Cos'è
La necropoli longobarda di Fara Olivana (Bergamo): migrazione e struttura sociale alla luce delle analisi genetiche.
Da alcuni anni anche in Italia sono state avviate analisi genetiche e isotopiche sui resti ossei di necropoli longobarde, per definire l’ascendenza biologica dei defunti e la loro provenienza, i rapporti di parentela e perfino la dieta alimentare.
Sono informazioni che integrano il quadro dei dati archeologici e antropologici, gettando nuova luce sulla migrazione e i tempi dell’integrazione con la comunità locale. Durante la serata saranno anche esposti i risultati di un recente progetto che ha interessato la necropoli longobarda di Fara Olivana.
Caterina Giostra (Università Cattolica S.C. di Milano)
Presso l’Università Cattolica S.C. di Milano è docente di "Archeologia Medievale", nel Corso di Laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali, di "Archeologia degli insediamenti e dei luoghi di culto medievali", nel Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte, e di "Archeologia cristiana e medievale", in Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell'Ateneo. È membro del Collegio Docenti della Scuola di Dottorato "Studi umanistici: tradizione e contemporaneità” dell’Università Cattolica.
Ha diretto o co-diretto campagne di scavo pluriennali in vari siti medievali dell'Italia settentrionale. Attualmente, dirige il cantiere-scuola presso la casa-forte nel castello tardo antico e medievale di Castelseprio (VA), sito UNESCO, e lo scavo presso la chiesa di San Salvatore a Pavia, fondazione regia longobarda e poi monastero imperiale. Ha avuto la responsabilità scientifica dell'unità dell'Università Cattolica di Milano nella missione archeologica ad Adulis (Mar Rosso - Eritrea; 2014-2016). Curatrice o membro del comitato scientifico di varie mostre e allestimenti museali; fra questi, la mostra “Longobardi. Un popolo che cambia la storia” (Pavia, Castello Visconteo – Napoli, Museo Archeologico Nazionale – San Pietroburgo, Museo Ermitage, 2017-2018) e il nuovo percorso del Museo Nazionale Romano - Crypta Balbi, progetto “URBS. Dalla città alla campagna romana". È autrice di circa 150 pubblicazioni, compresi una monografia, due edizioni di scavo, 18 articoli in rivista di fascia A. Ha la direzione scientifica di progetti di ricerca incentrati su vari siti altomedievali, su affidamento / in convenzione o in collaborazione con varie Soprintendenze e Musei dell'Italia settentrionale.
Partecipa a progetti di ricerca interdisciplinari internazionali, comprensivi di analisi paleogenetiche e isotopiche su contesti tardo antichi e alto medievali. È il direttore scientifico della collana "Archeologia Barbarica"; è nell'editorial board della Rivista "European Journal of Post-Classical Archaeologies"; è membro del comitato scientifico delle collane "Medioevo ritrovato" e “Cultura materiale. Paesaggio e memoria”. È membro della Giunta della Consulta Universitaria delle Archeologie Post-classiche. È membro del Wissenschaftliche Beirat della PLuS Foundation di Basilea e direttore esecutivo della Fondazione REGIT - Centro Ricerche sul Regnum Italicum di Pavia. E' nella Commissione storico-artistica del "Comitato Pavia Città di Sant'Agostino" (del quale l'Università Cattolica è membro aggregato) e nel Comitato nazionale per le Celebrazioni del XIII Centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agostino a Pavia. È membro dell'European Association of Archaeologists, della Società degli Archeologi Medievisti Italiani e dell'Association pour l'Antiquité tardive. Coordina dal 2016 il gruppo di ricerca "Archeologia Barbarica" e i relativi incontri internazionali annuali.

