Descrizione
Bergamo, 12 agosto 2026 – Recuperare alloggi oggi non utilizzabili, intervenire sulle necessità di manutenzione straordinaria e migliorare la qualità e l’efficienza energetica degli edifici. È la strategia che il Comune di Bergamo sta portando avanti sul proprio patrimonio di Servizi Abitativi Pubblici (SAP) e che trova concreta attuazione in tre progetti esecutivi approvati nei giorni scorsi dalla Giunta comunale.
Gli interventi seguono due linee di azione complementari. La prima riguarda il recupero e la manutenzione straordinaria degli appartamenti, con particolare attenzione a quelli sfitti che, a causa delle loro condizioni, non possono essere assegnati. La seconda agisce invece sull’efficientamento energetico e sulla riqualificazione complessiva degli edifici, con l’obiettivo di migliorarne le prestazioni, la sostenibilità e la qualità abitativa.
Per il primo obiettivo il Comune ha previsto nel Programma triennale dei lavori pubblici 1,2 milioni di euro per il 2026, da utilizzare attraverso un Accordo Quadro che consente di intervenire progressivamente sugli immobili che necessitano di lavori. Il patrimonio potenzialmente interessato è costituito da 987 unità abitative: l’obiettivo è rendere più sistematica l’attività di recupero e ridurre i periodi nei quali gli appartamenti rimangono inutilizzati tra una locazione e quella successiva.
Con le due delibere approvate vengono attivati i primi interventi.
Il primo progetto esecutivo del contratto attuativo dell’Accordo quadro “Interventi di recupero manutenzione straordinaria del patrimonio abitativo SAP - anno 2026”, del valore di 220.204,31 euro, riguarda 11 appartamenti di proprietà comunale, 6 in via delle Cave e 5 in via Grossi, nel quartiere Villaggio degli Sposi. A seconda delle condizioni delle singole unità sono previsti il rifacimento dei bagni, la sostituzione di porte interne e porte d’ingresso, interventi su pavimenti e rivestimenti e opere di sistemazione e finitura degli ambienti.
Il secondo progetto esecutivo del contratto attuativo dell’Accordo quadro “Interventi di recupero manutenzione straordinaria del patrimonio abitativo SAP – anno 2026”, del valore di 577.199,95 euro, interessa altri 12 appartamenti: 1 in via Monte Misma, 6 in viale Santuario dell’Addolorata e 5 in via Einstein. Gli interventi comprendono anche in questo caso la ristrutturazione degli interni, con rifacimento di bagni, pavimenti e rivestimenti, sostituzione di porte e serramenti, interventi sugli impianti elettrici e opere di finitura. In via Einstein è inoltre prevista la ricostruzione della soletta tra due appartamenti, compromessa a seguito di un incendio.
Lo stesso progetto comprende anche 1 intervento sulla copertura dell’edificio comunale di via Gombito 20, interessata da infiltrazioni negli appartamenti sottostanti. Sono previste la verifica complessiva del tetto, la sostituzione delle parti ammalorate, l'installazione dei necessari dispositivi di sicurezza.
Accanto al recupero degli appartamenti, il terzo progetto porta avanti l’altra componente della strategia sul patrimonio SAP: migliorare le prestazioni degli edifici e ridurne i consumi energetici.
La Giunta ha infatti approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’immobile comunale destinato a 15 abitazioni di viale Venezia 22/30, per un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro. Il progetto, candidato dal Comune al bando SEED PA di Regione Lombardia, si è classificato primo in graduatoria ottenendo un contributo regionale di 978.835,98 euro.
L'intervento riguarda l'intero fabbricato la cui realizzazione risale al 1951, e prevede una riqualificazione energetica articolata: cappotto esterno, isolamento del solaio verso il sottotetto e delle superfici verso gli spazi comuni, sostituzione dei serramenti esterni e dei portoncini d'ingresso, interventi sull'impianto termico e installazione di un impianto fotovoltaico. A questi lavori si affiancano misure rivolte alla sostenibilità e alla resilienza dell'edificio, tra cui sistemi di gestione da remoto e domotica, nuove dotazioni arboree, interventi per l'uso sostenibile dell'acqua e la de-impermeabilizzazione di alcune aree esterne.
“Il patrimonio abitativo pubblico richiede un lavoro continuo di cura, manutenzione e investimento, tanto più importante perché parliamo di case destinate alle fasce della popolazione che hanno maggiori difficoltà ad accedere al mercato abitativo. Con questi interventi interveniamo su esigenze diverse ma strettamente collegate: recuperiamo appartamenti che oggi non possono essere assegnati, affrontiamo situazioni di manutenzione che richiedono interventi importanti e, con il progetto di viale Venezia, investiamo sull’efficienza energetica e sulla qualità complessiva di un intero edificio. L’obiettivo è utilizzare al meglio il patrimonio che già abbiamo riducendo il numero di alloggi che rimangono inutilizzati e rendere gli edifici pubblici più efficienti. È un lavoro forse meno visibile rispetto alla costruzione di nuovi immobili, ma altrettanto importante per rendere disponibile un patrimonio abitativo pubblico di qualità e dare risposte concrete a chi ha più bisogno” dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Ferruccio Rota
Nella galleria immagini: fotografie dell’edificio di viale Venezia.



