Progetto mura venete e sito UNESCO

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Dall'anno 2007 il Comune di Bergamo ha intrapreso il complesso percorso per candidare un nuovo sito seriale transnazionale da iscrivere nella Lista del Patrimonio mondiale (o World Heritage List) dell’UNESCO, costituito da città, italiane ed estere, le più rappresentative quali opere di difesa della Repubblica Serenissima di Venezia tra il XV ed il XVII secolo, accomunate dal fatto di avere costituito punti nevralgici per il commercio marittimo e terrestre dell’antico Stato il quale, per tale motivo, aveva dato vita ad un sistema di fortificazioni. Alla luce degli ultimi sviluppi dell’elaborazione scientifica e dei rapporti istituzionali, anche internazionali, il nuovo sito seriale si intitolerà “Le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo”. Fin dall'inizio la Città di Bergamo è stato il soggetto promotore e capofila del progetto, al quale oggi partecipano le città italiane di Peschiera del Garda, Palmanova, Venezia e Chioggia e, tramite i loro Ministeri della Cultura, la Croazia ed il Montenegro, con le città, rispettivamente, di Curzola, Sebenico e Zara e di Castelnuovo e Cattaro.

L’intenso lavoro svolto, di concerto e con la supervisione dell’Ufficio Patrimonio Mondiale UNESCO del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo e del Ministero degli Affari Esteri e con la collaborazione scientifica di “SiTI-Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione”, Associazione senza scopo di lucro costituita dal Politecnico di Torino insieme con la Fondazione Compagnia di San Paolo, con sede a Torino, ha portato al concreto risultato dell’iscrizione del progetto, nel mese di febbraio 2014, nella Lista propositiva (o Tentative List), traguardo necessario e prodromico alla presentazione del dossier di candidatura completo all'Ufficio Centrale dell’UNESCO a Parigi. Lo schema del progetto è consultabile al seguente indirizzo web dell’UNESCO:

http://www.unesco-venetianfortresses.com/

Deve essere evidenziato che l’oggetto della candidatura UNESCO in questione non è Bergamo o la Città Alta, né, in senso lato, le sue Mura, bensì un sistema difensivo presente nell'Europa dei secoli dal XV al XVII, che si estendeva da Bergamo a Cipro, voluto da Venezia, e del quale Bergamo ha fatto parte con un ruolo specifico ed altamente significativo, rappresentato storicamente dall'essere il confine, inviolato, occidentale e settentrionale della Repubblica, ed architettonicamente dal fatto che il suo sistema di difesa (consistente nelle Mura, ma anche nel castello, oggi detto di San Vigilio) si presenta pressoché intatto, anche perché la città (oggi diremmo la città alta) è stata ininterrottamente abitata.
Il “punto di forza” del  progetto,  consiste  nel fatto che non riguarda uno specifico luogo, ma si rivolge ad un “luogo ideale”, concepito dal più longevo Stato europeo cronologicamente dopo l’Impero Romano, in quanto consistente nella traduzione fisica dell’idea di continuità ed integrità dello Stato, tipica del Rinascimento, materializzatasi in un sistema difensivo immediatamente riconoscibile, costituito da una pluralità di luoghi fisici (serialità) insistenti su un vasto territorio d’Europa, oggi interessato da Stati diversi (transnazionalità).

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Last update: 23/01/2019 17:36.50