a tavola.
- Personale altamente qualificato: la formazione continua
La qualità del servizio si fonda sulle competenze di chi se ne prende cura ogni giorno. Per questa ragione, investiamo costantemente sul capitale umano: la formazione delle nostre educatrici non è episodica, ma prevede un minimo di 30 ore obbligatorie annuali. Questo percorso di aggiornamento continuo garantisce che le pratiche educative siano sempre allineate con le più innovative linee guida pedagogiche.
- Un progetto pedagogico sartoriale: l’individualità del pranzo e del sonno
Le nostre educatrici e i nostri educatori seguono un progetto studiato nei minimi particolari, dove ogni routine – dal sonno al pranzo – ha una valenza educativa profonda. Chi non è del mestiere potrebbe non comprenderlo immediatamente, ma per i bambini sotto l'anno di età il pranzo è un momento strettamente individuale. Nelle nostre strutture non esistono i "tavoli pappa" collettivi per i più piccoli. I bambini arrivano ai nostri servizi ad un'età sempre più precoce: trovare un momento speciale in cui l’educatrice e il bambino si guardano negli occhi, da soli, è fondamentale. Non si tratta semplicemente di "nutrire", ma di coltivare il valore profondo della relazione, un elemento vitale per bimbi che hanno appena affrontato o stanno affrontando lo svezzamento.
- Rapporti numerici inferiori agli standard per garantire il benessere
Gli standard della Regione garantirebbero un rapporto di 1 educatrice ogni 8 bambini. Tuttavia, questa Amministrazione ha scelto con convinzione di investire risorse proprie per garantire ai più piccoli il diritto di trovare ambienti tranquilli, sereni e pensati su misura per loro: sotto l’anno di età, per i nostri nidi, il rapporto è di 1 educatrice ogni 5 bambini. Questa scelta qualitativa superiore aumenta inevitabilmente i costi di gestione a carico del Comune, ma produce un benessere inestimabile e un’attenzione personalizzata per i bambini.
- Nessun appalto sulla chiusura del servizio: continuità e tutela del bambino
Molti Comuni scelgono di appaltare a terzi le ore finali della giornata (la chiusura) per abbattere i costi. Noi abbiamo scelto di non farlo. I bambini che frequentano il nido d'infanzia rimangono spesso molte ore all'interno della struttura, a volte anche fino a 10 ore, in attesa del ritorno dei genitori. In un momento della giornata in cui la stanchezza fisiologica dei piccoli emerge, è nostro dovere evitare un eccessivo turn-over di personale, troppi cambi di riferimento o un'assistenza frammentata. Garantire la presenza del personale interno fino all'ultimo minuto significa proteggere la stabilità emotiva del bambino nel delicato momento del ricongiungimento familiare.
- Ampliamento dell'offerta e gestione pubblica: la nuova Sezione Primavera a Monterosso
La volontà di investire sul sistema educativo pubblico si traduce quest'anno in un ulteriore, importante ampliamento dell'offerta sul territorio. Oltre a garantire la piena apertura di tutti i nidi d'infanzia cittadini, l'Amministrazione attiverà una nuova Sezione Primavera all'interno della scuola dell'infanzia di Monterosso (dedicata ai bambini tra i 24 e i 36 mesi). Anche per la nascita di questo nuovo servizio, la scelta politica ed educativa cardine è stata netta: la struttura sarà a gestione diretta del Comune. Questo assicura la totale continuità degli standard di eccellenza, del controllo pedagogico e della qualità della cura che caratterizzano tutta la nostra rete.
La graduatoria è consultabile al link: https://www.comune.bergamo.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:comune.bergamo:protocollo:2026-06-19;0251653.
A cura di
Fabrizia Lorusso
Responsabile cerimoniale
Specialista attività di staff - comunicazione istituzionale

