Stefania Casini

    La persona

    Conservatore del Museo Archeologico dal 1988 e Direttore dal 1999, sono laureata in Lettere classiche all'Università Cattolica del S.C. di Milano, con diploma di specializzazione in Archeologia preistorica conseguito presso l'Università degli Studi di Pisa. Sono fondatore e direttore responsabile della rivista Notizie Archeologiche Bergomensi e concessionario ministeriale di ricerca archeologica in località Camisana e Piani di Sasso di Carona (BG). Sono in possesso di abilitazione alla docenza universitaria di II fascia per il settore 10 A1 e sono seconda idonea al concorso a cattedra di Preistoria e protostoria dell'Università degli Studi di Milano.

    Sono membro istituzionale dell'Istituto Italiano di Preistoria e protostoria con sede a Firenze. Organizzatrice di numerose mostre allestite presso il Museo e curatrice delle mostre "Le pietre degli dei. Statue stele e massi incisi dell'età del Rame" e "Bergomum. Un colle che divenne città", ho fatto parte di comitati scientifici nell'organizzazione di altre mostre tra cui "L’età del Rame. La pianura padana e le Alpi al tempo di Ötzi" di Brescia.

    Ho partecipato a numerosi congressi nazionali e internazionale e organizzato il congresso "Le pietre degli dei" nel 2004. Ho fatto parte di comitati scientifici per l'organizzazione di congressi e riunioni scientifiche.

    Ho all'attivo più di 150 pubblicazioni scientifiche e una decina di curatele.

    Ho partecipato a campagne di scavo in collaborazione con Università, tra cui lo scavo di Settefinestre (GR), lo scavo dell'abitato etrusco del Forcello (MN), dell'abitato palafitticolo del Lavagnone (BS), oltre a dirigere le campagne di scavo presso il sito di Carona.

    I miei campi di ricerca specifici sono l'arte rupestre, con particolare riguardo all'età del Rame e le statue-stele, l'età del Ferro dell'Italia settentrionale con particolare riguardo alla cultura di Golasecca e la cultura La Tène.

    CURRICULUM PROFESSIONALE

    1. Attività di Direttore di ruolo del Civico Museo Archeologico di Bergamo

    1988 – Vincitrice del Concorso per n. 1 posto di Conservatore del Museo Archeologico di Bergamo e assunzione in ruolo presso il Comune di Bergamo con qualifica di Conservatore

    1999 – vincitore del concorso per Direttore di Istituto Culturale e assunzione in ruolo presso il Comune di Bergamo con qualifica di Direttore del Museo Archeologico, con funzioni di:

    • gestione amministrativa e del personale
    • gestione delle collezioni archeologiche civiche e statali
    • programmazione culturale
    • attività di ricerche e scavi
    • coordinamento dell’attività didattica

    Responsabile del progetto di riallestimento globale del Museo.

    Responsabile scientifico nell’organizzazione di mostre:

    1993-94. Organizzazione, progettazione e allestimento della mostra internazionale Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del rame in Valcamonica e Valtellina, presso la Chiesa di S. Agostino a Bergamo. Stesura dei testi dei pannelli e di capitoli del catalogo, a cura della Sottoscritta. Stesura dei testi della guida alla mostra.

    1995. Organizzazione e allestimento della mostra didattica e stesura del quaderno didattico Il fuoco e il metallo: alle origini della metallurgia. Un percorso didattico, presso il Museo Archeologico.

    1996. Organizzazione e allestimento della mostra didattica C’era una volta un abitato etrusco... Un percorso didattico tra ricerca archeologica e ricostruzione storica, presso il Museo Archeologico.

    1997. Organizzazione e allestimento della mostra didattica Verso la luce del giorno... Percorso didattico sui rituali funerari nell’Egitto dei faraoni, presso il Museo Archeologico.

    1998. Organizzazione e allestimento della mostra didattica Abbigliamento e gioielli delle antiche popolazioni del territorio di Bergamo, presso il Museo Archeologico. Stesura testi della piccola guida alla mostra.

    2000. Organizzazione e allestimento della mostra didattica La grande avventura del fuoco, presso il Museo Archeologico.

    2002. Organizzazione e allestimento della mostra didattica Egitto. Frammenti di un’antica civiltà, presso il Museo Archeologico.

    2003. Organizzazione e allestimento della mostra Un Museo archeologico per il futuro, presso il Museo Archeologico.

    2004. Organizzazione e allestimento della mostra Do ut des. Monete, scambi e banche dall’antichità ai giorni nostri, presso il Museo Archeologico.

    2009. Allestimento mostra di Tenda (FR) L’uomo venuto dal ghiaccio, rivista e completata anche in collaborazione con l’Orto Botanico di Bergamo, presso la Sala Viscontea.

    2010-2011. Organizzazione e allestimento mostra “La storia nella roccia. Incisioni rupestri a Carona”, presso il Museo Archeologico

    2012-2013. Di segni e di scritture. Mostra sulla scrittura antica presso Museo Archeologico.

    2013-2014. Organizzazione e allestimento mostra “Gli antichi a colori. Un percorso tra pigmenti e tecniche”, presso il Museo Archeologico

    2015. Organizzazione e allestimento mostra FOOD. Archeologia del cibo dalla preistoria all’antichità, presso Museo Archeologico, con catalogo.

    Dal 1993 - Fondatore e di Direttore Responsabile della rivista Notizie Archeologiche Bergomensi, (Reg. Trib. di Bergamo n. 32 del 27.12.1993). La rivista, che raccoglie studi di Preistoria, Archeologia classica e Altomedievale, oltre che di tutte le discipline sussidiarie dell’Archeologia ed è una delle poche riviste che accoglie contributi di arte rupestre; ha cadenza annuale e vanta una rete di scambi con circa 380 Enti di ricerca (Università), conservazione (Musei) e tutela (Soprintendenze) italiani ed europei. Sono usciti ad oggi 24 volumi (il 25° è in preparazione), di cui 6 a carattere tematico, 2 raccolte di studi in onore di studiosi, e gli altri con articoli di argomento vario. Gli articoli in lingua italiana sono corredati di riassunto in inglese, quelli in lingua straniera di riassunto in italiano; gli articoli proposti vengono sottoposti a peer review. È classificata in fascia B.

    Dal 2007 a oggi – Concessionario ministeriale di ricerca nel sito delle Incisioni rupestri di Carona (BG): attività di georeferenziazione, rilevamento delle rocce incise, scavo presso la roccia CMS 1 e della struttura presso CMS 10, scavo del villaggio minerario dei Piani di Sasso.

    Nel 1991 e nel 2009 - Organizzatore di corsi di formazione per operatori didattico-culturali del Museo. organizzazione di corsi-concorso per il reclutamento di personale addetto alle attività educative del Museo.

    Operatore responsabile nel 2004/05 e 2006/07 di volontari del servizio civile.

    Organizzatore dal 1989 a oggi di cicli di conferenze presso il Museo, attività domenicali per il grande pubblico, corsi di Archeologia Sperimentale tra cui si segnalano:

    • la scheggiatura della pietra dal Paleolitico superiore al Neolitico (con G. Chelidonio);
    • la tessitura e l’intreccio dal Neolitico all’età del Bronzo (con T. Lorandi, collaboratrice del Parco Archeologico di Neuchâtel)
    • la forgia del ferro dolce e la lavorazione a damasco (con Associazione Forgiatori e Coltellinai bergamaschi)
    • lo studio antropologico dei resti umani dalle tombe di Bariano (BG) con LABANOF –Università degli Studi di Milano.

    Dal 2006 - Organizzatrice dell’evento annuale Maggio Archeologico, con serie di incontri-evento con personaggi famosi per gli studi archeologici (M. Torelli, A. Carandini, E. Bresciani), storici (E. Cantarella, A. Barbero), antropologici (C. Cattaneo, A. Camperio Ciani, A. Winkl).

    Dal 2001 – Collaboratrice del Festival Bergamo Scienza e dal 2011 parte del Comitato Scientifico.

    Corsi di aggiornamento/formazione frequentati in qualità di Conservatore/Direttore del Museo.

    2003    Corso Standard e sistemi di qualità per i servizi Museali – IREF, Regione Lombardia

    1999    Corso Aggiornamento Registrar – Regione Lombardia

    1997    Corso Cultura e cultura di progetto – Regione Lombardia, Associazione Cultura Turismo Ambiente di Milano

    1992    Corso Comunicazione per i Beni Culturali: comunicare attraverso le mostre. Complessità, sinergie, multimedialità nel progetto espositivo – Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura.

    Progetti finanziati da Regione Lombardia dal 1990 a oggi:

    • le ricerche a Carona (2012-2014).
    • progetto Archeducando (dal 1998 a oggi) rivolto ad adulti (conferenze e visite guidate) e bambini (laboratori), a Bergamo e in Musei e aree archeologiche della provincia di Bergamo.
    • Stampa della guida bilingue del Museo (2010).
    • progetti di allestimento del Museo (su più anni non consecutivi).

    Progetti realizzati con il sostegno finanziario del Comune di Carona e del CAI di Sesto San Giovanni:

    • ricerche e scavi presso i massi incisi di Carona e scavo nel villaggio minerario ai Piani di Sasso, loc. Cavasabbia.

    Progetti finanziati da istituti bancari (CARIPLO, Credito Bergamasco, UBI Banca-Popolare di Bergamo):

    • la mostra Le pietre degli dei e il catalogo (1994)
    • la mostra e il volume FOOD. Archeologia del cibo dalla preistoria all’antichità (2015).
    • Alcune edizioni del ciclo di conferenze Maggio Archeologico.
    • Stampa di pubblicazioni didattiche

    Progetti finanziati da imprenditoria:

    • congresso Le pietre degli dei. Statue stele dell’età del Rame in Europa: lo stato della ricerca (2004).

    2. ATTIVITÀ DIDATTICA ACCADEMICA E COLLABORAZIONI CON UNIVERSITÀ

    Fino al 2010 ha collaborato con l’Università degli Studi di Bergamo e attualmente collaboro con la cattedra di Preistoria e Protostoria dell’Università degli Studi di Milano e con l’Insegnamento di Preistoria e Protostoria dell’Università Cattolica S.C. di Milano e  di Brescia (fino al 206/2017), per le quali ha svolto e svolge tutt’ora le seguenti attività e ricopre i seguenti ruoli:

    Dal 2008/09 a oggi (2017/18) è Cultore della materia e componente delle commissioni d’esame per l’insegnamento di Preistoria e Protostoria dell’Università Cattolica del S.C. di Milano. È componente delle commissioni di Laurea.

    Dal 2004/05 al (2016/17) è Cultore della materia per l’insegnamento di Preistoria e Protostoria dell’Università Cattolica del S.C. di Brescia e componente delle commissioni d’esame. È componente delle commissioni di Laurea.

    Dal 2001/02-al 2002/03 è stato addetto alle esercitazioni a completamento dell’insegnamento di Preistoria e protostoria presso l’Università Cattolica di Brescia.

    Dal 1996/97 al 2012/13 è Cultore della materia per la Cattedra di Preistoria e protostoria presso l’Università degli Studi di Milano e componente delle commissioni d’esame.

    Dal 1995/96 al 2009/10 è stato Cultore della materia per la Cattedra di Preistoria e protostoria presso l’Università degli Studi di Bergamo.

    Dall’a.a. 1995/96 all’a.a. 2000/01 – incarichi annuali per 20 ore di esercitazione per la cattedra di Preistoria e protostoria presso l’Università degli Studi di Bergamo.

    a.a. 1986-87 – seminario di Tecniche di scavo all’Università degli Studi di Milano, Cattedra di Paletnologia.

    Nel 2002 ha partecipato come docente al V Intensive Program of European Prehistoric Art (18-24 marzo), Paisagens Sagradas na Europa Pré-Histórica, presso il Politecnico di Tomar (Portogallo).

    3. RUOLO DI SECONDO LETTORE PER LE TESI DI LAUREA

    Tesi triennali - Beni culturali Università Cattolica di Brescia e Milano – Relatore A.E. Fossati

    1. ELISA TONINELLI, Le figure solari nelle statue-stele dell’età del Rame in Valle Camonica e Valtellina, a.a. 2007-08 (Brescia).
    2. ALESSANDRO BALICE, Le figure di suidi delle statue stele dell’età del Rame del gruppo Valcamonica-Valtellina, a.a. 2008-09 (Milano).
    3. ANDREA CHIUDINELLI, Le figure di caprini nelle stele e nei massi incisi dello stile III A (età del Rame) di Valcamonica e Valtellina, a.a. 2009-10 (Brescia).
    4. GIULIA BONELLO, Arte e ritualità nelle domus de Janas e nelle tombe dei giganti in Sardegna, a.a. 2010-11 (Milano).
    5. ALESSIA ROSSO, L’arte parietale in Italia durante il Paleolitico superiore: lo stato della ricerca, a.a. 2010-11 (Milano).
    6. PAOLA MAFFEIS, Le figure di cervi nei massi incisi della Vallecamonica e della Valtellina. Contributo allo studio dello stile III A (età del Rame), 2011-12 (Brescia).
    7. ALESSANDRO DOZIO, Le importazioni nella cultura di Golasecca da diverse aree culturali: contatti e scambi nel G. III A, a.a. 2011-12 (Milano).
    8. CHIARA ABBIATI, Le figure di bovidi sulle stele e i massi incisi dell’età del Rame in Valcamonica, a.a. 2011-12 (Milano).
    9. SIMONA SPITTI, Il cappello di gendarme e la rappresentazione del volto nelle statue-stele dell’età del Rame in Italia con particolare riferimento all’arco alpino, a.a. 2012-13 (Brescia).
    10. BIANCHETTI PIETRO, Le raffigurazioni di serpente nello stile IV di Valcamonica (età del Ferro). Cronologia e significati, a.a.2014-15 (Brescia).
    11. FEDERICA GERVASONI, L’arte dei guerrieri in Valcamonica. Contributo allo studio del IV stile (età del Ferro), a.a. 2014-15 (Milano).

    Tesi magistrali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia – Relatore A.E. Fossati

    1. LINDA BOSSONI, La roccia 34 di Foppe di Nadro (Ceto). Contributo allo studio delle figure di ascia della I età del Ferro nell’arte rupestre della Valcamonica, a.a. 2004-05 (tesi quadriennale vecchio ordinamento) (Brescia).
    2. IGNAZIA VALENTINA CARNEVALE, Evoluzione e stile delle figure antropomorfe nell’arte rupestre della Valcamonica, a.a. 2007-08 (Milano).
    3. FEDERICA RUSSO, Il caso di Dos della Forca di Teglio: contributi per lo studio dell’arte rupestre in Valtellina, a.a. 2008-09 (Milano).
    4. PAOLA BETTONAGLI, La roccia 4 di Dos Sottolajolo, Paspardo (BS). Contributo allo studio delle figure di barca nell’arte rupestre dello stile IV di Valcamonica (età del Ferro), a.a. 2008-09 (Milano).
    5. CHIARA CERUTTI, Le stele decorate da Castelletto Ticino. Contributo allo studio dei monumenti incisi nella cultura di Golasecca, 2009-10 (Milano).
    6. ELISA TONINELLI, Gli oggetti di ornamento nelle statue-stele e monoliti istoriati dell’età del Rame nell’arco alpino, a.a. 2012-13 (Brescia).

    4. AMBITI E PROGETTI DI RICERCA

    Gli ambiti di ricerca privilegiati sono la Preistoria e la Protostoria dell’Italia settentrionale, con particolare riferimento alla situazione lombarda.

    1. NEOLITICO. Relativamente a questo periodo ho intrapreso lo studio delle asce in pietra levigata rinvenute in territorio bergamasco, con il supporto dell’Istituto per le dinamiche ambientali del CNR di Milano che ha effettuato l’analisi delle pietre.

    A seguito dell’autorizzazione ottenuta dalla già Soprintendenza Archeologica della Lombardia nel 2016, ho dato inizio allo studio del sito di Ello, da me scavato nel 1988; a seguito del ritrovamento della documentazione di scavo, data per dispersa in Soprintendenza, lo studio riguarda l’analisi dei dati di scavo del villaggio neolitico e dei materiali rinvenuti, supportata dalle analisi al C14 dei resti carboniosi raccolti in diverse strutture.

    1. L’ETÀ DEL RAME. Con particolare riferimento al fenomeno delle statue-stele, in ambito italiano, europeo ed extraeuropeo. I progetti di ricerca hanno riguardato i monumenti incisi della Valcamonica e della Valtellina. Dalla partecipazione allo scavo nell’area dei massi di Cemmo nel 1983, sotto la direzione scientifica di R. De Marinis, sono passata al rilevamento di gran parte dei monumenti incisi della Valcamonica, tra cui vanno citati i Massi di Cemmo, e di tutte le stele della Valtellina rinvenute fino ai giorni nostri. Lo studio si è concentrato sull’analisi delle simbologie, gli aspetti cronologici, in particolare attraverso l’analisi delle asce raffigurate sui monumenti di carattere maschile e attraverso lo studio delle sovrapposizioni delle fasi incisorie sui monumenti di carattere femminile. I risultati delle ricerche hanno sempre tenuto in considerazione l’ambito europeo ed extra-europeo, focalizzando le problematiche relative agli aspetti culturali. Nel 1988 durante la co-direzione dello scavo dell’abitato neolitico di Ello (Lecco), con fasi di frequentazione campaniforme, effettuato per conto della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia, in qualità di Conservatore dei Musei Civici di Lecco, ho identificato un monumento anche in quella località, che rientra pienamente nel fenomeno delle statue-stele ed è a tutt’ora l’unico reperto del genere segnalato nella fascia pedecollinare della Lombardia.

    Relativamente all’arte rupestre, inoltre, è stata avviata in Valcamonica una ricerca finalizzata all’individuazione delle composizioni dell’età del Rame su roccia. A questo scopo è stata rilevata integralmente, in collaborazione con A. Fossati, la roccia 23 di Foppe di Nadro sulla quale compaiono, tra gli altri, soggetti attribuibili a questo periodo. L’apparato iconografico dell’età del Rame è stato pubblicato nella rivista Notizie Archeologiche Bergomensi, 12, 2004.

    Relativamente al Neolitico e all’età del Rame mi sono occupata anche dello studio dei manufatti di pietra levigata, in particolare asce e asce martello rinvenute in Lombardia. Lo studio è stato condotto in collaborazione con l’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del CNR (dott. Sergio Chiesa), per l’analisi delle pietre, con il quale ho affrontato anche lo studio della pietra levigata proveniente dalla palafitta del Lavagnone, attribuita in parte all’età del Rame e in parte all’età del Bronzo.

    Sempre con lo stesso Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del CNR ho intrapreso un progetto di studio che riguarda l’analisi delle ocre rinvenute presso le rocce incise di Foppe di Nadro in Valcamonica. Il progetto si allargherà a comprendere le ocre rinvenute negli scavi del sito cerimoniale dell’età del Rame di Ossimo-Anvoia, condotti dal prof. Francesco Fedele.

    1. L’ETÀ DEL BRONZO. Le ricerche sull’età del Bronzo hanno riguardato soprattutto l’abitato palafitticolo del Lavagnone di Desenzano del Garda, dove la cattedra di Preistoria dell’Università degli Studi di Milano ha condotto numerose campagne di scavo. In collaborazione con l’Università, ho partecipato alle ricerche nell’abitato palafitticolo negli anni 1989, 1991 e dal 1994 al 1995. Sono stata responsabile degli scavi nel settore C negli anni dal 1996 al 1999 e nel 2001. Faccio parte attualmente del gruppo di studio diretto dal prof. R.C. De Marinis per lo studio dei materiali provenienti dallo scavo del Lavagnone, con particolare riguardo alla classe dei reperti in pietra non selcifera e pietra levigata. Per lo studio e la pubblicazione dei reperti in pietra del Lavagnone mi sono avvalsa nuovamente della collaborazione dell’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del CNR (dott. Sergio Chiesa), per l’analisi delle pietre.

    Ho affrontato, inoltre, lo studio dei materiali provenienti dall’insediamento palafitticolo intorbato di Iseo (BS), conservati in svariati luoghi e soprattutto al Museo Preistorico Etnografico L. Pigorini. Dei materiali, attribuibili anche a periodi precedenti quali il Mesolitico, il Neolitico e l’età del Rame, la maggior percentuale riguarda appunto l’insediamento palafitticolo dell’età del Bronzo.

    Per quanto riguarda l’arte rupestre, ho intrapreso lo studio, presentato in via preliminare alla XLII Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, delle figurazioni dell’età del Bronzo presenti sulla roccia Foppe di Nadro 23; lo studio è stato pubblicato nelle Notizie Archeologiche Bergomensi, 20, 2012.

    1. L’ETÀ DEL FERRO. Mi sono occupata di svariate tematiche inerenti l’età del Ferro, con particolare riguardo alla cultura di Golasecca e al periodo La Tène.

    Relativamente alla cultura di Golasecca, oltre a studi riguardanti materiali provenienti da necropoli scavate nel corso del XIX secolo, soprattutto del territorio bergamasco e lecchese, mi sono rivolta allo studio degli insediamenti golasecchiani, localizzando nel 1987 l’insediamento di altura di Chiuso presso Lecco ed effettuando nel 1988, con autorizzazione Soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia, per conto dei Civici Musei di Lecco, alcuni sondaggi esplorativi. Lo studio dei materiali è stato condotto parallelamente a quello della fauna da parte del dott. Paolo Boscato del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università degli Studi di Siena, cui si è aggiunto in tempi recenti anche il dott. Umberto Tecchiati.

    Mi è stato assegnato lo studio dei materiali provenienti dall’abitato protostorico di Como: quelli rinvenuti negli scavi diretti da R. C. De Marinis in via Isonzo-La Pesa e dalla dr. Donatella Caporusso, della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia in via Mantegna, via Tito Livio e alle Fonti della Mojenca. Questi materiali saranno pubblicati sulla collana “Archeologia dell’Italia Settentrionale” (AIS) del Museo Civico Archeologico di Como.

    Grazie alle conoscenze maturate in questo settore mi è stato assegnato, insieme al prof. Marco Tizzoni, lo studio dei materiali della cultura di Golasecca rinvenuti negli scavi effettuati nel centro di Milano.

    A seguito di questi studi ho presentato una relazione sui Dati inediti e cronologia degli insediamenti della cultura di Golasecca”, nell’ambito delle Giornate di Studio dal titolo Aggiornamenti nell’area della cultura di Golasecca: cronologia, insediamenti, necropoli e archeologia sociale organizzate dal Museo Nazionale di Zurigo e dalla cattedra di Preistoria dell’Università di Zurigo; con il proseguire delle ricerche ho presentato, insieme al prof. Tizzoni i risultati in sede congressuale a Verona nel 2012 al XXXVIe Colloque International de l’Association Française pour l’étude de l’Age du Fer Les Celtes et le Nord de l’Italie / I Celti e l’Italia del Nord. Attualmente sto affrontando lo studio dei livelli preromani deglio scavi di A. Ceresa Mori presso la Biblioteca Ambrosiana e in via Valpetrosa, sempre a Milano.

    Sempre relativamente alla cultura di Golasecca il mio interesse si è rivolto alle problematiche delle relazioni con le popolazioni confinanti, sia attraverso lo studio dei materiali golasecchiani rinvenuti al di fuori dell’area di Golasecca, nelle regioni italiane e in quelle transalpine, mettendo in luce nuove dinamiche nei rapporti commerciali, sia attraverso lo studio dei materiali di importazione, in particolare la ceramica attica, nei contesti golasecchiani. Queste ricerche mi hanno valso l’invito a presentare una relazione sulla mobilità a sud e a nord delle Alpi nell’età del Ferro al XXXVIe Colloque International de l’Association Française pour l’étude de l’Age du Fer Les Celtes et le Nord de l’Italie / I Celti e l’Italia del Nord, Verona, insieme a Bruno Chaume e, per quanto riguarda la ceramica attica, una relazione al Convegno Internazionale presso l’Università di Basilea Griechische Keramik nördlich von Etrurien: mediterrane Importe im archäologischen context.

    Ho, inoltre, portato a termine la pubblicazione integrale dei corredi della necropoli golasecchiana di Brembate Sotto nella rivista Notizie Archeologiche Bergomensi (NAB 15, 2007), edita nel novembre 2017.

    Per quanto riguarda le fasi più recenti dell’età del Ferro, mi sono occupata dello studio dei ritrovamenti di tombe La Tène del territorio lecchese e, insieme al prof. Marco Tizzoni, dello studio dei livelli con materiali La Tène da alcuni scavi di Milano (via Moneta, S. Eustorgio). I risultati di questo studio, insieme anche ai materiali golasecchiani, sono stati pubblicati nel 2015 nelle Notizie Archeologiche Bergomensi 23.

    1. PROGETTO DI RICERCA SULLE STATUE-STELE DELLA VALCAMONICA E DELLA VALTELLINA. Ho coordinato il progetto di ricerca e studio delle statue stele della Valcamonica e Valtellina per la realizzazione nel 1994 della mostra “Le pietre degli dei”, allestita a Bergamo. Il gruppo di ricerca era formato dal prof. R.C. De Marinis, il dott. A. Fossati e il prof. F. Fedele dell’Università degli Studi Ferdinando II di Napoli, le dott.sse Silvia Odone e Cristina Longhi con incarico di schedatura e documentazione degli oggetti archeologici da esporre (alcune tombe della necropoli di Remedello, S. Cristina di Fiesse e oggetti particolarmente significativi dell’età del Rame).

    Il progetto riguardava in particolare il rilievo di tutte le stele della Valcamonica fino ad allora conosciute, tra cui i due Massi di Cemmo, la revisione dei rilievi di quelle della Valtellina, la schedatura integrale di tutti i monumenti fino ad allora scoperti. Lo studio si è concretizzato nell’allestimento della mostra, con un percorso che illustrava i vari fenomeni dell’età del Rame (megalitismo, rivoluzione dei prodotti secondari, la metallurgia del rame, l’uomo del Similaun, la ricostruzione dell’ambiente antico e dell’area cerimoniale di Ossimo-Anvoia) e con la pubblicazione del catalogo, che ha fornito alla ricerca del settore nuovi punti fermi di interpretazione e cronologia.

    Alla mostra hanno fatto seguito nel 1995 la cura, insieme a R. C. De Marinis e A. Pedrotti, del volume della rivista Notizie Archeologiche Bergomensi dedicato al fenomeno delle statue-stele nell’arco alpino e in Europa (Statue-stele e massi incisi nell’Europa dell’età del Rame, NAB, 3, 1995); nel 2004 l’organizzazione del Congresso insieme all’Università degli Studi di Brescia, insegnamento di Preistoria e Protostoria dal titolo Le pietre degli dei. Menhir e stele nell’Europa dell’età del Rame. Lo stato della ricerca, per fare il punto dell’avanzamento degli studi; nel 2006 il coordinamento del Colloquio C89-02 al Congresso UISPP New Copper Age Statue-stelae from Valtellina, Italy; nel 2007 la partecipazione al Comitato scientifico per l’organizzazione della XLII Riunione dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria sul tema dell’Arte preistorica in Italia; nel 2012 la partecipazione al Comitato scientifico per l’organizzazione della mostra L’età del Rame. La pianura padana e le alpi al tempo di Ötzi presso il Museo Diocesano di Brescia, inaugurata nel gennaio 2013.

    Attualmente le ricerche, in collaborazione con il dott. Angelo Fossati, riguardano soprattutto la Valtellina e l’area di Teglio, dove vengono effettuati surveys finalizzati alla localizzazione delle stele incise reimpiegate nei muri di terrazzamento o disperse nei boschi; inoltre, sono impegnata, insieme al dott. Angelo Fossati, nell’esecuzione di nuovi rilievi di alcune stele della Valtellina (Caven 1 e 2 e Vangione 1 e 2) che rivelano tracce di sovrapposizioni precedentemente non individuate; coordino la sessione dedicata alle statue-stele del congresso dell’IFRAO che si terrà a Capo di Ponte in Valcamonica nel settembre 2018.

    1. PROGETTO DI RICERCA SULLE INCISIONI RUPESTRI DI CARONA (BG). Dal 2007 sono concessionaria con autorizzazione ministeriale delle ricerche e scavi a Carona (BG), in Alta Val Brembana, in un sito di incisioni rupestri di alta quota. L’importanza del progetto riguarda la scoperta di un grande masso con iscrizioni in alfabeto di Lugano, che rappresenta a tutt’oggi il più grande corpus di iscrizioni preromane dell’Italia nord-occidentale (140 iscrizioni lette finora).

    Il progetto prevede l’esecuzione di surveys in quota per localizzare le rocce incise, la loro georeferenziazione, la documentazione attraverso il rilievo a contatto e la fotografia digitale, l’effettuazione di saggi di scavo nei pressi della roccia principale, l’esplorazione di una costruzione di grandi massi e l’indagine di alcune aree con anomalie, che potrebbero rivelarsi accampamenti antichi. Il progetto prevede anche sondaggi di scavo nella località Piani di Sasso-Cavasabbia, nell’ambito di un villaggio minerario a circa 1700 metri di quota.

    L’indagine è condotta in collaborazione con il CNR-IDPA dell’Università Bicocca di Milano, che si occupa della ricostruzione paleoambientale, con lo studio delle tracce organiche dalle carote prelevate dalle torbiere in alta quota e presso il villaggio minerario. Tali indagini hanno permesso di ottenere alcune importanti date radiocarboniche.

    Dirigo e coordino il gruppo di ricerche, condotte in collaborazione con l’Insegnamento di Preistoria e Protostoria dell’Università Cattolica di Milano e con la cattedra di Linguistica dell’Università degli Studi di Pisa, relativamente allo studio linguistico delle iscrizioni.

    Il progetto di ricerca, approvato dalla Regione Lombardia, si avvale del sostegno economico del Comune di Bergamo, del Comune di Carona e della stessa Regione Lombardia.

    1. PROGETTO DI STUDIO DEI LIVELLI PREROMANI DAGLI SCAVI DI MILANO. Ho fatto parte del gruppo di studio, coordinato dalla dott. Ceresa Mori, già della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, per la pubblicazione dei materiali provenienti dai livelli protostorici dello scavo di S. Eustorgio e di via Moneta a Milano. Insieme al prof. Marco Tizzoni (già Università degli Studi di Bergamo) mi sono occupata dello studio della ceramica protostorica appartenente alla cultura di Golasecca (dal V al IV secolo a.C.) e della ceramica di epoca La Tène (dal III al I secolo a.C.). Si è trattato di un lungo lavoro di schedatura a analisi di materiali poco conosciuti, in particolare quelli dell’antico La Tène, che ha portato alla stesura di due ampi capitoli sul volume Lo scavo di via Moneta a Milano (1986-1991). Protostoria e romanizzazione a cura di A. Ceresa Mori. Sempre nell’ambito dello stesso progetto, con l’autorizzazione della dr. Donatella Caporusso, lo studio si è ampliato anche ai ritrovamenti preromani degli scavi della Metropolitana Milanese.

    Attualmente sono coinvolta, sempre dalla dott. A. Ceresa Mori, nello studio dei materiali protostorici degli scavi presso la Biblioteca Ambrosiana e via Valpetrosa.

    1. PROGETTO CARTA ARCHEOLOGICA DELLA PROVINCIA DI LECCO. Negli anni dal 1986 al 1988 è stato realizzato il progetto con i Civici Musei di Lecco di censimento di tutti i ritrovamenti archeologici della costituenda Provincia di Lecco, dal 1700 fino al 1988. Il lavoro di ricerca si è svolto inizialmente negli archivi del Museo e della Soprintendenza e attraverso la ricerca bibliografica. Successivamente ogni singolo ritrovamento è stato verificato sul terreno, con il controllo delle mappe catastali o attraverso le indicazioni topografiche della letteratura. Il lavoro ha portato al recupero di materiali dispersi e al ritrovamento di nuovi reperti, soprattutto lapidei, ancora conservati sul luogo del rinvenimento e ha reso possibile la catalogazione di molti reperti ancora non segnalati.

    Il lavoro è stato successivamente pubblicato a mia cura per i tipi della Cosimo Panini ed. di Modena, in un volume di cui personalmente ho redatto i contributi sul menhir di Ello (con A. Fossati), sull’età del Ferro nel territorio lecchese, sull’insediamento protostorico di Chiuso presso Lecco, sui ritrovamenti della II età del Ferro (con P. Frontini). Da me redatte tutte le schede dei ritrovamenti, gli indici, la bibliografia e le carte dei ritrovamenti raccolte in cofanetto.

    1. PROGETTO DI RICERCHE NELL’INSEDIAMENTO ETRUSCO DEL FORCELLO: dal 1985 a oggi, ho partecipato a tutte le campagne di scavo, ad eccezione di quelle del 1993 e del 2015, nell’abitato etrusco del Forcello, rivestendo ruoli di responsabilità e coordinamento. Nel 1990 e 1992 sono stata responsabile delle indagini delle fasi D ed E nel settore della Casa dei Pesi da Telaio. Fino al 2005 sono stata responsabile dello scavo delle fasi F-G-H-I effettuato nel settore R-S18 e nel 2006 e 2007 dell'ampliamento del settore R-S 18. Dal 2008 a oggi guido le indagini nel settore R17-18. In qualità di responsabile di settore ho coordinato gruppi di studenti di archeologia, specializzandi e dottorandi.

    Ho, inoltre, collaborato alla realizzazione delle mostre dedicate all’insediamento etrusco del Forcello nel 1986 a Mantova e nel 2005 a Bagnolo San Vito-Villa Riva Berni; in queste due occasioni ho affrontato lo studio dei materiali rinvenuti, oltre a fornire i testi per i pannelli e il catalogo. Ho collaborato agli allestimenti. Ho, inoltre, collaborato alla formulazione del Progetto Parco Archeologico del Forcello, offrendo un contributo relativamente alle problematiche dello scavo e agli aspetti didattici e divulgativi; ho partecipato alla stesura dei progetti espositivi del Museo Archeologico del Forcello, in fase di attuazione.

    Nell’ambito del gruppo di studio, coordinato dal prof. Raffaele C. De Marinis, sono incaricata di coordinare il gruppo che si occupa dello studio delle ceramiche di produzione locale. In particolare sono personalmente impegnata nello studio del bucchero padano e delle problematiche relative alla sua diffusione.

    1. PROGETTO DI RICERCA SULLE ANTICHE ATTIVITÀ MINERARIE E METALLURGICHE NELLE ALPI CENTRALI. Ho saltuariamente collaborato dal 1996 con la cattedra di Preistoria e Protostoria dell’Università degli Studi di Bergamo, alle ricerche coordinate dal prof. Marco Tizzoni relative ai giacimenti minerari in ambito prealpino, intervenendo in surveys e nello scavo condotto a Campomoro (Val Malenco) di un forno di riduzione del ferro di VIII sec. a.C.
    1. PROGETTO DI RICERCA CARTA ARCHEOLOGICA DEL PARCO DEL TICINO. Negli anni 1985-86 ho partecipato al gruppo di lavoro, coordinato dalla prof. Gemma Sena Chiesa (cattedra di Archeologia e Storia dell’Arte) dell’Università degli Studi di Milano, che operava il censimento di tutti i ritrovamenti avvenuti nel Parco del Ticino fino al 1982. In particolare avevo l’incarico di occuparmi dei ritrovamenti preistorici e protostorici; il lavoro di ricerca e di censimento è stato effettuato in primo luogo da un punto di vista bibliografico per la raccolta dei dati, verificati sul campo e nelle collezioni dei Musei e delle Raccolte locali, operando anche riordini museografici.

    5. ORGANIZZAZIONE CONGRESSI

    29 agosto-2 settembre 2018 – responsabile e coordinatore con A. Fossati delle sessioni Iscrizioni rupestri e Statue-stele del 19th International Rock Art Congress IFRAO 2018: Standing on the shoulders of giants / Sulle spalle dei giganti, Valcamonica Darfo-Boario Terme (BS) Italia.

    17-21 ottobre 2017 – organizzazione della LII Riunione scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e protostoria, Preistoria e Protostoria in Lombardia e Canton Ticino, in qualità di membro del comitato scientifico e organizzatore.

    23-24 maggio 2014 - Congresso a Brescia, Le manifestazioni del sacro e l’età del Rame. In memoria di Angelo Rampinelli Rota. Partecipazione al comitato scientifico con: Raffaele C. de Marinis, Angelo Fossati, Maria Bernabò Brea.

    9-13 ottobre 2007 - XLII Riunione Scientifica Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Trento, Riva del Garda, Valcamonica, L’arte preistorica in Italia. Partecipazione al comitato scientifico con: Daniela Cocchi, Gianpaolo Dalmeri, Raffaele C. de Marinis, Angelo Fossati, Renata Grifoni, Fabio Martini, Franco Nicolis, Annaluisa Pedrotti, Raffaella Poggiani Keller, Umberto Sansoni

    4-9 settembre 2006 – XV Congresso dell’Unione internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche (UISPP), Lisbona. Coordinamento con A. Fossati del Colloquio C89 - Statue-menhir and anthropomorphic stelae in Europe, Asia and Mediterranean Sea.

    16-18 settembre 2004 – Congresso Internazionale, Brescia Le pietre degli dei. Statue stele dell’età del Rame in Europa: lo stato della ricerca, organizzato da Civico Museo Archeologico di Bergamo, Insegnamento di Preistoria e Protostoria, Università Cattolica del S.C. di Brescia, Cattedra di Preistoria e Protostoria, Università degli Studi di Milano: comitato scientifico con A. Fossati e R.C. De Marinis, coordinamento organizzativo con Angelo Fossati, segreteria organizzativa, cura dei pre-atti e degli Atti.

    6. PARTECIPAZIONE CONGRESSI COME RELATORE

    17-21 ottobre 2017 – Preistoria e Protostoria in Lombardia e Canton Ticino, LII Riunione scientifica Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Milano:

    • Relazione con A. Fossati: Massi incisi e stele in Valcamonica e Valtellina: un aggiornamento
    • Relazione: Le fasi più antiche dell’abitato protostorico dei dintorni di Como
    • Relazione con L. Tori e M. Rapi: Elementi di continuità e discontinuità tra IV e III secolo a.C.
    • Poster con A.M. Ceresa Mori: Milano protostorica: i ritrovamenti della cultura di Golasecca presso la Biblioteca Ambrosiana

    6-7 ottobre 2017 – Convegno dell’Associazione Archeologica Piombinese con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Studi Etruschi e Italici Le monete degli Etruschi: 40 anni dal convegno di Napoli, a Populonia, relazione con R.C. De Marinis: Una dracma di Populonia dall’abitato del Golasecca III A di Prestino (Como).

    27-28 ottobre 2016 – Vix et le phenomene princier, Colloque international, Châtillon sur Seine, relazione con Marta Rapi: L’agglomération protohistorique de Côme et ses nécropoles.

    1-2 settembre 2016 - Colloque sur l’inscription du « Mur dit d’Hannibal », Liddes, relazione con A. Fossati e F. Motta: L’iscrizione del Mur d’Hannibal. Aspetti tecnici ed epigrafici.

    5-9 ottobre 2015 - Preistoria del cibo. L’alimentazione nella preistoria e nella protostoria, L Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Roma, poster con L. Castellano, F. Saliu, M. Tizzoni: Khalatoi iberici da Mediolanum e il commercio del miele nella tarda età del Ferro: analisi chimica dei residui organici.

    1-14 Novembre 2015 - 8° Convegno Nazionale di Archeozoologia, Lecce, poster con P. Boscato, F. Boschin, J. Crezzini, U. Tecchiati, Nuovi dati faunistici del Bronzo finale e della prima Età del ferro dell’insediamento La Rocca di Chiuso (Lecco).

    Ottobre 2015 - XIVème Colloque de la Société Valdôtaine de Préhistoire et d’Archeologie, Evolene, relazione con A. Fossati: Aspetti della religiosità antica in relazione ai valichi alpini.

    23-24 maggio 2014Le manifestazioni del sacro e l’età del Rame nella regione alpina e nella pianura padana, Convegno in memoria di Angelo Rampinelli Rota, Brescia, relazione con R.C. De Marinis e A. Fossati: Aspetti simbolici dell’arte figurativa e astratta dello stile III A in Valcamonica e Valtellina: ipotesi interpretative.

    7 giugno 2013 - Établissement à vocation artisanale et réseaux d’échanges en Europe celtique entre Hallstatt et La Tène (VIe-Ve s. av. J.-C.), 8e journée de protohistoire celtique de l’Ecole Normale Superieure, Paris, relazione: L’agglomération protohistorique de Côme (Lombardie)

    15-19 aprile 2013 – The Art of Eurasia during the Bronze Age (4-2 mill. BC), International Symposium del Deutsches Archäologisches Institut Eurasien-Abteilung di Berlino, Stralsund (D), relazione: “The Valtellina and Valcamonica statue-stele: characters, chronology and contexts”.

    28-febbraio-1 marzo 2013 - Il mondo etrusco e il mondo italico di ambito settentrionale prima dell’impatto con Roma (IV-II sec. a.C.), Convegno dell’Istituto di Studi Etruschi, sezione Etruria padana, Bologna, relazione con R.C. de Marinis e M. Rapi: Il basso corso del Mincio nel IV e III secolo a.C.

    12-14 ottobre 2012 - Les Alpes dans l’Antiquité, XIIIème Colloque de la Société Valdôtaine de Préhistoire et d’Archeologie, Brusson, relazione con A. Fossati Le iscrizioni in alfabeto leponzio a Carona, Val Brembana (Bergamo).

    1 settembre 2012 – Congresso Place and Space in Iron Age Europe, 18th EAA Annual Meeting 2012, Helsinki, relazione con L. Castellano, M. Deaddis, M. De Amicis, C. Fredella, D. Margaritora, R.C. De Marinis, M. Marchetti, R. Perego, T. Quirino, M. Rapi, C. Ravazzi, M. Zanon, Forcello di Bagnolo San Vito (Italy, Mantua). Archaeology and palaeoenvironment of an Etruscan river-harbour in Northern Italy.

    17-20 maggio 2012 - XXXVIe Colloque International de l’Association Française pour l’étude de l’Age du Fer Les Celtes et le Nord de l’Italie / I Celti e l’Italia del Nord, Vérone)

    • Relazione con Bruno Chaume: Indices de mobilité au sud et au nord des Alpes à l’age du Fer
    • Relazione con Raffaele C. De Marinis e Marta Rapi: Materiali paleoveneti, golasecchiani, tardo-hallstattiani e antico La Tène dal Forcello di Bagnolo San Vito: un contributo alle correlazioni cronologiche tra diversi ambiti culturali e alla cronologia assoluta delle singole fasi tra metà VI e inizi V sec. a.C.
    • Relazione con Angelo Fossati e Filippo Motta: Un santuario celtico alle fonti del Brembo? Le iscrizioni in alfabeto di Lugano incise su roccia a Carona (Bergamo)
    • Relazione con Marco Tizzoni: Mediolanum: dati inediti dallo studio dei livelli preromani
    • Poster: La necropoli golasecchiana di Brembate Sotto. Revisione dei vecchi dati

    1-2 dicembre 2011 Matrimoni Misti: una via per l’integrazione tra i popoli, Convegno Multidisciplinare Internazionale, Verona, relazione “La pratica dell’esogamia nella cultura di Golasecca”.

    14-15 ottobre 2011 – Griechische Keramik nördlich von Etrurien: mediterrane Importe im archäologischen context, Convegno Internazionale, Università di Basilea, Basilea, relazione: “La circolazione della ceramica attica nell’Italia settentrionale: il caso dei Celti golasecchiani”.

    10-11 ottobre 2011 - Aggiornamenti nell’area della cultura di Golasecca: cronologia, insediamenti, necropoli e archeologia sociale, Giornate di Studio, Zurigo, relazione: “Dati inediti e cronologia degli insediamenti della cultura di Golasecca”.

    21 maggio 2011: convegno Celti, Etruschi e Romani a Zavattarello (PC), relazione: Epigrafia celtica in alta quota. Le iscrizioni in alfabeto di Lugano a Carona.

    9-13 ottobre 2007 – XLII Riunione Scientifica Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Trento, Riva del Garda, Valcamonica, L’arte preistorica in Italia.

    • Relazione: La roccia 23 di Foppe di Nadro (Valcamonica): elementi per la cronologia delle incisioni rupestri dell’età del Bronzo
    • Relazione con A. Fossati, Le stele della Valtellina: analisi delle peculiarità alla luce di nuovi ritrovamenti
    • Poster: Statue-stele femminili in Valtellina e Valcamonica: analisi della simbologia

    6-7 Ottobre 2006Convegno La Castagna di Vallecamonica: dalla valorizzazione delle colture allo sviluppo della cultura, Paspardo,. Organizzato dal Comune di Paspardo e dalla Cooperativa Archeologica Le orme dell'Uomo. Nell’ambito del Progetto EQUAL IT-G2-LOM-055 Relazione con A. Fossati: Statue stele e composizioni monumentali a Paspardo.

    4-9 settembre 2006 – XV Congresso dell’Unione internazionale delle Scienze Preistoriche e Protostoriche (UISPP), Lisbona

    • relazione con A. Fossati C89-02 New Copper Age Statue-stelae from Valtellina, Italy
    • relazione C89-03 Representation of Weapons from Copper Age Stelae and rock art.

    3 marzo 2006 – Giornata di studi Dalla Grecia all’Europa. La circolazione di beni di lusso e di modelli culturali nel VI e V sec. a.C., Brescia, organizzato da Università Cattolica di Brescia. Relazione: L’area di Golasecca e i passi alpini: considerazioni sulla presenza di manufatti greci.

    25-26 Giugno 2005 – Giornate di Studio “Rupestre.Doc. L’arte Rupestre della Vallecamonica 1955-2005”, Breno. Organizzato da Cooperativa Archeologica “Le Orme dell’Uomo”, Insegnamento di Preistoria e Protostoria, Università  Cattolica del S.C. di Brescia, Cattedra di Preistoria e Protostoria, Università degli Studi di Milano, Dipartimento Valcamonica e Lombardia del Centro Camuno di Studi Preistorici, Morphosis Associazione Culturale. Relazione: Progetto di studio dell’ocra della media Valcamonica e del suo rapporto con le incisioni rupestri

    11-12 marzo 2005 – Convegno Lungo antiche vie d’acqua, Bagnolo San Vito (Mantova)-Crespino (Rovigo). Organizzato da Cattedra di Preistoria e Protostoria, Università degli Studi di Milano, Comune di Bagnolo San Vito, Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, Università degli Studi di Pavia. Relazione con M. Rapi e C. Longhi: Le strutture d’abitato di età arcaica del Forcello di Bagnolo San Vito.

    25-27 novembre 2004 – XXXIX Riunione Scientifica Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria (IIPP), Firenze, Materie prime e scambi nella Preistoria italiana, relazione con S. Chiesa e F. Confortini: Manufatti in pietra dalla palafitta del Lavagnone (Desenzano del Garda, Brescia).

    16-18 settembre 2004 – Congresso Internazionale, Brescia Le pietre degli dei. Statue stele dell’età del Rame in Europa: lo stato della ricerca, organizzato da Civico Museo Archeologico di Bergamo, Insegnamento di Preistoria e Protostoria, Università Cattolica del S.C. di Brescia, Cattedra di Preistoria e Protostoria, Università degli Studi di Milano

    • relazione con A. Fossati: New reading and new discoveries of monumental compositions of the 3rd A style of Valcamonica and Valtellina
    • relazione con Angelo Fossati: La roccia 23 di Foppe di Nadro.

    22-24 ottobre 1999 – III Convegno Regionale, Como, La protostoria in Lombardia (22-24 ottobre), organizzato da Soprintendenza ai Beni Archeologici della Lombardia, Regione Lombardia, Civici Musei di Como, Società Archeologica Comense. Relazione con R.C. De Marinis e Marta Rapi: L’abitato protostorico di Como.

    1997 – International Colloquium Prehistoric Alpine Environment, Society and Economy ’97 (PAESE), Zurich, organizzato da Abteilung Ur- und Fruhgeschichte der Universität Zürich:

    • poster con Paolo Boscato: The protohistoric settlement of Chiuso (Lecco): First results from the Study of cultural remains.
    • Poster con Raffaele C. De Marinis et Al., La sequenza stratigrafica dell’abitato palafitticolo del Lavagnone (Desenzano del Garda-Brescia)

    2-5 ottobre 1997 – 2nd International Congress of Rupestrian Archaeology, Boario, Archaeology and Rock Art. Europe, Alps, Valcamonica. Organizzato da Cooperativa Archeologica “Le orme dell’uomo” di Cerveno, Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche di Milano. Relazione: Comparisons between figures of axes on Valcamonica and Valtellina stele (style III A) and archaeological finds.

    10-14 settembre 1997 – IIème Colloque International sur la Statuaire Megalitique, Saint-Pons de Thomières. Organizzato da Fédération Archéologique de l’Hérault, Groupe Archéologique de Saint-Pons, Association pour la Protection et l’Etude du Patrimoine Mégalithique du Haut Languedoc. Relazione: Analisi delle figure di asce sulle stele della Valcamonica e della Valtellina.

    9-12 gennaio 1995 – Congresso L’Antica età del Bronzo, Viareggio, organizzato da Civico Museo Preistorico e Archeologico A. Blanc di Viareggio. Poster con S. Odone: Il più antico popolamento della torbiera di Iseo.

    26-28 giugno 1992 – Convegno Archeologico Archeologia e arte rupestre in Valcamonica e nell’arco alpino, Breno, organizzato da Cooperativa archeologica “Le orme dell’uomo” di Cerveno, Civiche Raccolte Archeologiche di Milano, Cattedra di Preistoria e Protostoria, Università degli Studi di Milano. Relazione con A. Fossati: Il menhir istoriato di Ello, Lecco.

    21 dicembre 1991 – Giornata di studio di archeologia rupestre, Sulle tracce del sacro. Dal linguaggio simbolico dell’arte preistorica alle tradizioni popolari e religiose in Vallecamonica e nella Regione Alpina, Breno, Organizzato da Cooperativa archeologica “Le orme dell’uomo” di Cerveno, Cattedra di Preistoria e Protostoria, Università degli Studi di Milano. Relazione: Gli amuleti nella cultura di Golasecca.

    4-5 ottobre 1986 – Convegno Gli Etruschi a nord del Po, organizzato da Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere ed Arti, Mantova. Relazione con P. Frontini: Prime osservazioni sulla ceramica grigia del Forcello e del Castellazzo della Garolda.

    7. PRESTAZIONE DI SERVIZI DI FORMAZIONE ARCHEOLOGICA

    ATTIVITÀ DI DOCENZA IN CORSI DI FORMAZIONE

    2009 – lezioni di La tessitura nell’antichità (2 ore), Alle origini della metallurgia (3 ore), Terra, acqua, fuoco: la ceramica (2 ore), La cultura di Golasecca (2 ore), Paleoveneti e popolazioni alpine (2 ore), Gli Etruschi della Pianura Padana (2 ore), La I e la II età del Ferro nel territorio bergamasco (4 ore), nell’ambito del corso di formazione per operatori didattico-culturali del Museo Archeologico di Bergamo, organizzato dal Museo stesso.

    2006 – Il Museo Archeologico di Bergamo (4 ore) per un corso di Formazione per Guide Museali dell’Accademia Carrara, organizzato dalla società Global Management.

    2006 – I Golasecchiani (3 ore), Il Forcello: storia delle ricerche, organizzazione dell’abitato e suo ruolo nell’ambito dell’Etruria Padana (6 ore), La produzione artigianale: ceramica di produzione locale (3 ore); La produzione artigianale: la tessitura (3 ore) per un corso di Formazione per operatori didattici del Parco Archeologico del Forcello e partecipazione alla commissione d’esame (tot. 20 ore).

    2005 – L’età del Rame (4 ore) per il Corso di Formazione per Operatori didattici e turistici “Altopiano del Sole”, organizzato dalla Cooperativa Archeologica “Le orme dell’uomo” di Cerveno.

    1991 – lezioni di Tecniche dello scavo archeologico (4 ore), Lavorazione della ceramica (2 ore), Neolitico (3 ore), La I età del Ferro (4 ore), nell’ambito del corso di formazione per operatori didattico culturali del Museo Archeologico di Bergamo, organizzato dal Museo stesso.

    8. PRESTAZIONE DI SERVIZI DI FORMAZIONE ARCHEOLOGICA

    CONFERENZE

    • Novembre 2017 – conferenza a favore dell’Associazione Amici del Museo Archeologico: Un santuario celtico alle fonti del Brembo: le ricerche del Museo Archeologico a Carona.
    • Ottobre 2017 – conferenza presso il CAI di Sesto San Giovanni: Un santuario celtico alle fonti del Brembo (Carona)
    • Ottobre 2015 – per il Festival BERGAMO SCIENZA 2015: con I. Piccolini e C. Salimbene: Buono da mangiare.
    • Marzo-aprile 2015 – per l’Università degli Studi di Edolo e il Centro Camuno di Studi Preistorici: Le incisioni rupestri di Carona e Statue stele di Valcamonica e Valtellina.
    • Ottobre 2013 – per il Festival BERGAMO SCIENZA 2013: “Il vino degli antichi” e presentazione e introduzione della Conferenza presso il Teatro Donizetti: La religione prima dell’agricoltura di R. Maggi.
    • Ottobre 2012 - per il festival BERGAMO SCIENZA 2012, “Un santuario celtico alle falde del Pizzo del Diavolo: materiali e scritture”.
    • Maggio 2012 – per la serie MAGGIO ARCHEOLOGICO 2012, “Le sorelle di Penelope. Matrimoni combinati nella protostoria”.
    • Maggio 2011:
    • ottobre 2010 – per il festival BERGAMO SCIENZA 2010, “Le incisioni rupestri di Carona dalla Protostoria all’età moderna”.
    • dicembre 2008 – conferenza Le incisioni rupestri di Carona, a favore dell’Associazione Amici del Museo Archeologico di Bergamo.
    • gennaio 2008 – conferenza su La cultura di Golasecca per l’Accademia dei Lincei presso il Castello Sforzesco di Milano.
    • agosto 2007 – conferenza Scolpito nel tempo: Incisioni rupestri a Carona, a favore del Comune di Carona e dell’Associazione di Studi Brembani.
    • ottobre 2006 – conferenza La protostoria nel Lodigiano, presso il Castello di S. Angelo Lodigiano, a favore dell’Associazione Amici del Castello di S. Angelo Lodigiano.
    • marzo 2006 – conferenza Il Museo Archeologico di Bergamo. Comunicare nel Museo, presso il Liceo Artistico Statale di Bergamo, nell’ambito del Progetto Museologia.
    • marzo 2004 – conferenza Penelope e le altre. Aspetti del ruolo femminile nell’età del Ferro, a favore dell’Associazione Amici del Museo Archeologico di Bergamo.
    • settembre 2003 – conferenza I Galli nel Lodigiano, a favore dell’Associazione Lodigiana di Archeologia.
    • settembre 2003 – conferenza La cultura di Golasecca nel Lodigiano, a favore dell’Associazione Lodigiana di Archeologia.
    • ottobre 2002 – conferenza Como protostorica, presso la sede dell’Associazione Lombarda di Archeologia di Milano, per conto delle Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche di Milano.
    • dicembre 2000 – lezione per seminario Archeologia e ambiente per l’Università dell’Insubria, Como.
    • dicembre 2000 – conferenza Abbigliamento e gioielli nella preistoria dell’Italia settentrionale presso il Civico Museo Etnografico del ferro di Malegno
    • dicembre 2000 – conferenza Il ruolo delle donne golasecchiane nei commerci del VI-V sec. a.C., a favore dell’Associazione Amici del Museo Archeologico di Bergamo
    • aprile 1999 – conferenza Il tessuto in età preindustriale, presso la sede dell’Associazione Lombarda di Archeologia di Milano a favore della stessa Associazione.
    • marzo 1997 – conferenza Lo scavo archeologico. Tecniche di scavo e registrazione dei dati (3 ore), presso il Liceo Classico Scientifico Linguistico Statale “G. Bagatta” di Desenzano del Garda (BS).
    • 1997 – conferenza Archeologia presso le Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche di Milano.
    • aprile 1994 – conferenza Le pietre degli dei: alcune considerazioni sulle stele e i massi incisi della Valcamonica e della Valtellina, presso e a favore dell'Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo.
    • febbraio 1994 – conferenza Le pietre degli dei: considerazioni intorno ai massi e alle stele incisi dell’età del Rame con particolare riferimento alla Valtellina, presso la sede dell’Associazione Lombarda di Archeologia di Milano a favore della stessa Associazione.

    febbrario 1993 – conferenza La formazione della città in Etruria, presso il Palazzo Cantonale degli Studi di Lugano nell’ambito del IV corso di archeologia organizzato dal Dipartimento dell’istruzione e della cultura del Cantone Ticino e dall’Associazione Archeologica Ticinese.

    • febbraio 1993 – conferenza I luoghi della religione etrusca: templi e santuari, presso il Palazzo Cantonale degli Studi di Lugano nell’ambito del IV corso di archeologia organizzato dal Dipartimento dell’istruzione e della cultura del Cantone Ticino e dall’Associazione Archeologica Ticinese.
    • marzo-aprile 1990 – 2 conferenze su La cultura di Golasecca presso l’Università degli Studi di Bergamo, Cattedra di Preistoria.

    9. PARTECIPAZIONE A SCAVI ARCHEOLOGICI

    • Dal 2010 direzione degli scavi a Carona, presso l’area dei massi incisi e il santuario preromano a 2400 m. di quota e nel villaggio minerario nella località Piani di Sasso/Cavsabbia.
    • Dal 1981-1983, 1985-1990, 1992, 1998, 2000, 2002-2015 - Scavi nell’abitato etrusco del Forcello (Bagnolo S. Vito, MN), in collaborazione con la cattedra di Preistoria e Protostoria. Nel 1990 e 1992 responsabile dello scavo delle fasi D ed E nel settore della Casa dei Pesi da Telaio. Dal 2000 al 2005 responsabile dello scavo delle fasi F-G-H-I nel settore R-S18 e nel 2006-2007 responsabile dell'ampliamento del settore R-S 18. Dal 2008 a oggi responsabile dello scavo nel settore R 17-18. Direttore prof. R. C De Marinis.
    • 1996 ricognizione per la localizzazione dell’attività mineraria e scavo di un forno metallurgico protostorico in loc. Campomoro (Valmalenco – Sondrio), in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, cattedra di Preistoria e protostoria. Direttore prof. M. Tizzoni.
    • 1989, 1991, 1994-1999, 2001 scavi nell’insediamento palafitticolo dell’età del Bronzo del Lavagnone presso Desenzano (BS) in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, cattedra di Preistoria. Responsabile degli scavi nel settore C negli anni dal 1996 al 1999 e 2001. Direttore prof. R. C. De Marinis.
    • 1988 - Scavo di necropoli romana a Erba (CO), lago del Segrino. Direttore M. De Angelis della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.
    • 1988 - Scavo nell’abitato protostorico di Chiuso presso Lecco (CO). Co-direzione con I. Lorenzi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.
    • 1988- Scavo nell’insediamento neolitico di Ello (CO). Co-direzione con I. Lorenzi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.
    • 1987 - Scavo nell’abitato protostorico di Ceresara (MN), loc. Campo delle Donne. Direttore R. C. De Marinis.
    • 1985 - Scavo nell’abitato protostorico ed etrusco del Castellazzo della Garolda (Roncoferraro, MN). Direttore R. C. De Marinis.
    • 1984 - Scavo nell’insediamento dell’età del Bronzo di Casale Zaffanella (Viadana, MN), Direttore I. Lorenzi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.
    • 1983 - Scavo nella necropoli protostorica di Sesto Calende, loc. Presualdo (VA). Direttore L. Simone della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.
    • 1983 - Scavo presso i Massi di Cemmo (Capo di Ponte, BS). Direttore R. C. De Marinis.
    • 1980-81 - Due campagne di scavo nella villa romana di Settefinestre (GR). Direttore di scavo A. Carandini. Scavo del settore del granaio sotto la guida di D. Manacorda.

    10. ATTIVITÀ DI CONSERVATORE PER I CIVICI MUSEI DI LECCO

    • Dal 1984 al 1988 - Incarico di consulente archeologo presso i Musei Civici di Lecco con mansioni di Conservatore per il riordino museografico, la didattica e la ricerca. Durante l’intero periodo è stata svolta la seguente attività:
    • - inventariazione dei materiali e riordino dei depositi contenenti materiale archeologico di varia epoca, rinvenuto nel territorio lecchese nel corso del XIX e XX secolo;
    • Studio e schedatura di materiale archeologico;
    • - creazione degli archivi fotografico e topografico;
    • - cura degli interventi di restauro;
    • - organizzazione di cicli di conferenze;
    • - organizzazione di scavi archeologici (loc. Laorca, loc. Chiuso, Ello)
    • - ricognizioni sul territorio per la creazione di un archivio topografico e la stesura della carta archeologica.
    • Controllo dei cantieri edili e organizzazione degli scavi nel sito in grotta con sepolture dell’antica età del Bronzo sul Monte San Martino di Lecco, nell’insediamento Neolitico di Ello e nell’insediamento protostorico di Chiuso.

    11. ATTIVITÀ DI CATALOGAZIONE E STUDIO MATERIALI ARCHEOLOGICI

    • 1988 - Inventariazione per il Catalogo di Stato di 150 reperti conservati presso i Civici Musei di Lecco, provenienti dal territorio.
    • 1988- Inventariazione per il Catalogo di Stato di 250 reperti provenienti dalle palafitte del Garda, conservati al Museo di Desenzano (BS).
    • 1987 - Inventariazione per il Catalogo di Stato di 500 reperti provenienti dall’abitato protostorico di Prestino (CO).
    • 1984 - Schedatura per il catalogo di Stato di 100 reperti delle necropoli protostoriche di Sesto Calende, conservati presso il Civico Museo Archeologico di Sesto Calende (VA).
    • 1984 - Inventariazione, rilevamento grafico e riordino di 300 oggetti della II età del Ferro conservati al Museo Archeologico di Bergamo.
    • 1984 - Schedatura e rilevamento grafico di 100 reperti dell’età del Bronzo finale dalla necropoli di Fontanella Mantovana, conservati all’Antiquarium Platina di Piadena (CR).
    • 1984- Rilevamento delle incisioni della roccia 44 del Parco Nazionale delle Incisioni rupestri di Naquane (Capo di Ponte - Brescia), dei massi Cemmo 3 e 4 e delle stele con incisioni (Caven 1, 2, 3; Lovero; Valgella, Cornal, Vangione 1, 2, 3) conservate a Palazzo Besta di Teglio (SO).
    • 1983 - Schedatura per il Catalogo di Stato di 110 reperti della necropoli protostorica di Sesto Calende, conservati presso il Civico Museo Archeologico di Sesto Calende (VA).
    • 1982 - Schedatura e rilevamento grafico di 300 reperti delle necropoli protostoriche bergamasche.

    12. COLLABORAZIONI IN ALLESTIMENTO MOSTRE

    • 2012 – Partecipazione al Comitato scientifico e organizzatore della mostra L’età del Rame. La pianura padana e le alpi al tempo di Ötzi” presso il Museo Diocesano di Brescia. Inaugurazione: 26 gennaio 2013.
    • 2004 – Partecipazione all’allestimento della mostra Le fasi arcaiche dell’abitato etrusco del Forcello a Bagnolo S. Vito (MN) presso Villa Riva-Berni.
    • 1986 - Partecipazione in qualità di collaboratrice alla preparazione e all’allestimento della mostra Como tra Etruschi e Celti a Como, sotto la direzione del dott. R. De Marinis.
    • 1985-86 - Partecipazione in qualità di collaboratrice, sotto la direzione del dott. R. De Marinis, alla preparazione e all’allestimento della mostra Gli Etruschi a nord del Po presso Palazzo Ducale di Mantova. Redazione del catalogo e studio di alcune classi di reperti, catalogazione.

    13. ALTRE ATTIVITÀ

    1983 – Ho lavorato presso i Laboratori di Restauro L. Formica, operando su materiali metallici, in particolare oggetti ornamentali di bronzo protostorici da tombe di Sesto Calende e ferri ageminati longobardi di Arsago Seprio.

    1982-83 – Ho svolto supplenza temporanea presso la Scuola Media Statale B. Cavalieri di Milano, per la cattedra di Lettere.

    Conoscenza delle lingue:                                           Inglese professionale, Francese scolastico,Tedesco scolastico, Neogreco

    ELENCO PUBBLICAZIONI

    Curatele

    1. 2015 – CASINI S. (a cura di), FOOD. Archeologia del cibo dalla preistoria all’antichità, Materiali per la cultura, 3, Collana del Museo Archeologico, Bergamo.
    2. 2011 - CASINI S. (a cura di), “Il filo del tempo”, Studi di preistoria e protostoria in onore di R.C. De Marinis, Notizie Archeologiche Bergomensi, 19, 2011.
    3. 2010 – CASINI S. (a cura di), Le collezioni del Museo Archeologico di Bergamo/The Collections of the Archaeological Museum of Bergamo, Materiali per la cultura 1-2, Collana del Museo Archeologico, Bergamo, 2010, 112 pp.
    4. 2007 - CASINI S. con FOSSATI E.A. (a cura di), Le pietre degli dei. Statue stele dell’età del Rame in Europa. Lo stato della ricerca, Atti del Congresso Internazionale, Brescia, settembre 2004, Notizie Archeologiche Bergomensi, 12, 2004 (2007).
    5. 2001 - CASINI S. con S. ODONE (a cura di), La grande avventura del fuoco, Catalogo della mostra, Bergamo, 2001.
    6. 1999 - CASINI S. con S. ODONE (a cura di), Abbigliamento e gioielli delle antiche popolazioni del territorio di Bergamo, Catalogo della mostra, Bergamo, 1999.
    7. 1996 - CASINI S. con R. C. DE MARINIS e A. PEDROTTI (a cura di), Statue-stele e massi incisi nell’Europa dell’età del Rame, Notizie Archeologiche Bergomensi, 3, 1995.
    8. 1994 - CASINI S. (a cura di), Carta Archeologica della Lombardia. IV. La provincia di Lecco, Modena, 1994.
    9. 1994 - CASINI S. (a cura di), Le pietre degli dei. Menhir e stele dell'età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994.

    1984

    1. S. CASINI, Materiali del Golasecca III A provenienti dal territorio comasco, in Rivista Archeologica dell’Antica Provincia e Diocesi di Como, f. 165, 1983, p. 105 ss.

    1986

    1. S. CASINI, Una tomba del Golasecca III A da Pasturo, in Rivista Archeologica dell’Antica Provincia e Diocesi di Como, f. 166, 1984, p. 25-39.S. CASINI-R.C. DE MARINIS-P. FRONTINI, Ritrovamenti di V e IV sec. a.C. in territorio mantovano, in Gli Etruschi a nord del Po, Catalogo della mostra, Mantova, 1986, vol. I, pp. 124-130.
    2. S. CASINI, Il vasellame bronzeo di importazione, in Gli Etruschi a nord del Po, Catalogo della mostra, Mantova, 1986, vol. I, pp. 238-241.
    3. S. CASINI, I materiali golasecchiani, in Gli Etruschi a nord del Po, Catalogo della mostra, Mantova, 1986, vol. I, pp. 241-242.S. CASINI.-P. FRONTINI-E. GATTI, La ceramica fine, in Gli Etruschi a nord del Po, Catalogo della mostra, Mantova, 1986, vol. I, pp. 246-265.
    4. S. CASINI-P. FRONTINI, La ceramica grossolana, in Gli Etruschi a nord del Po, Catalogo della mostra, Mantova, 1986, vol. I, p. 266-280.
    5. S. CASINI, Le importazioni di V sec. a. C. nella cultura di Golasecca, in Gli Etruschi a nord del Po, II, Catalogo della mostra, Mantova, 1986, pp. 31-36.
    6. S. CASINI, La necropoli di Brembate Sotto, in Gli Etruschi a nord del Po, Catalogo della mostra, Mantova, 1986, vol. II, p. 39-45.
    7.  S. CASINI-P. FRONTINI-E. GATTI, Il Castellazzo della Garolda: la ceramica fine, in Gli Etruschi a nord del Po, Catalogo della mostra, Mantova, 1986, vol. II, p. 193-199.
    8. S. CASINI, in Como tra Etruschi e Celti, Catalogo della mostra, Como, 1986, schede pp. 62-63, 116-118, 123, 142-146, 156-159-
    9. S. CASINI, La ceramica di produzione locale, in Como tra Etruschi e Celti, Catalogo della mostra, Como, 1986, p. 132 ss.
    1. S. CASINI, L’attività tessile, in Como tra Etruschi e Celti, Catalogo della mostra, Como, 1986, pp. 150-152.

    1988

    1. R. DE MARINIS-S. ATTENE FRANCHINI-P. BOSCATO-S. CASINI-P. FRONTINI-S. TUZZATO, Bagnolo S. Vito (MN), località Forcello. Scavi nell’abitato etrusco, in Notiziario della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, 1987 (1988), pp. 34-37. S. CASINI, L’età del Bronzo finale: la necropoli di Fontanella Mantovana, in Il Museo Civico Archeologico Platina, Milano, 1988, p. 71-73.
    2.  L’età del Ferro, in Il Museo Civico Archeologico Platina, Milano, 1988, p. 76 ss.1989
    3. S. CASINI-P. FRONTINI, Prime osservazioni sulla ceramica grigia del Forcello e del Castellazzo della Garolda, in Atti del Convegno Gli Etruschi a nord del Po, Mantova (1986), 1989, pp. 147-159.

    1990

    1.  S. CASINI, Lecco, frazione Chiuso-loc. La Rocca. Insediamento protostorico, in Notiziario Soprintendenza Archeologica della Lombardia, 1988-89, pp. 33-35.

    1992

    1.  S. CASINI, Recensione: L. PAULI, Keltischer Volksglaube. Amulette und Sonderbestattungen am Dürrnberg bei Hallein und im eisenzeitliche Mitteleuropa, in Sibrium, 1990-91, pp. 397-400.

    1994

    1.  S. CASINI, Le schede-guida del Civico Museo Archeologico: il territorio bergamasco e la cultura di Golasecca, Bergamo, 1992.                        
    2. S. CASINI-A. FOSSATI, Il menhir istoriato di Ello, in Carta Archeologica della Lombardia. IV. La provincia di Lecco, Modena, 1994, p. 91 ss.
    3.  S. CASINI, La prima età del Ferro: la cultura di Golasecca, in Carta Archeologica della Lombardia. IV. La provincia di Lecco, Modena, 1994, pp. 101-125.
    4.  S. CASINI, L’insediamento protostorico alla Rocca di Chiuso presso Lecco, in Carta Archeologica della Lombardia. IV. La provincia di Lecco, Modena, 1994, pp. 126-142.
    5.  S. CASINI-P. FRONTINI, I ritrovamenti archeologici della seconda età del Ferro, in Carta Archeologica della Lombardia. IV. La provincia di Lecco, Modena, 1994, pp. 143-176.
    1.  S. CASINI Le scoperte, in Carta Archeologica della Lombardia. IV. La provincia di Lecco, Modena, 1994, pp. 325-394.
    2. S. CASINI, Prefazione, in Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994, pp. 15 e 17.
    3. S. CASINI-A. FOSSATI, Le stele e i massi incisi della Valcamonica e della Valtellina nell’ambito dell’arco alpino, in Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994, pp. 59-68.
    4.  S. CASINI, Il motivo del rettangolo frangiato, in Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994, pp. 93-96.
    5. S. CASINI, I pendagli a doppia spirale, in Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994, pp. 97-108.
    6.  S. CASINI-S. ODONE, I motivi pettiniformi, in Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994, pp. 109-114.
    7.  S. CASINI, Malegno, loc. Ceresolo. SchedA N. 12 Bagnolo 1, in  Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994, pp. 174-176.
    8. S. CASINI, Scheda N. 13 Bagnolo 2, in  Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994, pp. 176-177.
    9. S. CASINI-F. FEDELE, Ossimo, loc. Passagrop, scheda n. 14, Ossimo 5/n. 15, Ossimo 9, in  Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994, pp.
    10. S. CASINI, Scheda N. 16 Ossimo 1, in  Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Catalogo della mostra, Bergamo, 1994, pp. 180-182.
    11. S. CASINI, Le pietre degli dei. Menhir e stele dell’età del Rame in Valcamonica e Valtellina, Guida alla mostra, Bergamo, 1994.
    12. S. CASINI, I ritrovamenti archeologici della Buca del Corno, in Entratico, Bergamo, 1994, pp. 38-42.

    1995

    1.  S. CASINI, Gli amuleti nella cultura di Golasecca tra V e IV sec. a.C., in Contributi allo studio dell’archeologia e dell’arte rupestre della regione alpina, Notizie Archeologiche Bergomensi, 2, 1994 (1995), pp. 187-198.
    2.  S. CASINI, Le pietre degli dei: alcune considerazioni sulle stele e i massi incisi della Valcamonica e della Valtellina, in Atti dell’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo, vol. LVI, 1993-94 (1995), pp. 257-284.
    3.  S. CASINI, Una tomba golasecchiana a Plesio, in L’antica Via Regina, Raccolta di studi, Como, 1995, pp. 179-189.
    4.  R. DE MARINIS-S. CASINI-A. CATTANEO-N. DE GASPERI-P. FRONTINI, Forcello, Bagnolo S. Vito (Mantova), in Studi Etruschi, LX, 1995, pp. 534-549.

    1996

    1. S. Casini-R. C. De Marinis-A. Fossati, Stele e massi incisi della Valcamonica e della Valtellina, in S. CASINI-R. C. DE MARINIS- A. PEDROTTI (a cura di), Statue-stele e massi incisi nell’Europa dell’età del Rame, Notizie Archeologiche Bergomensi, 3, 1995, pp. 221-249.
    2. S. CASINI-S. ODONE, Il più antico popolamento della torbiera di Iseo, in L’antica età del Bronzo in Italia, Atti del Convegno, Viareggio (1995), Firenze, 1996, pp. 546-547.
    3.  S. CASINI-S. Odone, C’era una volta un abitato etrusco... Un percorso didattico tra documentazione archeologica e ricostruzione storica, Bergamo, 1996.

    1997

    1.  R. POGGIANI KELLER-M. BAIONI-S. CASINI- E. ARSLAN- S. JORIO-M. FORTUNATI ZUCCALA-P. DE MARCHI, Oggetti d’ornamento in Lombardia, in Gli ori delle Alpi, catalogo della mostra a cura di L. Endrizzi-F. Marzatico, Trento, 1997, (testi di S. CASINI) pp. 374-375, pp. 386-388.

    1998

    1. S. CASINI, Considerazioni su alcune asce litiche rinvenute nel territorio bergamasco, in Notizie Archeologiche Bergomensi, 5, 1997, pp. 15-32.
    2. S. CASINI, Recensione: E. ANATI, I segni della storia, in Le Scienze, n. 356, aprile, 1998, pp. 98-99.
    3. S. CASINI, 800 anni di preistoria padana, in Le Scienze, n. 358, giugno, 1998, pp. 21-22.
    4.  S. CASINI, Analisi delle figure di asce sulle stele della Valcamonica e Valtellina (stile III A), in Actes du IIème Colloque International sur la Statuaire Megalithique, Saint-Pons de Thomieres, Archéologie en Languedoc, 22, 1998, pp. 273-284.

    1999

    1.  P. BOSCATO-S. CASINI, The Protohistoric Settlement of Chiuso (Lecco): First Results from the Study of cultural Finds and Faunal Remains, in Prehistoric alpine Environment, Society and Economy, Report of the International Colloquium, Zurich (1997), 1999, pp. 133-140.
    2.  R.C. DE MARINIS-M. BAIONI-S. CASINI-N. DE GASPERI-C. MANGANI-L. SERAGNOLI, La sequenza stratigrafica dell’abitato palafitticolo del Lavagnone (Desenzano del Garda-Brescia), in Prehistoric alpine Environment, Society and Economy, Reports of the International Colloquium, Zurich (1997), 1999, pp. 127-131.
    3. S. CASINI, in S. CASINI-S. ODONE (a cura di), Abbigliamento e gioielli delle antiche popolazioni del territorio di Bergamo, Catalogo della mostra, Bergamo, 1999:
    • L’abito nel passato: qualche luce e molte ombre, pp. 2-3
    • Il messaggio dell’abito, pp. 4-5
    • Alle origini dell’abbigliamento: la tunica, 12-13
    • Fogge di abiti: gonne, brache, cinture, pp. 14-15
    • Mantelli, cappelli, veli e scarpe: forme intramontabili, pp. 16-17
    • Come si vestivano nell’età del Ferro: i Golasecchiani, pp. 22-23
    • Come si vestivano nell’età del Ferro: gli Euganei e i Reti, pp. 24-25
    • La gonna a frange,p. 54
    • Abito femminile tradizionale “da lavoro” di Premana (Lecco), p 55.
    1. S. CASINI, Alle origini dell’abbigliamento: un filo lungo migliaia di anni. Le testimonianze del territorio lecchese, in BPPL (Banca Popolare Provinciale Lecchese) CLUB, 2, dicembre 1999, Lecco, 1999, pp. 10-25.

    2000

    1. S. CASINI, Ritrovamenti ottocenteschi di tombe della cultura di Golasecca nel territorio bergamasco, in Notizie Archeologiche Bergomensi, 6, 1998 (2000), pp. 11-27.
    2. CASINI S., L’abitato protostorico della Rocca di Chiuso presso Lecco, in R.C. DE MARINIS, S: BIAGGIO SIMONA ( a cura di), I Leponti tra mito e realtà, 1, Milano, 2000, pp. 203-213.
    3. CASINI S., Il ruolo delle donne golasecchiane nei commerci del VI-V sec. a.C., in R.C. DE MARINIS, S. BIAGGIO SIMONA ( a cura di), I Leponti tra mito e realtà, 2, Milano, 2000, pp. 75-100.
    4. S. CASINI, Le pietre degli dei: considerazioni intorno ai massi e alle stele incisi dell’età del Rame con particolare riferimento alla Valtellina, in Dei nella pietra. Arte e concettualità delle statue-stele, Quaderni di archeologia lombarda, Milano, 2000, pp. 37-62.

    2001

    1. S. CASINI-S. ODONE, I ritrovamenti preistorici dell’anfiteatro morenico del Sebino (Brescia), in Notizie Archeologiche Bergomensi, 4, 1996 (2000), pp. 9-43.
    2. S. CASINI, Il ruolo delle donne golasecchiane nei commerci del VI-V sec. a.C., Piccola Collana di informazione archeologica, Bergamo, gennaio 2001.
    3. S. CASINI in S. CASINI-S. ODONE (a cura di), La grande avventura del fuoco, Catalogo della mostra, Bergamo, 2001:
    • Terra, acqua, fuoco, pp. 22-23.
    • Il fuoco e il metallo, pp. 24-25
    • La morte e il fuoco, pp. 28-29
    • Il funerale di Patroclo, pp. 30-31
    • Il fuoco sacro, pp. 32-35
    • Agni e il rituale vedico, pp. 36-37
    • Il fuoco divoratore, pp. 50-51.
    1. CASINI S.-DE MARINIS R. C.-RAPI M., L’abitato protostorico di Como, in La protostoria in Lombardia, Atti del 3° Convegno Archeologico Regionale, Como (22-24 ottobre 1999), Como, 2001, pp. 97-140.
    2. S. CASINI, Comparisons between Figures of Axes on Valcamonica and Valtellina Stele (style III A) and archaeological Finds, in Archaeology and Rock Art. Europe, Alps, Valcamonica, Reports of the 2nd International Congress of Rupestrian Archeaeology, Boario (1998), Milano, 2001, pp. 199-210.
    3. S. CASINI, Un Museo Archeologico per il futuro. Proposta di progetto culturale per il Museo Archeologico nel complesso del Carmine, Piccola collana di informazione archeologica, Associazione Amici del Museo Archeologico, Bergamo, dicembre 2001.

    2002

    1. S. CASINI-R.C. DE MARINIS-D. FANETTI, L’abitato etrusco del Forcello di Bagnolo S. Vito (MN): lo scavo del terrapieno, in Notizie Archeologiche Bergomensi, 7, 1999 (2002), pp. 101-151.
    2. S. CASINI-C. CUCINI TIZZONI-G. MARZIANI-M. TIZZONI-A. ZAHOVA, Campomoro (Val Malenco - Sondrio): un impianto di riduzione del rame dell’età del Ferro, in Notizie Archeologiche Bergomensi, 7, 1999 (2002), pp. 179-205.
    3. S. CASINI, in L. BENEDETTI-S. CASINI-C. LEONE (a cura di), Verso la luce del giorno… Rituali funerari in Egitto al tempo dei faraoni, Catalogo della mostra, Bergamo, 2002:
    • Verso la luce del giorno…, pp. 4-5
    • Civiltà egizia al Museo Archeologico di Bergamo, pp. 6-7
    • La tomba come la casa, pp. 16-17 (con C. Leone)
    • Vivere in eterno nei campi di giunchi, pp. 18-19
    • Reperti egizi al Museo di Scienze Naturali di Bergamo, pp. 26-27
    • L’eternità violata, pp. 38-39.

    2003

    1. S. CASINI, I ritrovamenti della cultura dei Celti golasecchiani, in Verdello dalle origini all’Altomedioevo. Ricerche archeologiche e storiche, Verdello, 2003, pp. 77-92.

    2004

    1. S. CASINI, in Guerrieri, principi ed eroi fra il Danubio e il Po dalla Preistoria all’Altomedioevo (a cura di F. Marzatico-P. Gleirscher), Trento, 2004, schede p. 559-560, n. 3.9, p. 674-675, n. 8.18.

    2005

    1. S. CASINI, in Do ut des. Monete, scambi e banche dall’antichità ai giorni nostri, Catalogo della mostra, Bergamo, 2005:
    • Do ut des, pp. 1-3
    • Un lungo e complesso cammino... Dai doni cerimoniali alla moneta, pp. 4-5.
    • Le prime funzioni monetali. L’esempio di aes rude e aes signatum, pp. 6-7
    • Le monete dei Celti, pp. 8-9.
    1. S. CASINI-R. C. DE MARINIS, La Città etrusca del Forcello, in R. C. DE MARINIS-M. RAPI, L’abitato etrusco del Forcello di Bagnolo S. Vito (Mantova). Le fasi di età arcaica, Mantova, 2005 (2° ed. Firenze, 2007), pp. 35-53.
    2. S. CASINI-C. LONGHI-M. RAPI, Le aree artigianali all’aperto (fasi H ed E), in R. C. DE MARINIS-M. RAPI, L’abitato etrusco del Forcello di Bagnolo S. Vito (Mantova). Le fasi di età arcaica, Mantova, 2005 (2° ed. Firenze, 2007), pp. 73-81.
    3. S. CASINI-C. LONGHI-M. RAPI, Le case del periodo arcaico: le fasi F e G, in R. C. DE MARINIS-M. RAPI, L’abitato etrusco del Forcello di Bagnolo S. Vito (Mantova). Le fasi di età arcaica, Mantova, 2005 (2° ed. Firenze, 2007), pp. 83-92.
    4. CASINI S., La ceramica di produzione locale: impasto, bucchero, etrusco-padana, in R. C. DE MARINIS-M. RAPI, L’abitato etrusco del Forcello di Bagnolo S. Vito (Mantova). Le fasi di età arcaica, Mantova, 2005 (2° ed. Firenze, 2007), pp. 229-245.
    5. CASINI S., Manufatti in pietra dalla palafitta del Lavagnone (Desenzano del Garda, Brescia), in Notizie Archeologiche Bergomensi, 11, 2003 (2005), pp. 79-116.

    2006

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    2007

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    2. CASINI S.-FOSSATI A.-SIMONELLI M., Nuove letture e nuove scoperte di composizioni monumentali dello stile III A in Valtellina, in Le pietre degli dei, Statue-stele dell’età del Rame in Europa. Lo stato della ricerca, Atti del Congresso Internazionale, Brescia, settembre 2004, Notizie Archeologiche Bergomensi, 12, 2004 (2007), pp. 195-218.
    3. CASINI S.-FOSSATI A., Le armi dell’età del Rame sulla roccia 23 di Foppe di Nadro, in Le pietre degli dei, Statue-stele dell’età del Rame in Europa. Lo stato della ricerca, Atti del Congresso Internazionale, Brescia, settembre 2004, Notizie Archeologiche Bergomensi, 12, 2004 (2007), pp. 313-337.
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    6. CASINI S., Le sepolture dei Celti golasecchiani nel territorio bergamasco, in Storia economica e sociale di Bergamo. I primi millenni. Dalla Preistoria al Medioevo, Fondazione per la storia economica e sociale di Bergamo, Bergamo, 2007, pp. 190-201.
    7. CASINI S., L’area di Golasecca e i passi alpini: considerazioni sulla presenza di manufatti greci, in Dalla Grecia all’Europa. La circolazione di beni di lusso e di modelli culturali nel VI e V sec. a.C., Atti della giornata di Studi, Brescia, 3 marzo 2006, Milano, 2007, pp. 97-176.
    8. CASINI S., La cultura di Golasecca, in POGGIANI KELLER R. (a cura di), Un approdo dei Celti golasecchiani sull’Adda a Capriate S. Gervasio VI-V sec. a.C., Bergamo, 2007, pp. 32-36.
    9. CASINI S., Ritrovamenti di sepolture della cultura di Golasecca nel territorio bergamasco, in POGGIANI KELLER R. (a cura di), Un approdo dei Celti golasecchiani sull’Adda a Capriate S. Gervasio VI-V sec. a.C., Bergamo, 2007, pp. 36-42.
    10. CASINI S., In forma di prologo: la protostoria nel territorio lombardo, in Valera Fratta da antico villaggio a moderna comunità, Lodi-Brezzo di Bedero (VA), 2007, pp. 11-16.
    11. CASINI S.-FOSSATI A., Due nuovi monumenti dello stile III A in loc. La Bolp (Paspardo, Valcamonica), in La castagna della Vallecamonica, Atti del convegno interdisciplinare, Paspardo 2007, pp. 57-64.

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    2010

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    4. CASINI S.-FOSSATI A.-MOTTA F., Incisioni protostoriche e iscrizioni leponzie su roccia alle sorgenti del Brembo (Val Camisana di Carona, Bergamo). Note preliminari, in Notizie Archeologiche Bergomensi, 16, 2008 (2010), pp. 75-101.

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    2. CASINI S., I monoliti istoriati con simbologia femminile della Valcamonica e della Valtellina, Poster in Atti della XLII Riunione scientifica Istituto Italiano di Preistoria e protostoria, Preistoria Alpina, 46/II, 2012, Trento, pp. 287-290.
    3. S. CASINI-A. FOSSATI-M. SIMONELLI, Una nuova stele femminile dell’età del Rame in Valtellina, in Notizie Archeologiche Bergomensi, 18, 2010 (2012), pp. 53-57.
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    5. S. CASINI- M. TIZZONI, Kalathoi iberici e loro imitazioni nella Mediolanum celtica, in Notizie Archeologiche Bergomensi, 18, 2010 (2012), pp. 165-178.
    6. S. CASINI, Le figure di armi della roccia 23 di Foppe di Nadro (Valcamonica): elementi per la cronologia delle incisioni dell’età del Bronzo, in Notizie Archeologiche Bergomensi, 20, 2012, pp. 243-253.
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    10. S. CASINI, s.v. Misano di Gera d’Adda, in Lexikon zur Keltischen Archäologie, Österreichischen Akademie der Wissenschaften, Wien, 2012.

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    2015

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    6. S. CASINI, M. TIZZONI, I kalathoi iberici e gli pseudo-kalathoi, in A. CERESA (a cura di), Lo scavo di via Moneta a Milano (1986-1991). Protostoria e romanizzazione, Notizie Archeologiche Bergomensi, 23, 2015, pp. 329-338.
    7. S. CASINI, Introduzione, in CASINI S. (a cura di), FOOD. Archeologia del cibo dalla preistoria all’antichità, Materiali per la cultura, 3, Collana del Museo Archeologico, Bergamo, 2015, pp. 4-5.
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    10. S. CASINI, Il nettare degli dei, in CASINI S. (a cura di), FOOD. Archeologia del cibo dalla preistoria all’antichità, Materiali per la cultura, 3, Collana del Museo Archeologico, Bergamo, 2015, pp. 61-70.
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    2016

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    2. S. CASINI, A. FOSSATI, Aspetti della religiosità antica in relazione ai valichi alpini, in Archeologia del movimento. Circulation des hommes et des biens dans les Alpes, Actes du XIVe Colloque (Evolène/Valais, Suisse, 2-4 octobre 2015), Aosta, 2016, pp. 237-242.
    3. S. CASINI, R.C. DE MARINIS, M. RAPI, Il basso corso del Mincio nel IV e III secolo a.C., in G. SASSATELLI (a cura di), Il mondo etrusco e il mondo italico di ambito settentrionale prima dell’impatto con Roma (IV-II sec. a.C.), Convegno dell’Istituto di Studi Etruschi, sezione Etruria padana, (Bologna), L’Erma di Bretschneider, Roma, 2016, pp. 439-467.
    4. S. CASINI, Tombe della cultura di Golasecca a Melzo (Milano), in Notizie Archeologiche Bergomensi, 24, 2016, pp. 95-103.
    5. S. CASINI, Le mura prima delle mura? Una riflessione su Bergamo protostorica, in R. BONADEI  et Al. (a cura di), Bergamo verso l’Unesco. Terra di San Marco: da frontiera di pietra a “paesaggi vivi” di pace, Atti degli incontri (Bergamo, 2014), Bergamo, 2016, pp. 81-88.

    2017

    1. S. CASINI, La necropoli golasecchiana di Brembate Sotto (Bergamo), Notizie Archeologiche Bergomensi, 15, 2007, Bergamo, 2017, 183 pp., 94 figg.
    2. L. CASTELLANO, C. RAVAZZI, G. FURLANETTO, R. PINI, F. SALIU, M. LASAGNI, M. ORLANDI, R. PEREGO, I. DEGANO, F. VALOTI, R.C. DE MARINIS, S. CASINI, T. QUIRINO, M. RAPI, Charred honeycombs discovered in Iron Age Northern Italy. A new light on boat beekeeping and bee pollination in pre-modern world, in Journal of Archaeological Science, 83, 2017, pp. 26-40.
    3. RC. DE MARINIS, S. CASINI, M. RAPI, Il contributo del Forcello alla cronologia della transizione tardo Hallstatt-antico La Tène, in P. PIANA AGOSTINETTI (a c. di), Celti d’Italia. I Celti dell’età di La Tène a sud delle Alpi, Atti del convegno internazionale (Roma 16-17 dicembre 2010), Biblioteca Studi Etruschi 59, G. Bretschneider Ed., Roma, 2017, pp…

    In stampa

    1. S. CASINI, Le incisioni rupestri di Carona, in U. SANSONI, Arte rupestre nelle Alpi, Jaca Book ed., Milano c.s.
    2. S. CASINI, L. CASTELLANO, F. SALIU, M. TIZZONI, Khalatoi iberici da Mediolanum e il commercio del miele nella tarda età del Ferro: analisi chimica dei residui organici, in Preistoria del cibo. L’alimentazione nella preistoria e nella protostoria, L Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, Roma.

     


    stefania.casini@comune.bergamo.it
    Tipo di incarico
    Civico museo archeologico di Bergamo Personale dipendente
    Direttore Istituti Culturali